vittoria baldino carlo nordio matteo piantedosi claudia conte

BASTA QUERELE TEMERARIE! – LA DEPUTATA DEL M5S, VITTORIA BALDINO, FIRMA UN’INTERPELLANZA AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER CAPIRE CHE INTENZIONI ABBIA IL GOVERNO CON I GIORNALISTI (OLTRE A DENUNCIARLI) – E RIPERCORRE L’ESCALATION DI SPIONAGGIO (VEDI CASO PARAGON) E QUERELE PROMOSSE DALL’ESECUTIVO CONTRO CHI FA DOMANDE, ULTIMA QUELLA DI MATTEO PIANTEDOSI A DAGOSPIA. LA NOSTRA COLPA? AVER CHIESTO DELUCIDAZIONI SUI SUOI RAPPORTI CON CLAUDIA CONTE... – LA PRECISAZIONE DI GENNARO SANGIULIANO: “NON HO AVVIATO ALCUNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI MILIONARIA CONTRO ‘IL FATTO QUOTIDIANO’”

Interpellanza 2-00844 al ministero della Giustizia, presentata da Vittoria Baldino (M5s)

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2-00844&ramo=C&leg=19

 

Vittoria Baldino

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:

 

dall'insediamento del Governo Meloni osservatori internazionali, come Reporter senza frontiere e organizzazioni come Media freedom rapid response, hanno rilevato e documentato una crescente e sistematica iniziativa giudiziaria promossa da numerosi esponenti del Governo nei confronti di giornalisti, cronisti d'inchiesta e direttori di testate nazionali;

 

tale fenomeno si sostanzia in una proliferazione di querele per diffamazione e citazioni in sede civile per risarcimento danni; le azioni appaiono spesso caratterizzate da una sproporzione tra l'asserita offesa e l'entità delle pretese risarcitorie, configurando in molti casi il profilo delle cosiddette «querele temerarie» o Slapp (Strategic lawsuits against public participation), utilizzate al fine di scoraggiare l'attività giornalistica, esercitando una pressione indebita sull'attività d'informazione;

 

CLAUDIA CONTE PIANTEDOSI

l'Italia è stata segnalata anche dai competenti organismi unionali: il Rapporto della Commissione Ue (2024) ha evidenziato preoccupazione per l'uso sistematico di procedimenti giudiziari contro i giornalisti da parte di esponenti politici in Italia; il Consiglio d'Europa, in diverse allerte pubblicate sulla piattaforma per la protezione del giornalismo, ha citato casi specifici che coinvolgono ministri italiani, definendoli potenziali intimidazioni;

 

in particolare, il Presidente del Consiglio dei ministri ha mantenuto o avviato diverse azioni legali. Tra le più note, quella contro Saviano e contro il quotidiano Domani. Per quanto risulta all'interpellante, il Vicepremier Salvini ha una lunga storia di querele contro giornalisti e testate (tra cui Piazzapulita e vari cronisti d'inchiesta), molte delle quali antecedenti al mandato attuale ma portate avanti durante lo stesso;

 

CLAUDIA CONTE E MATTEO PIANTEDOSI INSIEME AL SENATO PER UN CONVEGNO SU ALDO MORO - 11 MAGGIO 2023

il Ministro dell'agricoltura ha intrapreso azioni legali, tra cui una querela contro una giornalista del quotidiano La Stampa e altri commentatori per opinioni espresse in contesti televisivi o editoriali. Il Ministro del made in Italy è noto per uso frequente di diffide e richieste di risarcimento danni verso alcune testate. Gennaro Sangiuliano, durante il suo mandato da Ministro, ha avviato azioni legali, inclusa una richiesta di risarcimento danni milionaria contro Il Fatto Quotidiano;

 

risulta, da ultimo, la querela del Ministro Piantedosi contro il sito Dagospia per diffamazione aggravata a mezzo stampa, relativamente alle notizie rese sul rapporto tra il Ministro e la giornalista Claudia Conte. Tale vicenda, al netto delle questioni meramente personali, pone oggettivi e legittimi interrogativi giornalistici su eventuali incarichi ricevuti dalla giornalista;

 

Vittoria Baldino

peraltro, preme in tale contesto evidenziare altresì la grave vicenda dei giornalisti spiati attraverso lo spyware israeliano Graphite. Il Governo continua a negare coinvolgimenti, mentre la società Paragon solutions ha, comunque, rescisso il contratto con l'Italia per violazione del codice etico, che, per l'appunto, vieta lo spionaggio di giornalisti e figure della società civile, e per la mancata collaborazione;

 

il ricorso frequente allo strumento giudiziario da parte di figure investite di altissime responsabilità istituzionali rischia di alterare il delicato equilibrio tra la tutela dell'onorabilità individuale e il diritto dei cittadini a essere informati su questioni di rilevante interesse pubblico –:

 

quali iniziative urgenti anche di carattere normativo intendano adottare al fine di rafforzare la libertà della stampa e dei media, la tutela del giornalismo in tutte le sue forme ed espressioni, a salvaguardare i diritti, la sicurezza e le condizioni di lavoro dei giornalisti, in particolare, attraverso il recepimento nell'ordinamento italiano della direttiva cosiddetta anti-Slapp ((Ue) 2024/1069);

 

DAGO CON LA REDAZIONE DI DAGOSPIA (LUCA DAMMANDO, ASCANIO MOCCIA, FRANCESCO PERSILI, ALESSANDRO BERRETTONI, RICCARDO PANZETTA, GREGORIO MANNI, FEDERICA MACAGNONE)

se i componenti del Governo che vi hanno fatto ricorso non intendano valutare l'opportunità della remissione delle querele presentate nei confronti dei giornalisti, ovvero di testate giornalistiche;

 

se non sia opportuno rendersi disponibile verso gli attori dell'informazione, attraverso una costante e periodica convocazione di conferenze stampa, aperte alle libere domande, al fine di rendere conto del proprio operato, quale parte integrante del mandato di Governo;

 

quali urgenti iniziative di competenza, anche di carattere normativo, intendano assumere per dare piena attuazione al regolamento (Ue) 2024/1083, cosiddetto Freedom act, a tutela del pluralismo e dell'indipendenza dell'informazione;

 

quali iniziative, per quanto di competenza, si ritenga di intraprendere al fine di tutelare la libertà di stampa e il diritto di cronaca, anche in forma freelance, quale strumento di estrinsecazione anche del fondamentale diritto di informazione per il cittadino, astenendosi dal portare a compimento tutte quelle riforme che possano comportare una compressione di tali diritti costituzionalmente garantiti, nonché ad adottare iniziative normative volte a ripristinare la disciplina precedente alla cosiddetta «norma bavaglio», che limita la pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare;

giorgia meloni in versione hacker

 

quali iniziative di competenza si intendano assumere, al fine di adempiere pienamente al dettato costituzionale, affinché sia garantito il pluralismo nella sua qualità di valore primario sotteso all'intero sistema dell'informazione, assicurandone l'imparzialità, l'obiettività, la correttezza e la completezza.

(2-00844) «Baldino».

VITTORIA BALDINO

CHI SPIA DAGOSPIA - by Antonio RielloARTICOLO DI NAIZ.EUS SU DAGOSPIA

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…