angelo dorsi d'orsi vladimir putin

ANGELO D’ORSI? COLPA DEI MEDIA - IL PROFESSORE PUTINIANO, A 79 ANNI, LANCIA IL SUO PARTITO, “AGORÀ”, PER COMBATTERE “BELLICISMO, ATLANTISMO, ISTITUZIONI EUROPEE E NATO”. IN PRATICA, UN MANIFESTO CHE SEMBRA USCITO DAL CICLOSTILE DEL CREMLINO – MA COME HA FATTO UN PROF UNIVERSITARIO ALLIEVO DI NORBERTO BOBBIO A TRASFORMARSI IN UN TROMBETTIERE DELLE RAGIONI DI PUTIN? COLPA DEI MEDIA E DEI TALK SHOW, CHE CERCANO FIGURE AL LIMITE DEL CARICATURALE PER DISCUTERE DELLE "RAGIONI DELLA PACE" - MA COSA ACCADE? CHE SI DA' LA PAROLA A SURVOLTATI IDEOLOGICAMENTE FUORI FUOCO - LE OSPITATE IN RUSSIA, I CONVEGNI “CENSURATI” E LA SINDROME DA “ANTI-SISTEMA” - LE OPINIONI DI D’ORSI SONO ORMAI PIÙ MAINSTREAM DI QUELLE CHE COMBATTE…

Estratto dell’articolo di Valerio Renzi per “Appunti” – la newsletter di Stefano Feltri

https://appunti.substack.com/p/il-caso-angelo-dorsi

 

agora - il movimento politico di angelo dorsi

Lo storico Angelo D’Orsi, dopo anni di presenzialismo televisivo e di un’intensa attività da conferenziere politico, ha lanciato un suo movimento. Si chiama Agorà. Nella card social che lo annuncia è rappresentato dal basso verso l’alto, lo sguardo fiero rivolto verso l’orizzonte.

 

Il movimento della lunga sciarpa verso destra, mi fa pensare che la reference della composizione dell’immagine, più o meno consapevole, sia il Lenin sul podio di Aleksandr Gerasimov.

 

La differenza è che Lenin è alla testa di una massa in movimento, D’Orsi è solo […].

 

Che l’iniziativa abbia un forte carattere personalistico, viene confermato dal diretto interessato nella caption del post di annuncio sui social:

 

angelo dorsi ospite di vladimir solovyev 2

“Oggi, 2 giugno 2026, nasce Agorà, il movimento politico che ho deciso di costituire per entrare direttamente nell’agone politico (...). L’idea di questo movimento è mia, e ne rivendico il significato, pronto ad assumermi le responsabilità. Ma intorno a me si sta già costituendo un importante nucleo di cittadini, associazioni e garanti determinati a salvare l’Italia, e che vi riveleremo nei prossimi giorni”.

 

[…]  D’Orsi annuncia il suo debutto da leader di un movimento a 79 anni, anche se già da qualche tempo calca il palcoscenico della sinistra radicale.

 

angelo dorsi 4

Nel 2021 si candida a sindaco di Torino, raccogliendo il 2,5 per cento dei voti. Nel 2022 è capolista di Unione Popolare nel collegio plurinominale di Torino, mentre alle elezioni europee del 2024 si candida con la lista di Michele Santoro Pace, Terra, Dignità: 2.330 preferenze, sesto nella lista.

 

Ora si presenta sulla scena come colui che può “portare la voce di tutti i milioni di cittadini che in questi anni hanno manifestato per Gaza, per la pace in Ucraina e per il No al referendum costituzionale dove può veramente contare qualcosa”, ovvero in Parlamento.

 

Ma perché dobbiamo occuparci di Angelo D’Orsi, un professore in pensione?

 

Perché è nell’osservazione di fenomeni apparentemente marginali che possiamo comprendere alcuni caratteri del nostro tempo.

 

[…] Il D’Orsi politico è un prodotto della terza guerra mondiale a pezzi.

 

salvini putin conte

D’Orsi ha avuto una carriera accademica invidiabile. Nel 1972 si laurea in filosofia, il relatore della sua tesi è Norberto Bobbio di cui è allievo. Titolare della cattedra di Storia del pensiero politico nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino, dirige riviste di settore e dalla sua attività di ricerca derivano numerosi libri, ma pubblica anche saggi divulgativi.

 

Comunista senza tessera, nel Sessantotto si dice vicino all’area della Nuova Sinistra, ma senza sposarne lo spirito eretico e libertario che l’ha caratterizzata. Cresce all’ombra del più grande intellettuale di sinistra non marxista del Dopoguerra, e i lunghi anni Settanta italiani lo vedono lontanissimo dalle prime file.

 

Non è un cattivo maestro, piuttosto una figura sullo sfondo.

 

angelo dorsi ospite di vladimir solovyev. 3

Il passaggio dalla cattedra alla politica è stato compiuto da D’Orsi proprio grazie alla sua credibilità come studioso, all’autorevolezza come storico e pubblicista.

 

Collaboratore di numerose testate tra cui La Stampa, per la sinistra radicale al di fuori del centrosinistra è diventato un compagno di strada.

 

Ma come è stato possibile che da firma del quotidiano che fu degli Agnelli, da autore Feltrinelli in pochi anni si sia trovato a pubblicare per l’Antidiplomatico (che propaganda la linea ufficiale dei governi russo e cinese), e a rilasciare interviste per Byoblu e tutti i vari canali della galassia antisistema, complottista, sovranista?

