“BAMBI” IMBAMBOLATO DAI QUATTRINI – L’EX PREMIER SPAGNOLO, JOSE ZAPATERO SAREBBE STATO AL VERTICE DI UN NETWORK INTERNAZIONALE CHE SI ESTENDE DALLA SPAGNA AL VENEZUELA, CON RAMIFICAZIONI FINO ALLA CINA, E DI AVER RICEVUTO ILLECITAMENTE IN CINQUE ANNI 2,6 MILIONI DA VARIE SOCIETÀ. TRA QUESTE, UNA ERA COLLEGATA DIRETTAMENTE AL PARTITO COMUNISTA DI PECHINO, CHE AVREBBE “INGAGGIATO” ZAPATERO PER AGIRE DA MEDIATORE CON IL DITTATORE VENEZUELANO MADURO - LA FUGA IMMINENTE A CARACAS, IL TESORO IN UFFICIO (41 PAIA DI ORECCHINI, 15 COLLANE, 11 BRACCIALI E 8 OROLOGI, CHE SAREBBERO “EREDITÀ DELLA MOGLIE O REGALI”) – “IL FOGLIO”: “QUELLI COME ZAPATERO SONO STATI TUTTA LA VITA DALLA PARTE DEI MORALIZZATORI ULULANTI CONTRO ‘I LADRI’. POI FINISCONO COSÌ, NEL RIDICOLO PIÙ OSCENO...”
BAMBI E I SUOI TANTI GIOIELLI
Estratto dell’articolo di Maurizio Crippa per “il Foglio”
A noi faceva già abbastanza ridere quando lo chiamavano “Bambi”, ed era primo ministro di Spagna, José Luis Rodríguez Zapatero. Faceva ridere ma anche faceva venire un po’ d’orticaria, perché Lombroso non ha mai tradito e la faccetta da furbacchione significa furbacchione.
[...] Però ve ricordate voi le monetine a Bettino e la merda addosso a Ignazio Marino per una bottiglia da 50 euri, e a Fassino per un eau de duty free? Quelli come Bambi Zapatero sono stati tutta la vita dalla parte dei moralizzatori ululanti contro “i ladri”. Poi finiscono così, nel ridicolo più osceno.
gioielli sequestrati a Jose Luis Rodriguez zapatero
RUBINI, SMERALDI, COLLANE E OROLOGI UN «TESORO» INGUAIA ZAPATERO
Estratto dell’articolo di Sara Gandolfi per il “Corriere della Sera”
Un centinaio di pezzi di alta gioielleria, per un valore complessivo tra 2 e 3 milioni di euro.
Collane e bracciali di smeraldi e zaffiri, orecchini finemente lavorati, un girocollo con 14 rubini di altissima qualità. E poi orologi da collezione Omega e Longines. Gli inquirenti sospettano che sia parte del «bottino» di José Luis Rodriguez Zapatero, l’ex premier spagnolo (2004-2011) al centro di uno scandalo che rischia di travolgere il già fragile governo socialista.
tony blair presenta il libro di luis zapatero
[...] L’Unità per i reati economici della polizia ha consegnato un fascicolo di 4.000 pagine al giudice istruttore José Luis Calama.
Zapatero è sospettato di essere al vertice di un network che si estende dalla Spagna al Venezuela, con ramificazioni fino alla Cina, e di aver ricevuto illecitamente in cinque anni 2,6 milioni da varie società.
E poi c’è quel tesoro nella cassaforte del suo ufficio: 41 paia di orecchini, 15 collane, 11 bracciali, 8 orologi e una ventina di accessori, di cui dovrà chiarire la provenienza. La sua segretaria ha detto che alcuni gioielli erano «eredità della moglie o regali di viaggio».
Non c’è modo peggiore di finire nella polvere per «il socialista dal sorriso buono» che si è costruito negli anni la fama di paladino dei diritti civili e di avanguardia riformista. Le leggi varate dal suo governo contro la violenza domestica, per il matrimonio gay o le pari opportunità hanno fatto scuola in Europa, dopodiché Zapatero si è speso come mediatore delle cause globali difficili, a partire dal tentativo di convincere l’ex dittatore del Venezuela Nicolás Maduro ad avviare una transizione democratica, mai avvenuta.
