luciano buonfiglio palazzo h

BUONFIGLIO, CHI L’HA VISTO? SEMPRE PIÙ PIEGATO AI VOLERI DELLA POLITICA, IL CONI È ATTRAVERSATO DA VELENI E POLEMICHE - ABODI E GIORGETTI STANNO PRENDENDO IL CONTROLLO DEI GANGLI VITALI DELLO SPORT ITALIANO MA IL 75ENNE PRESIDENTE DEL CONI NON FA NULLA. ANZICHE’ OCCUPARSI DEI PROBLEMI VERI (AD INIZIARE DALLA GIUSTIZIA SPORTIVA), BUONFIGLIO HA INGOMBRATO LA SCALINATA DI PALAZZO H CON DELLE SCATOLETTE DI PLEXIGLAS CON I SIMBOLI DELLE 50 FEDERAZIONI: AVEVA IL PERMESSO DELLA SOVRINTENDENZA? I PROBLEMI ALLA SICUREZZA: L'OPERA RENDE INSERVIBILE IL CORRIMANO...

Michele Spiezia per https://storiesport.it/

 

(…)

luciano buonfiglio foto mezzelani gmt013

l’erede di Malagò, l’avvocato milanese di sangue napoletano Luciano Buonfiglio, fino a oggi non si è visto. O meglio. Non si è visto non perché non vada in giro, anzi; ma perché la sua immagine è appiattita (o per meglio dire, nascosta) dai desideri della politica.

 

Mai una frase, una presa di posizione, un intervento, a favore e in difesa dello sport e della sua autonomia da parte dell’avvocato. In ogni occasione l’avvocato Buonfiglio non manca invece di mostrarsi sensibile al pensiero di questo o quel ministro (Abodi o Giorgetti fra tutti) che a poco a poco hanno preso sempre più il controllo sui gangli vitali dello sport italiano. Tant’è.

 

Tant’ è che, alla maniera democristiana, la risposta a ogni problema sta in una Commissione. Un esempio?

 

Il problema è la giustizia sportiva? La risposta è: facciamo una Commissione. Tra l’altro una commissione nella quale i suddetti ministri, grazie ai rispettivi rappresentanti, “comandano” a piacimento (ne abbiamo recentemente scritto recentemente qui)… Ma dare le carte e affidarsi a una commissione non serve a nulla. Non è così che si mette seriamente mano ai problemi. Ad esempio.

 

 

PALAZZO H - 45

Il Collegio di Garanzia (che dipende dal Coni) è un organo lentissimo e inutile (un carrozzone che esiste per erogare biglietti…quante volte abbiamo visto i membri in tribuna autorità allo stadio Olimpico). Che cosa fa Buonfiglio? Lo proroga. Ma è legittima la proroga dei membri del Collegio di Garanzia o, a garanzia di tutti, alla scadenza i relativi componenti non potrebbero/dovrebbero restare in carica? Non è questo però un problema all’ordine del giorno di Buonfiglio che, (anche) su questo punto, si rimette alla Commissione e quindi alla politica….

 

L’unica cosa che poteva fare direttamente, perché il Collegio di Garanzia dipende da lui, e cioè una piccola riforma almeno dei tempi di operatività del Collegio di Garanzia, non l’ha fatta. Che cosa ha fatto, invece? Ha prorogato i membri fino a febbraio: un modo per dire: poi vediamo… E poi si preoccupa della giustizia sportiva relativamente alle federazioni, tutta una cosa ovviamente per prendere tempo…

PALAZZO H - 5

 

Intanto e per contro, i dipendenti del Coni festeggiano. Sembrano lontani i tempi delle marce serrate imposte da Malagò e così (salvo i pochi che sono applicati ai Giochi Olimpici) il resto della truppa pare abbia ricominciato ad assaporare un po’ di tempo libero: chi va in palestra, chi a fare compere e chi si dedica a viaggi…(in campo intanto infuria lo scontro tra tutte le organizzazioni sindacali e i vertici di Sport e Salute guidati dall’ad Nepi Molineris sul nuovo contratto nazionale di lavoro, su orari e flessibilità negate, parametri economici e rivalutazioni, non è escluso uno sciopero a breve).

PALAZZO H

 

Non parliamo poi delle monarchie federali. Con un controllore come Buonfiglio si può fare la pacchia. Ce lo vedete a spedire tutti i suoi (poco affaccendati) dirigenti a controllare (anche a campione) i bilanci delle federazioni e gli estratti conto delle spese di rappresentanza dei presidenti federali?

 

Fa bene allora Marco Di Paola, presidente della federazione italiana sport equestri (eletto per il suo terzo mandato – a rieccoci – a novembre 2024), nonché coordinatore della Commissione di Giustizia (creata per varare la riforma della giustizia sportiva) ad occuparsi, più che della commissione giustizia nella quale è numericamente in minoranza rispetto alle componenti ministeriali, della (sua) successione a Buonfiglio. Se non ci fossero state le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina qualcuno avrebbe legittimamente potuto porre la domanda che va tanto di moda: ma Buonfiglio lo mangia il panettone?

 

E comunque già serpeggia la voce, tra presidenti federali e circoli sportivi: ma a questo punto non sarebbe stato meglio votare per l’86enne Franco Carraro (ci occupammo della sua candidatura, non senza lesinare critiche e ironia, leggi qui e qui) che da politico navigato difficilmente si sarebbe piegato ai desiderata della politica?

luciano buonfiglio foto mezzelani gmt007

 

E però il segno del passaggio dì Buonfiglio al Coni (o meglio il suo biglietto da visita) c’è, eccome se c’è. Anziché occuparsi dei problemi veri (che, come scritto, non mancano) Buonfiglio sta facendo rivoltare nella tomba il celebre architetto Enrico Del Debbio, vale a dire il progettista della sede del comitato olimpico italiano. L’architetto aveva ideato un’importante scalinata di accesso al Salone d’Onore e l’aveva dotata di mancorrenti altrettanto nobili.

 

Ebbene, l’architetto Buonfiglio (si fa per dire ovviamente) ha pensato bene di storpiare quella scalinata con delle scatolette di plexiglas posizionate sui gradini, una con col simbolo di ciascuna federazione (le federazioni sono 50)… Una pacchianata dice il popolo, un obbrobrio dicono gli architetti.

luciano buonfiglio foto mezzelani gmt015

 

Ma i critici maggiori si annidano però tra i giuristi: come si fa, si chiedono e chiedono, ad alterare un edificio di enorme prestigio storico-artistico senza il permesso della Sovrintendenza? E (aggiungono) i giuristi: ma lo sa Buonfiglio che la sua opera (tecnicamente un intervento abusivo su un bene tutelato) mette persino a rischio la pubblica incolumità perché di fatto riduce l’utilizzabilità della pedata della scala e rende inservibile il relativo corrimano? Attendiamo di leggere atti e costi di questo scempio, anche a costo di fare accesso agli atti, per informare la collettività.

PALAZZO H - 2

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…