benjamin netanyahu israele gaza striscia di hamas

BELLA STRONZATA LA RICHIESTA DI MANDATO D’ARRESTO PER NETANYAHU: ORA “BIBI” È DI NUOVO PRIMO NEI SONDAGGI – IL GENERALE BENNY GANTZ SCONTA L’AVER POSTO UN ULTIMATUM AL GOVERNO: SEGNO CHE IL POPOLO ISRAELIANO CONDIVIDE LA GUERRA E I MASSACRI A GAZA. I GENITORI DEGLI OSTAGGI AL VALICO DI KEREM SHALOM SANNO CHE I LORO FIGLI SONO ORMAI MORTI, E NON CHIEDONO PIÙ IL RILASCIO NÉ LO STOP ALLA GUERRA: “DOBBIAMO ELIMINARE HAMAS, DOBBIAMO SCONFIGGERLI. QUESTA BARBARIE RAGGIUNGERÀ ANCHE VOI”…

RAFAH NADAL - MEME BY EMILIANO CARLI

1. ISRAELE, 'IDF OPERA NELLA PARTE CENTRALE DI RAFAH'

(ANSA) - L'Idf, per la prima volta, ha detto che sta operando nella parte centrale di Rafah, nel sud della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui in quell'area sono stati "localizzati lanciatori di razzi di Hamas, imbocchi di tunnel del terrore e armi" e "smantellato un deposito di armi di Hamas". Nella zona di Rafah inoltre - secondo la stessa fonte - sono state localizzate "numerose armi". Oltre a Rafah l'Idf ha detto che sta continuando ad operare a Jabalya nel nord della Striscia.

 

2. LA RIMONTA DI NETANYAHU NEI SONDAGGI HAMAS: BASTA BOMBE O NIENTE NEGOZIATI

Estratto dell’articolo di Fabiana Magrì per "la Stampa"

 

BENNY GANTZ NEGLI USA

Il sorpasso di Benjamin Netanyahu sul rivale ed ex capo di Stato maggiore Benny Gantz è un sonoro campanello d'allarme per l'opposizione che sta cercando con ogni mezzo consentito di liberarsi del premier in carica più longevo nella storia di Israele.

 

Dopo un anno di risultati catastrofici, Bibi […]  torna a essere la scelta preferita degli intervistati (503 persone) per il ruolo di primo ministro. Nessuno più di lui, nella fotografia scattata dal sondaggio di Canale 12 e trasmessa mercoledì sera, è adatto a guidare il Paese in questo momento. L'ha scelto il 36% del campione contro il 30% che conserva superiore fiducia nel rivale ed ex capo di Stato maggiore, Benny Gantz.

 

strage di civili a rafah 4

Nel rilevamento condotto a dicembre dalla stessa società, per la stessa emittente televisiva, Gantz era avanti (45%) a Netanyahu (27%). Il mese scorso il divario si era già ridotto. Il leader del partito di centro Unità Nazionale era ancora in vantaggio (35%) sul capo del Likud (29%).

 

Con il lento recupero, Netanyahu inizia a buttarsi alle spalle i nove mesi di proteste nazionali per il contestato progetto di riforma giudiziaria che hanno preceduto il fallimento di sicurezza dimostrato dall'assalto di Hamas alle comunità israeliane, il 7 ottobre del 2023, e per il quale è accusato di non essersi mai assunto personalmente la responsabilità.

 

strage di civili a rafah 3

[…] Dal punto di vista di Netanyahu, il risultato del nuovo sondaggio gli dimostra che l'attuale strategia della pressione militare su Gaza l'ha riportato sulla buona strada. Se non verso la «vittoria totale», almeno per la riconquista del gradimento degli israeliani […]. Mentre le speranze di successo per l'obiettivo di riportare a casa gli ostaggi rapiti a Gaza, cadono in un nuovo picco. Hamas ha alzato ulteriormente l'asticella dei negoziati affermando […] che è pronta a raggiungere un «accordo completo» se Israele «fermerà la guerra e l'aggressione contro il popolo di Gaza». Come dire, […] che ora la fine del conflitto non è più uno dei termini della mediazione ma la condizione per tornare al tavolo dei colloqui.