 

NORBERTO BOBBIO

Perché la guerra ha cambiato il nostro mondo, anche se la maggior parte di noi fatica a coglierlo.

 

Per D’Orsi l’invasione russa dell’Ucraina ha voluto dire sposare le ragioni della guerra di Vladimir Putin. Non soltanto contestare la strategia dell’Unione europea, opporsi al riarmo e all’invio di armi, dire che la vera colpa del conflitto è dell’espansionismo della Nato ad Est, ma sostenere attivamente e farsi portavoce della propaganda di guerra russa.

 

Non è accaduto da un giorno all’altro, ma settimana dopo settimana.

 

angelo dorsi.

Anche la televisione ha avuto la sua parte: i salotti televisivi italiani hanno ricercato in questi anni figure al limite del caricaturale per discutere delle ragioni della pace: più questi estremizzano le proprie tesi, più rafforzano le ragioni dell’oltranzismo bellico ridicolizzando quelle del pacifismo.

 

Più si viene demonizzati dalla controparte, poi, più si rafforza il bias di conferma, in un circuito che porta a far diventare sempre più estreme le proprie posizioni: se la controparte mi attacca, la mia fanbase mi osanna sempre di più.

 

È poi successo anche che questo meccanismo, che dai salotti televisivi si è riverberato sui social, ha prodotto effetti nel mondo reale.

 

CONTESTAZIONE A ALESSANDRO DI BATTISTA E ANGELO DORSI AL CONVEGNO RUSSOFILIA RUSSOFOBIA VERITA ALL'UNIVERSITA DI NAPOLI

Pochi giorni prima del Natale 2025, una sezione Anpi di Napoli organizza un dibattito all’Università Federico II su “Russofilia, russofobia e verità”, che vede tra gli ospiti proprio D’Orsi. All’incontro si presentano tra il pubblico alcuni attivisti pro-ucraini, tra cui l’esponente dei Radicali Matteo Hallissey.

 

Come c’era da aspettarsi, l’evento termina con un parapiglia tra insulti e spintoni.

 

Grande rilievo ha avuto sempre lo scorso dicembre […] il fatto che a un evento intitolato Democrazia in tempo di guerra, organizzato dallo stesso D’Orsi con la prevista partecipazione dello storico-star Alessandro Barbero, fosse stata a Torino negata più volte la sala (prima il Polo del Novecento, poi il Teatro Grande Valdocco) a seguito di polemiche per la natura delle dichiarazioni filo Putin di D’Orsi.

 

Un grande successo per il professore, che ha attirato solidarietà ben oltre i confini della propria area politica di riferimento.

 

angelo dorsi 3

[…] Questi eventi sembrano contribuire alla radicalizzazione definitiva di D’Orsi: vittima della censura e portatore di una scomoda verità per la sua fanbase, che si muove a cavallo tra rossobrunismo, ortodossia comunista e antimperialismo degli imbecilli (quella strana idea denominata anche “campismo” secondo la quale ogni imperialismo avverso a quello occidentale è per un alleato), propagandatore delle tesi del Cremlino per chi lo demonizza e lo contesta.

 

Senza bisogno di invocare la censura - figurarsi se D’Orsi e i suoi ospiti non possono discutere di ciò che gli interessa - c’è però bisogno di riconoscere che oggettivamente Angelo D’Orsi è davvero un propagandista di Putin.

 

[…] Angelo D’Orsi solo qualche settimana fa si è recato a Mosca, per partecipare alle celebrazioni dei vent’anni proprio di Russia Today.

 

alessandro di battista a piazzapulita 2

Evidentemente essere applaudito in patria dalla propria fanbase quando compare sui canali tv italiani non gli è bastato, e ha scelto di sedersi nel salotto della prima serata della televisione di Stato russa, ospite di un compiaciuto Vladimir Solovëv, giornalista noto per aver detto, tra le altre cose, che l’Ucraina è un gatto con i vermi. Gli ucraini sono i vermi e Putin è il veterinario.

 

[…] A settembre era stato a Minsk, sempre con Russia Today, tra gli ospiti d’onore della presentazione degli stessi documentari di propaganda sulla guerra portati in Italia.

 

CONTESTAZIONE A ALESSANDRO DI BATTISTA E ANGELO DORSI AL CONVEGNO RUSSOFILIA RUSSOFOBIA VERITA ALL'UNIVERSITA DI NAPOLI

 

Cosa impedisce a D’Orsi di riconoscere che sta partecipando a un sistema di propaganda di guerra ben articolato, che nel nostro Paese gioca ancora con la confusione dei simboli del Novecento e con l’utilizzo che ne fa il regime di Putin, come ad esempio presentare l’esercito russo come l’erede dell’armata sovietica liberatrice dal nazismo?

 

L’unica risposta possibile è che D’Orsi lo sappia benissimo, che sappia riconoscere un’autocrazia, ma che dentro la temperie storica della guerra abbia colto la sua occasione di diventare quello che non era stato nella sua vita da accademico. Un uomo che agita le folle, al centro dell’attenzione per le sue idee.

 

Valerio Renzi è su Substack con la sua newsletter S’è Destra

VLADIMIR PUTIN RISPONDE A UNA STUDENTESSA ITALIANA ALL UNIVERSITA DI MOSCAturisti russi in italia

angelo dorsi 2

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