E proprio a Caracas, secondo il sito El Confidencial , era pronto a fuggire l’ex leader socialista. Quando il suo nome ha iniziato a girare negli ambienti giudiziari, ha acquistato un biglietto aereo per Santo Domingo, da dove avrebbe proseguito con un aereo privato fino alla capitale venezuelana.
Il «caso Zapatero» ha infiammato l’arena politica spagnola. Il leader del Partito popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha accusato gli alleati dei socialisti di «sostenere il governo più corrotto della storia», tralasciando il fatto che nel 2018 l’esecutivo del PP cadde per un grave scandalo di tangenti.
In realtà, cresce il disagio tra i partiti che sostengono dall’esterno la fragile minoranza di governo, come il Partito nazionalista basco. E Sánchez, già indebolito da mesi di inchieste che hanno colpito i suoi più stretti collaboratori e la moglie Begoña Gómez, ieri ha incassato anche l’inatteso colpo basso del governatore socialista della Castilla-La Mancha, Emiliano Garcia Page, che gli ha chiesto di indire elezioni anticipate o sottoporre il governo al voto di fiducia del Parlamento.
LEGAMI VENEZUELANI E PAGAMENTI SOSPETTI DENTRO L'INCHIESTA ANCHE LE DUE FIGLIE
Estratto dell’articolo di S.Gan. per il “Corriere della Sera”
L’indagine che ha portato fino a José Luis Rodríguez Zapatero è partita da una denuncia presentata dalla Procura Anticorruzione spagnola nell’ottobre del 2024 contro sette persone per il loro presunto coinvolgimento in un sistema di riciclaggio di denaro proveniente dal Venezuela, a seguito di precedenti segnalazioni da parte delle autorità svizzere e francesi.
L’inchiesta si è presto incrociata con il «caso Plus Ultra», ovvero il salvataggio da 53 milioni di euro dell’omonima compagna aerea low cost con i fondi per la pandemia da Covid-19. Un finanziamento che da subito è risultato sproporzionato rispetto alle dimensioni dell’aerolinea, che aveva una quota di mercato nazionale inferiore allo 0,1%.
L’indagine [...] ha portato a galla i presunti legami tra la compagnia fondata dall’imprenditore Julio Martínez e il regime dell’ex dittatore venezuelano Nicolás Maduro. E l’ex premier Zapatero è finito al centro dell’inchiesta perché sospettato di aver guidato un network illegale, con diramazioni dal Venezuela alla Repubblica popolare cinese, per ottenere vantaggi economici e tangenti fino a 2,6 milioni di euro.
Secondo gli inquirenti, Julio Martínez, arrestato l’11 dicembre 2025, ha incassato tramite la sua società di consulenza Analis Relevante più di 300.000 euro dal salvataggio di Plus Ultra e a sua volta ha versato, tra il 2020 e il 2025, 490.780 euro a Zapatero e 239.755 euro a Whathefav, la piccola società di marketing delle sue due figlie, Laura e Alba Rodríguez Espinosa.
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Un’altra società, Inteligencia Prospectiva, aperta nel 2020 dai due fratelli venezuelani Amaro Chacón, avrebbe poi trasferito un milione di euro alla società delle figlie di Zapatero, alla società Analisis Relevante di Martínez e al think tank Gate Center presieduta dallo stesso ex premier.
Secondo l’Udef, Inteligencia Prospectiva era collegata al Partito Comunista cinese con l’obiettivo di far sì che Zapatero, ufficialmente impegnato al tavolo dei negoziati tra Maduro e l’opposizione, potesse in realtà agire da intermediario con il governo di Caracas per la vendita di petrolio venezuelano a Pechino. Ad aggiungere ulteriori sospetti, è emerso ieri che Whathefav aveva due contratti con la multinazionale Huawei.







