AVEVAMO UNA BANCA – IL VERO TERRORE DELLA LEGA È CHE BANCO BPM FINISCA NELLE MANI DI UNICREDIT – “IL FOGLIO”: “LA VERA OPA È SU GIORGETTI. DOVEVA NASCERE IL TERZO POLO BANCARIO E STA PER NASCERE IL SECONDO, GRAZIE ALL’OPA DI INTESA-UNIPOL E BPER SU MPS (CON IL SORRISO DI MELONI)” – “E’ UNO SCENARIO, MA UNO SCENARIO CONDIVISO DA ESPONENTI DI GOVERNO: ‘MESSINA E ORCEL SIGLERANNO UNA PACE E BPM PUÒ ANDARE A UNICREDIT’….”
Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”
MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE
Avevamo un terzo polo, una banca, forse. La vera Opa è su Giorgetti. Non ha vinto, non ha perso, ha pareggiato, come al solito, ma ora la sua Lega, quel che resta, teme: “Volete vedere che Bpm finirà nelle mani di Unicredit, di Orcel?”.
Doveva nascere il terzo polo bancario e sta per nascere il secondo, grazie all’Opa di Intesa-Unipol e Bper su Mps (con il sorriso di Meloni), dovevano aggregarsi Bpm e Mps e sta per finire con il rientro in gioco di Caltagirone.
[…] La cosa più facile da scrivere è che Giorgetti abbia perso e che il suo sogno di avere un terzo polo bancario, intorno a Mps e Bpm, sfuma, ma è davvero una sconfitta avere una banca come Intesa, un ad come Carlo Messina, che lancia un’Opa su Mps e che fa volare il mercato?
Giuseppe Castagna - PRIMA DELLA SCALA 2024
Messina ha un rapporto speciale con Meloni e FdI definisce l’operazione di Intesa come “strepitosa”, di “sistema”.
Questo è Marco Osnato, presidente della commissione Finanze, di FdI: “Non interveniamo su un’operazione di mercato, e ovviamente ci sono delle regole a cui tutti devono sottostare.
Per FdI l’interesse è rafforzare il sistema bancario italiano, aprirlo ulteriormente aumentando opportunità. L’obiettivo è tutelare il risparmio nazionale e rivolgersi alla nostra economia reale. Chi fa questo, farà il bene dell’Italia”.
[…] Giorgetti. Prima, è stato accusato, a Milano, di difendere la romanità, e dopo, con il ribaltone di Mps (dove è ritornato l’ad Lovaglio) di lavorare per riportare il nord al centro. In una nota, il Mef ha recitato il salmo che “prendiamo atto”, perché le iniziative su Mps “di cui il Mef è stato informato, riconoscono la valorizzazione della banca risollevata da una posizione pre fallimentare”.
[…] All’orizzonte cosa c’è? Pensano al governo che la mossa di Intesa “è solo l’inizio” e che c’è da attendere cosa farà Orcel, il Willy Wonka della finanza, l’imprevedibile: c’è da aspettare cosa farà Unicredit (è uscito Ferdinando Giugliano che in Unicredit coordinava le attività e strategie di advocacy e public affairs).
SEDE DI BANCO BPM A PIAZZA MEDA - MILANO
E’ uno scenario, ma uno scenario condiviso da esponenti di governo: “Messina e Orcel sigleranno una pace e Bpm può andare a Unicredit”.
[…] Se Salvini si limita sul risiko con il suo, “non c’è una posizione né del partito né del governo” è perché ha la Lega e Zaia a cui pensare. La verità è che fra i leghisti si ragiona, anche a sproposito, “che sono tornati i comunisti di ‘abbiamo un banca’”.
Lo spavento è che l’altra, Bpm, una banca vicina alle istanze del territorio, del nord, vicina a un sentire, prenda un’altra traiettoria. Forse c’è un disegno che vede solo Giorgetti o, forse, a volte il destino, e il mercato prende, semplicemente, altre traiettorie. Sono quelle che piacevano al fisico Richard Feynman e alla Ragioniera di Stato, il cigno di stato, Daria Perrotta, nient’altro che “deviazioni perfettamente ragionevoli alle vie battute”.
GIANCARLO GIORGETTI - MATTEO SALVINI 2


