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IL BALBETTIO DEI PARTITI TRADIZIONALI SULLA MATRICE ISLAMICA DELL’ATTENTATO DI BERLINO FA GODERE I POST-NAZISTI DI AFD – IL PARTITO DI ESTREMA DESTRA VOLA NEI SONDAGGI E RAGGIUNGE IL 28% DEI CONSENSI. IL DATO CHOC: ANCHE NELLA SINISTRISSIMA BERLINO, ALTERNATIVE FUR DEUTSCHLAND È PRIMO E SUPERA CDU E LINKE – EFFETTO DELLA POLITICA DI TOLLERANZA TROPPO LASCA, CHE HA PERMESSO AL 21ENNE ABDUL BALLOUT, GIÀ SEGNALATO COME ISLAMISTA RADICALE, DI ESSERE A PIEDE LIBERO NONOSTANTE GIÀ IN PASSATO STESSE PREPARANDO ATTENTATI. LA POLITICA TRADIZIONALE FATICA A PRENDERE LE DISTANZE, E PER FERMARE AFD MEDITA DI BANDIRLO DALLE ELEZIONI…

AFD ORA CAVALCA GLI ATTENTATI MERZ ALLA DERIVA

Estratto dell’articolo di Lisa Di Giuseppe per “Domani”

 

Una foto segnaletica di Abdul Ballout a Berlino

«Il cancelliere tace sull’islamismo, noi siamo pronti ad agire!» Alice Weidel torna ad accusare Friedrich Merz di non essere all’altezza della situazione nei giorni successivi all’attentato contro il Pride berlinese.

 

In realtà, la leader di AfD è una dei pochi esponenti dell’estrema destra che ha preso posizione sulla gestione dell’emergenza: i suoi colleghi si sono limitati – almeno sui social – a testimonianze di vicinanza alla famiglia della vittima e dei feriti. Ma per Weidel e i suoi la furia radicalizzata di Abdul S., che sabato scorso ha ucciso una ragazza con un’auto lanciata sulla folla, l’impatto elettorale potrebbe rivelarsi notevole.

 

alice weidel

I sondaggi certificano il vento in poppa dell’estrema destra da mesi: un’indagine pubblicata alla fine della scorsa settimana registrava il primato di AfD al 28 per cento. Il dato è ottimo anche sul territorio. Come ormai è tendenza consolidata, all’est il partito è fortissimo, ma è un altro dato a far drizzare i capelli in testa ai politici dei partiti tradizionali: a Berlino – dove pure si vota in autunno – Insa fotografa un triplo testa a testa tra AfD (19 per cento), Cdu e Linke (entrambi al 18 per cento).

 

Abdul B IL RICERCATO PER ATTACCO AL PRIDE DI BERLINO

Intanto, la società civile incoraggia al voto strategico che, permettendo a Spd e Verdi di scavallare la soglia di sbarramento del 5 per cento, mira a ridimensionare AfD nel parlamentino regionale della Sassonia-Anhalt il prossimo 6 settembre, quando l’estrema destra rischia di ottenere il suo primo governatore.

 

[…] l’attentato si è trasformato in una miccia per il panico dei partiti tradizionali: e così, mentre il versante progressista della comunità Lgbtq+ prende posizione contro lo sfruttamento dell’attacco da parte di chi ora chiede una stretta decisa nei confronti dei migranti, la Cdu di Merz cerca di uscirne subendo meno danni possibile.

 

In tanti propongono misure più rigide per il controllo delle figure che si sono segnalate per comportamenti pericolosi. Una linea che sposa anche il cancelliere stesso, polemizzando con il lavoro delle forze dell’ordine: «Non capisco perché posso localizzare il mio cellulare in ogni luogo del mondo mentre le autorità di sicurezza in Germania non sono in grado o non hanno gli strumenti necessari per sapere in ogni momento dove si trovano le persone pericolose».