 

benny gantz yair lapid

L'interpretazione dei media attribuisce il declino di Gantz all'ultimatum, in scadenza l'8 giugno, con cui il ministro del gabinetto di guerra ha minacciato l'abbandono della coalizione di emergenza a cui aveva aderito all'inizio del conflitto, se il premier non cambierà condotta e visione per il dopoguerra a Gaza.

 

Un gesto, suggeriscono gli analisti, che porta a galla un'incapacità del leader politico di influenzare la coalizione.

 

Netanyahu [...] batterebbe tutti i possibili candidati, inclusi il capo dell'opposizione Yair Lapid (37% a 30%) e l'ex ministro della Difesa Avigdor Liberman (36% a 19%) che nei giorni scorsi hanno dato vita a un blocco per far cadere il governo. Un invito esteso a Gantz, il cui partito ieri ha presentato un disegno di legge per sciogliere la Knesset e indire elezioni anticipate […] entro ottobre, simbolicamente a un anno dal massacro che ha segnato il Paese.

 

militari egiziani al valico di Rafah

Mossa a cui il Likud del premier ha risposto che sarebbe «una ricompensa per Sinwar», [...]

 

3. FONTI EGITTO, ISRAELE RESPINGE AIUTI A KEREM SHALOM

(ANSA) - Israele avrebbe respinto i camion con gli aiuti per Gaza inviati dall'Egitto al valico di Kerem Shalom in seguito alla ripresa di scontri armati tra Israele e Hamas nell'area e vicino a Rafah sul lato palestinese. Lo riferiscono all'ANSA fonti egiziane della sicurezza, della Mezzaluna rossa e testimoni oculari. Gli addetti del terminal di Rafah sul lato egiziano hanno confermato il ritorno di decine di camion di aiuti umanitari ai magazzini logistici del terminal di Rafah sul lato egiziano.

 

strage di civili a rafah 1

4. DAVANTI ALLA BOCCA DI GAZA

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

Il valico di Kerem Shalom è piuttosto frequentato per essere un posto nel mezzo del nulla che tocca l’Egitto e la Striscia di Gaza. Da qui passa la maggior parte degli aiuti umanitari per i palestinesi, ha la forma di una bocca aperta. Rafah è vicina, se ne sente il rumore ogni tanto, i camion carichi di aiuti arrivano, stazionano, ripartono, vanno verso la Striscia.

 

Il primo sforzo per rifornire Gaza di cibo inizia qui. Ogni giorno transitano fino a quattrocento camion, alcuni sono aiuti umanitari, altri sono prodotti che vengono venduti dentro alla Striscia e i camionisti, quando si trovano a scegliere cosa portare, se aiuti o beni da vendere, scelgono i secondi: le compagnie private pagano almeno il triplo per il trasporto e, indipendentemente da come Israele decida di far funzionare il valico, cosa consegnare è a discrezione di chi possiede i camion. 

 

valico di kerem shalom foto di micol flammini 1

Secondo le Nazioni Unite, da quando è incominciata l’operazione a sud della Striscia e Israele ha preso il controllo della parte palestinese del valico di Rafah, la consegna dei beni è diminuita di due terzi, secondo Shimon Friedman, portavoce del Cogat, l’unità che si occupa del coordinamento del valico, il problema è oltre, nel momento in cui Kerem Shalom smette di essere un affare israeliano e diventa una questione dell’Unrwa, ogni sforzo si perde, il tempo passa, le merci rimangono nel vuoto. 

 

A presidiare la punta israeliana del valico ci sono i soldati, che controllano i camion assieme a uomini della sicurezza che rispondono al ministero della Difesa, non hanno insegne, non parlano, uno di loro indica: “Lì, lì, lo tzir filadelfi è lì”. Distrae gli occhi intenti a guardare il fumo di Gaza e mostra l’Egitto e il corridoio che avanza lungo il confine con Israele sotto al quale scorre tutto il non detto tra il Cairo e Gerusalemme: i tunnel scavati da Hamas che arrivano alla Striscia.

