A UN ANNO ESATTO DALLA LIBERAZIONE DEI CUCCIOLI DI BEAGLE NEL MATTATATOIO DI MONTICHIARI, DOMANI CORTEO A ROMA

Glauco Benigni per Dagospia

Esattamente un anno fa, il 28 aprile 2012, una dozzina di attivisti del Movimento per la liberazione degli animali fece irruzione nell'allevamento Green Hill di Montichiari in provincia di Brescia. Gli attivisti, di diverse età e nazionalità, liberarono in quella occasione 61 cani di razza beagle che erano destinati ai diversi laboratori dove si effettuano sperimentazione e vivisezione.

13 attivisti vennero rinviati a giudizio e in agosto, dopo una serie di ispezioni, in cui si confermarono diversi reati compiuti dai proprietari e dai gestori dell'allevamento, il totale dei cani trattenuti, circa 2500, vennero dati in adozione dopo il sequestro probatorio deciso dalla Corte di Brescia .

Il 28.2. 2013 la Corte di Cassazione ha confermato, nonostante le opposizioni dei proprietari, l'affidamento ai privati dei cani sequestrati. L'intera vicenda è considerata dal Movimento Animalista mondiale il più alto esempio di lotta contro i maltrattamenti e la vivisezione e, all'Italia, se non altro, è riconosciuto un primato su questo fronte che coinvolge ormai nel pianeta milioni di attivisti.

Una settimana fa a Milano il muro di silenzio eretto a difesa dei laboratori e degli stabulari italiani, dove ogni anno trovano la morte circa 900.000 animali, ha cominciato a scricchiolare ulteriormente. Tre attiviste e due attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill, in pieno giorno, hanno occupato un intero piano, il quarto, della facoltà di Farmacologia dell'Università degli Studi.

In quei locali vengono detenuti, seviziati, infine decapitati, migliaia di individui. Il coordinamento è entrato in possesso dei documenti riguardanti anni e anni di esperimenti condotti utilizzando topi, conigli, ratti, gerbilli, pesci, criceti e cani.

Gli attivisti, che hanno agito volutamente a volto scoperto, hanno potuto portare fuori da quelle pareti le immagini degli animali reclusi, hanno raccontato la loro storia, la loro esperienza, ciò che subiscono sulla loro pelle in mesi o anni di manipolazioni, iniezioni, osservazioni morbose, torture.

Negli stabulari milanesi hanno trovato 18 conigli terrorizzati: "alla vista di una persona scattavano contro la parete posteriore della gabbia, nel vano tentativo di sottrarsi agli occhi di chi, secondo la loro esperienza, li avrebbe afferrati per trascinarli nei laboratori dei piani sottostanti". Negli angoli di quelle gabbie grumi di feci ammuffite erano l'unica compagnia di quegli sfortunati animali.

In ciascuna delle altre stanze erano stipati diversi scaffali contenenti ognuno circa 30 gabbie in plexiglass ricolme di piccoli topi. Molti avevano le orecchie forate da buchi perfettamente circolari.

Dopo una lunga trattativa, resa possibile dal fatto che gli attivisti si erano incatenati alle porte e bloccavano ogni accesso e forti del possesso di tutti i documenti presenti, i 5 hanno ottenuto di andarsene con quanti più animali possibili, ospitati ora dall'associazione Vita da Cani Onlus di Arese.

A un anno esatto dalla liberazione dei cuccioli di beagle nell'allevamento Green Hill di Montichiari, domenica 28 aprile è stato proclamato "Giorno dedicato alla liberazione animale". In questa occasione un corteo partirà da Piazza della Repubblica a Roma alle 14.00. La manifestazione è organizzata da Animal Amnesty e dal Coordinamento Antispecista di Roma.

Al corteo parteciperanno alcuni parlamentari del Movimento 5 stelle, tra i quali il vegano Paolo Bernini, Stefano Vignaroli e il candidato al Comune di Roma per il M5S Pasquale Mungiguerra. Beppe Grillo è, almeno dal 2006, convinto antivivisezionista e portavoce dei diritti animali

La vicenda di Green Hill ha acceso i riflettori sulla direttiva europea 63/2010 sulla vivisezione che lo scorso autunno doveva essere recepita dal Senato, con l'aggiunta del divieto di allevamento in Italia di animali per la sperimentazione scientifica e l'obbligo di anestesia durante le sperimentazioni. Il recepimento, e dunque anche la chiusura dei Green Hill di casa nostra, si sono arenati con la caduta del governo Monti.

Mail: adozionicontrogreenhill@gmail.com Telefono: 339-2144345. Aiutaci a sostenere le spese. Abbiamo bisogno di contributi per l'acquisto di tantissime gabbiette in cui poter far viaggiare i topi verso le loro nuove case, in cui tenerli nei loro stalli temporanei e per andare a prelevare le altre migliaia ancora presenti nello stabulario. Inoltre l'azione di sabato ha avuto dei costi e avrà forti ritorsioni legali per le persone coinvolte. Aiutaci a continuare a salvare animali e portare avanti la lotta contro la vivisezione! Fai una donazione ora. Grazie!!!Usa questa Postepay: numero 4023 6006 1715 8052 Intestata a D'angelo Sara Livia Vittoria

 

UN BEAGLE VIOLA aspettando il trenoVIVISEZIONE CANI jpegVIVISEZIONE CANE MUTILATO jpegVIVISEZIONE CANE jpegVIVISEZIONE GATTO CON LE ZAMPE AMPUTATE jpegVIVISEZIONE jpeg

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…