 

Friedrich Merz 22

Il rischio di una rincorsa della destra c’è, d’altra parte la Cdu di Merz è quel partito che sul finire della scorsa legislatura ha votato una mozione per introdurre strette sulla gestione dei migranti firmata da AfD. Un episodio che è rimasto ben ancorato nella memoria dei tedeschi, che ora possono osservare una Democrazia cristiana in grande difficoltà, soprattutto per quanto riguarda il proposito di Merz di dimezzare i consensi dell’estrema destra.

 

A offrire una sponda sempre più concreta a Weidel e i suoi c’è poi BSW: i rossobruni di Sahra Wagenknecht da tempo sono pronti a prendere in considerazione […] un accordo per costituire una maggioranza variabile se dovesse riuscire a staccare il biglietto per il parlamentino di Magdeburgo.

 

«La Germania ha un serio problema di islamismo da diversi anni. Quest’attentato è anche un risultato di una politica della negazione che ha uno sguardo rivolto altrove», dice la leader Wagenknecht.

Attentato Pride Berlino 32

 

Il cancelliere intanto non sembra più avere frecce al suo arco per contenere questa escalation. Boris Pistorius, l’apprezzato ministro della Difesa della Spd, ha preso posizione all’interno del suo partito per lanciare una nuova procedura di divieto di AfD dopo la pubblicazione dell’ennesimo report che ne rivela la pericolosità per la democrazia.

 

Pistorius da tempo mette in guardia contro uno scenario in cui l’estrema destra di Weidel possa mettere le mani su informazioni riservate sulla difesa europea da inoltrare a Vladimir Putin.

 

Attentato Pride Berlino 31

Non è detto che la sua proposta di agire sul piano legale contro AfD abbia un seguito, considerato che il partner di governo Cdu su questo terreno è molto meno deciso […]

 

BERLINO, RABBIA E SCONTRO POLITICO: PERCHÉ IL TERRORISTA ERA LIBERO?

Estratto dell’articolo di Guido De Franceschi per il "Corriere della Sera"

 

Com’è possibile che il 21enne Abdul Ballout fosse a piede libero e così poco controllato da poter noleggiare un furgone a suo nome e scagliarsi sulla folla a margine del Christopher Street Day, il Pride della comunità Lgbtq+ in corso sabato a Berlino?

 

IMMIGRAZIONE GERMANIA

Com’è possibile che sia stato lasciato libero di agire un islamista radicale, segnalato per la sua potenziale pericolosità, pregiudicato sia nel Paese in cui era nato e cresciuto (la Germania) sia in quello d’origine (il Libano) e condannato nel maggio scorso da un tribunale minorile — che in Germania giudica gli imputati fino ai 21 anni — a un anno e 10 mesi, con pena temporaneamente sospesa, per essersi dedicato alla preparazione di una seria azione violenta che avrebbe potuto costituire un pericolo per lo Stato?

 

Queste domande rimbombano nel dibattito pubblico tedesco mentre il Paese è ancora frastornato dall’attentato che ha ucciso una donna — una 65enne di Varsavia che si trovava a Berlino con la figlia — e ha ferito altre 29 persone, una sola delle quali è ancora in terapia intensiva.

 

IMMIGRATI GERMANIA

[…] Intanto si continua a scavare nel passato di Ballout. Il padre Tawfik, che vive in Libano mentre il figlio stava a Berlino con la madre e le sorelle, ha detto allo Spiegel di essere sciita e di non essere un estremista religioso: le figlie indossano il velo, ma lui stesso aveva proibito ad Abdul di portare la barba lunga da radicale.

 

L’uomo ha spiegato che il figlio «amava i sunniti», cosa che spiegherebbe il suo tentativo di aderire all’Isis che è un gruppo terrorista nato, appunto, in ambito sunnita. Gli hanno fatto il lavaggio del cervello, ha detto il padre.

 

[…]  L’attentatore avrebbe dovuto presentarsi ieri al terzo e ultimo colloquio con l’ong incaricata dal tribunale di valutare se consentirgli di sostituire la condanna con un percorso di deradicalizzazione. L’ong, si è saputo ieri, aveva già deciso di dare parere negativo. Si trattava della scelta giusta: lo ha confermato tragicamente, con due giorni di anticipo, lo stesso Ballout.

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