 

parenti degli ostaggi al valico di kerem shalom foto di micol flammini

Kerem Shalom è lo scontro fra tre mondi che ha provato a farsi incontro, il punto di contatto obbligato fra tre vicini che hanno rinunciato a comprendersi, al massimo si sono avvicinati per convenienza, parlati per necessità.

 

Ma Kerem Shalom tra i suoi muri alti di cemento armato, sotto a un sole impietoso, tra i razzi di Hamas che volano contro e volano attraverso, tra gli attacchi di Tsahal a Rafah è il posto in cui Israele sa che si misura il suo impegno per sfamare Gaza, qui si sfida l’isolamento internazionale, qui si mostra che Israele è impegnato a mandare cibo, carburante e medicinali nella Striscia.

 

raid israeliano su rafah 8

[…] di là si combatte, c’è Rafah, la città considerata l’ultimo avamposto di quattro battaglioni di Hamas. Alcuni degli ostaggi sono lì, a una manciata di chilometri di distanza e per questo la famiglia di uno di loro ha raggiunto questo punto nel nulla. Hanno portato una torta azzurra, come fosse la festa di un bambino, sopra ci sono due candeline: 2 e 4, Eitan Mor, preso in ostaggio il 7 ottobre compie gli anni. 

 

Quando Hamas ha fatto irruzione in Israele, Eitan lavorava come guardia al Nova Festival, è originario di Kiryat Harba, un insediamento vicino a Hebron, dall’altra parte di Israele rispetto a Kerem Shalom. I suoi parenti vengono al valico quasi ogni giorno. […] Il padre porta un fucile e una cesta con dentro un vasetto di Nutella, dentifricio, spazzolino, una mela, una busta di caffè, carta igienica: “Noi ai palestinesi mandiamo gli aiuti, mio figlio non ha nulla […]”. Non sono qui per fermare i camion, sicuramente non oggi, oggi c’è la torta, c’è il ricordo, ogni tanto gridano “Eitan!”, con una “a” lamentosa, allungata per mandarla fino al di là del valico.

 

immagine virale all eyes on rafah

Non sono qui per rivedere il ragazzo, […] chiedono il contrario: di fare tutto senza pensare agli ostaggi, senza pensare al loro figlio. “Dobbiamo eliminare Hamas, un accordo? – domanda il padre stralunato – non possiamo parlare con i terroristi, dobbiamo sconfiggerli. Tutta questa barbarie raggiungerà anche voi, arriverà anche negli altri paesi se non la fermiamo qui”.

 

raid israeliano su rafah 2

Non cede, guarda dritto negli occhi mentre lo dice e dietro alle sue parole vuole spiegare che tra il futuro di suo figlio e quello del suo paese lui ha già scelto ed è talmente sicuro di avere ragione che sente che pure suo figlio la pensa come lui. Anche sua moglie ha scelto tra Eitan e il paese. Eppure quell’Eitaaaan di lamento che si sente ogni tanto è il suo, guarda Gaza e grida “Mazel tov, Eitan, Mazel tov”. La seguono i fratelli, la segue il marito: “Eitaaan, mazel tov”. Alza la torta per il compleanno di un bambino, ha gli stessi colori della bandiera di Israele: loro hanno scelto, dicono.

strage di civili a rafah 2raid israeliano su rafah 9valico di kerem shalom foto di micol flammini carri armati egiziani al confine con la striscia di GazaBENNY GANTZ NEGLI USAmilitari egiziani al valico di Rafahvalico di Rafah - gaza egitto raid israeliano su rafah 1

 

valico di kerem shalom foto di micol flammini valico di kerem shalom foto di micol flammini campo profughi rafah

Ultimi Dagoreport

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)