lindsey graham benjamin netanyahu volodymyr zelensky

LA DIPLOMAZIA DELLE ESEQUIE – NETANYAHU E ZELENSKY VOLANO A WASHINGTON PER I FUNERALI DEL SENATORE REPUBBLICANO LINDSEY GRAHAM, STORICO SOSTENITORE DI ISRAELE E DELL’UCRAINA SCOMPARSO L’11 LUGLIO – GRAHAM ERA UN NEMICO GIURATO DEL COSIDDETTO "ASSE DEL MALE" IRAN-RUSSIA-CINA E LA SUA MORTE PRIVA ENTRAMBI DI UN ALLEATO INFLUENTE NELL’ENTOURAGE DI TRUMP, PROPRIO IN UN MOMENTO DELICATO PER “BIBI”, CHE PERDE UN IMPORTANTE PUNTO DI RIFERIMENTO A WASHINGTON...

Estratto dell’articolo di Lorenzo Santucci per www.huffingtonpost.it

 

volodymyr zelensky lindsey graham 1

Le due guerre si incrociano a Washington. A portare Benjamin Netanyahu e Volodymyr Zelensky nello stesso giorno da Donald Trump è il loro vecchio amico, Lindsey Graham. La scomparsa improvvisa del senatore repubblicano ha privato Israele e Ucraina di un grande sostenitore all’interno dell’amministrazione americana. Esserci ai suoi funerali è doveroso. Con l’occasione, i due leader tornano alla Casa Bianca per fare il punto sui conflitti.

 

[…] Con Trump, Zelensky dovrebbe discutere di una formula che prevede il cessate il fuoco aereo, per presentarla successivamente alla Russia. Da Mosca però raffreddano gli entusiasmi: “Per ora sono solo speculazioni mediatiche, non ci sono dettagli concreti”, afferma il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

 

Durissimo Vladimir Putin durante un discorso a San Pietroburgo: "Prima o poi, l'Ucraina perderà questi territori occidentali, quelli che appartenevano a Polonia, Ungheria e Romania. Prima o poi, non domani, ma tra un anno, due, dieci, quindici, tutto si chiarirà storicamente. C'era un solo garante dell'integrità territoriale dell'Ucraina: la Russia". Con la via negoziale ostruita, a Zelensky non rimane che chiedere nuovi aiuti militari per puntellare le sue difese. Alla promessa ricevuta da Trump in Turchia devono seguire azioni concrete. […]

 

Benjamin Netanyahu arriva con molto meno spazio di manovra. Il primo ministro ha garantito ai suoi ministri di che si opporrà anima e corpo al ritiro dell’esercito israeliano da Siria, Libano e Gaza. Cosa che Trump chiede, alle prese con una guerra con l’Iran che sta prosciugando le scorte militari e il suo consenso politico. Sulle forniture militari americane ci sono più dubbi che certezze.

volodymyr zelensky lindsey graham 2

 

Trump dichiara al Wall Street Journal di avere “molte più munizioni di chiunque altro al mondo e molte più di quelle che ci servono”, mentre ad Axios annuncia di essere pronto a intraprendere una "forte azione militare" se i colloqui dovessero fallire. Ma dietro lo stop ai bombardamenti c’è la necessità di ricostituire le scorte, ormai ridotte all’osso.

 

A suggerirlo sarebbero stati direttamente Brad Cooper, capo del comando centrale dell’esercito (Centcom), e altri funzionari militari. Gli esperti hanno spiegato al presidente Trump l’inutilità di questi raid. O meglio: la campagna delle ultime due settimane ha ridotto ulteriormente le capacità iraniane, ma oltre questo c’è ben poco da fare. A meno che non si decida per un’operazione su larga scala, comunque senza garanzie di sicurezza, che metterebbe però a rischio la vita dei propri soldati, come affermato dal capo di Stato maggiore congiunto Dan Caine.

lindsey graham benjamin netanyahu 3

 

Netanyahu dovrà scendere a patti con questa realtà. Nonostante il premier israeliano abbia passato le scorse settimane a rassicurare la stampa americana sui buoni rapporti con Trump, i due non sono mai stati così in disaccordo. Tanto che la sua visita è stata posticipata. Bibi sarebbe dovuto atterrare a Washington una settimana fa. A farla slittare è stato il rinvio dei funerali di Graham.

 

Per molti è una giustificazione di comodo. Sempre secondo l’informatissimo Axios, l’intenzione di allargare le operazioni militari in Libano è stata vista “con disprezzo” da Trump. Viceversa, gli F-35 americani consegnati alla Turchia sono rimasti indigesti a Bibi, che ha provato invano a convincere l’alleato a non dare il proprio assenso.

 

C’è inoltre la questione Cisgiordania, dove la tensione è massima: 600 tra ex funzionari dell’esercito, dello Shin Bet e del Mossad che scrivono a Trump per supplicarlo affinché “scongiuri una escalation” che nuocerebbe alla sicurezza di Israele e agli interessi americani con conseguenze “persino più catastrofiche delle atorcià di Hamas del 7 ottobre”.

DONALD TRUMP E BENJAMIN NETANYAHU ALLA CASA BIANCA

 

Almeno sulla questione del nucleare all’Arabia Saudita, che Trump voleva concedere anche senza il riconoscimento di Israele, il premier può tirare un sospiro di sollievo dato il dietrofront della Casa Bianca. Per ora.

 

Anche per questo Netanyahu non poteva presentarsi a Washington a mani vuote. Pur di farsi ben vedere da Trump, ha imposto al gabinetto di sicurezza l’attuazione di una parte del piano di pace per Gaza, prevedendo l’ingresso di una forza internazionale di stabilizzazione. […]

 

Il vero nodo però rimane l’Iran. Trump abbandonerebbe volentieri il tavolo, ma ora rischierebbe di alzarsi con molte meno fiches di quante ne aveva quando si è seduto. Vorrebbe dunque trattare, come anche i suoi partner nel Golfo, e i raid degli ultimi giorni sintetizzano la sua frustrazione. Netanyahu invece vorrebbe sferrare il colpo al nemico di sempre, preferendo il linguaggio della forza. […]

 

Alla vigilia dell’arrivo di Netanyahu, il Wall Street Journal ha pubblicato un documento inedito. È riuscito a ottenere un filmato del documentario girato a partire dal 2023 da Alex Holder, che ha avuto il privilegio di seguire il senatore Graham per tre anni. Una testimonianza diretta del suo impegno verso Israele.

 

lindsey graham benjamin netanyahu 2

Quando l’ex rappresentante ella South Caroline voleva convincere Trump ad attaccare Hezbollah lo scorso marzo, fu proprio Netanyahu a dirgli di non insistere per concertarsi sull’Iran. Per Graham, abbattere il regime della Repubblica islamica era l’obiettivo di una vita. Ha dovuto lottare contro una parte del suo stesso governo, ma alla fine ce l’ha fatta. “Guardate cosa abbiamo combinato, mi sono quasi messo a piangere. Da quanto tempo stiamo spingendo per questo?”, dice Graham ai suoi guardando i raid in televisione. Senza più questa sponda, per Bibi sarà più difficile trasmettere il suo messaggio.

LINDSEY GRAHAM LINDSEY GRAHAM AL TELEFONO CON NETANYAHU LINDSAY GRAHAMSOCCORRITORI PORTANO VIA LINDSAY GRAHAMLINDSEY GRAHAMDonald Trump Benjamin Netanyahu Volodymyr Zelenskylindsey graham donald trump lindsey graham donald trump lindsey graham volodymyr zelenskylindsey graham benjamin netanyahu 1

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