AVVISATE CONTE, SALVINI E VANNACCI: PUTIN VUOLE VENDICARSI! - DOPO CHE NELLE SCORSE SETTIMANE REGNO UNITO, FRANCIA E ITALIA HANNO SEQUESTRATO ALCUNE NAVI DELLA “FLOTTA OMBRA” RUSSA, "MAD VLAD" MINACCIA LA RAPPRESAGLIA: “RISPONDEREMO CON LA STESSA MONETA E IN QUALSIASI MARE. SONO ATTI DI PIRATERIA” - “MAD VLAD” E’ INFEROCITO PERCHE’ STA SUBENDO COCENTI SCONFITTE AD OPERA DI KIEV NEL MAR NERO. L’UCRAINA HA BOMBARDATO NOVORRISIYSK, IL PORTO PIU’ IMPORTANTE PER MOSCA...
1 - LA GUERRA DEI PORTI ASSEDIA IL MAR NERO COLPITO L'ULTIMO RIFUGIO DELLA FLOTTA RUSSA
Estratto dall’articolo di Monica Perosino per “la Stampa”
Novorossiysk doveva essere il porto sicuro, il rifugio di ciò che resta della Flotta russa del Mar Nero dopo che Sebastopoli, bersagliata per anni da missili e droni ucraini, era diventata troppo pericolosa. Anche quel rifugio è stato colpito. L'Ucraina ha sferrato un attacco combinato contro la grande base navale russa sulla costa caucasica, a più di trecento chilometri dalla linea del fronte. [...]
Quella in corso non è più soltanto una battaglia per il controllo militare del Mar Nero, ma per stabilire chi possa ancora commerciare attraverso quelle acque. Da una parte Mosca sta cercando di rendere inutilizzabili i porti ucraini, terrorizzando gli armatori fino a creare un blocco di fatto mai dichiarato formalmente.
Dall'altra Kiev porta la stessa insicurezza nei grandi terminal russi, colpendo raffinerie, infrastrutture logistiche, navi della flotta ombra e ora il principale porto militare russo del bacino. [...]
Dall'inizio dell'estate la Russia ha intensificato gli attacchi contro i porti della regione di Odessa, i terminal e le navi commerciali in transito. Tra il 20 giugno e il 20 luglio, 28 navi civili sono state attaccate nei porti della Grande Odessa: 21 morti e 34 feriti.
Il risultato assomiglia sempre più a un blocco economico che ha costretto Kiev a tagliare fino al 12% le previsioni di export per la stagione 2026-2027. Mosca, come al solito, prova a rovesciare la narrazione. [...]
Il nuovo pacchetto di sanzioni Ue permette infatti agli Stati membri di sequestrare e vendere greggio e altri carichi trasportati da navi russe sottoposte a restrizioni. Nei giorni scorsi la giustizia svedese ha inoltre disposto la consegna all'Ucraina di un mercantile russo sequestrato a marzo e accusato da Kiev di trasportare grano sottratto nei territori occupati.
Il passaggio successivo evocato dal Cremlino è quindi quello di una possibile guerra delle catture in mare: non più soltanto attacchi contro porti e navi legati direttamente al conflitto ucraino, ma il rischio di incidenti tra Russia e Paesi Ue sulle grandi rotte commerciali.
È un salto che rende ancora più fragile un equilibrio già compromesso. Nel Mar Nero si intrecciano ormai tre livelli di scontro: la guerra militare tra Russia e Ucraina, la battaglia economica sulle esportazioni di grano e petrolio e quella tra Mosca e l'Europa sulla flotta ombra.
Per l'Ucraina è intanto una corsa contro il tempo. Il momento più difficile arriverà tra poche settimane, con il raccolto del mais, destinato in larga parte alla Cina e per questo dipendente da porti in acque profonde che le rotte terrestri e danubiane non possono sostituire.
La pressione che stringe l'economia ucraina ha il suo riflesso più duro anche al fronte, dove alla scarsità di uomini si aggiunge quella dei rifornimenti. A raccontare la fatica del fronte sono anche i soldati ucraini della 121esima Brigata territoriale, rimasti per oltre quattro mesi senza rotazione e, in alcuni casi, per giorni senza cibo né acqua. [...]
2 - PUTIN MINACCIA LE NAVI EUROPEE “BASTA SEQUESTRI O REAGIREMO”
Estratto dall’articolo di Enrico Franceschini per “la Repubblica”
Marina italiana blocca nave russa toa payoh vladimir putin 31
Vladimir Putin minaccia una rappresaglia contro chiunque sequestra le navi mercantili russe: «Risponderemo con la stessa moneta e in qualsiasi mare», ha affermato il capo del Cremlino dal ponte dell'incrociatore lanciamissili Varyah durante esercitazioni militari nel Pacifico .
Regno Unito e Francia hanno fermato e sequestrato varie petroliere della cosiddetta "flotta ombra", ovvero che batte bandiera di altri Paesi, usata da Mosca per aggirare le sanzioni internazionali varate dall'Occidente in risposta all'invasione dell'Ucraina.
E il 3 agosto anche l'Italia ha fermato e identificato nel Mediterraneo una nave della "flotta ombra" russa, abbordandola con elicotteristi della Marina militare. Putin aveva già denunciato in passato azioni simili, definendole illegali, ma ora passa alle minacce di ritorsioni. «Sono atti di pirateria, vere e proprie ruberie», ha detto il presidente russo. «Se si ripetono, saremo costretti a rispondere alla stessa maniera, non necessariamente nell'area in cui le nostre navi vengono sequestrate, ma dovunque lo riterremo appropriato».
Con linguaggio ancora più bellicoso, come nel suo stile, gli ha fatto eco Dmitrij Medvedev, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza di Mosca: «I cani dell'Europa occidentale abbaiano istericamente sulla cosiddetta flotta ombra russa. Ebbene, secondo la medesima logica, la Russia ha il diritto di attaccare qualsiasi nave mercantile che trasporta merci destinate al nemico, sia nelle nostre acque che in acque neutrali». [...]
Intanto, su richiesta del vicepresidente americano JD Vance, l'Ucraina avrebbe sospeso la sua intensa campagna di attacchi con droni contro le petroliere russe che utilizzano il terminal del porto di Novorossiysk sul mar Nero. Il Financial Times riporta che Vance lo ha chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una telefonata del 31 luglio, con l'obiettivo di diminuire la tensione nella regione.
Proprio ieri mattina Zelensky aveva annunciato un altro attacco condotto con successo nella stessa area: «La notte scorsa i nostri droni hanno compiuto un'operazione straordinaria per colpire la base navale di Novorossiysk, ultimo grande avamposto della flotta russa nel Mar Nero, a oltre 300 chilometri dalla linea del fronte». [...]







