india pakistan

“GIUSTIZIA E’ FATTA” – LE PAROLE DELL’ESERCITO INDIANO DOPO GLI ATTACCHI MISSILISTICI DI NEW DELHI IN PAKISTAN E NELLA REGIONE CONTESA DEL KASHMIR – IL BILANCIO DEI CIVILI UCCISI SALE A 26. ISLAMABAD FA SAPERE DI AVER ABBATTUTO 5 CACCIA DI NEW DELHI E ANNUNCIA CHE RISPONDERA’ IN MODO APPROPRIATO ALL’AGGRESSIONE - E’ IL PEGGIORE SCONTRO NEGLI ULTIMI VENT’ANNI TRA I DUE NEMICI DOTATI DI ARMI NUCLEARI – IL RAID INDIANO È LA RISPOSTA ALL’ATTACCO DA PARTE DI MILITANTI ISLAMICI NEI CONFRONTI DI TURISTI INDÙ NEL KASHMIR AD APRILE – I RISCHI DI UNA ESCALATION, LA REAZIONE DI CINA E USA – LE PAROLE DEL SEGRETARIO ONU GUTIERRES: “IL MONDO NON PUÒ PERMETTERSI UN ALTRO SCONTRO MILITARE” – VIDEO

 

Islamabad: "Il bilancio dei civili uccisi sale a 26”

bombardamenti indiani in pakistan

Almeno "26 civili" sono stati uccisi e 46 feriti negli attacchi dell'esercito indiano su "sei località" in Pakistan e negli scambi di fuoco tra i due eserciti in Kashmir. Lo ha detto il portavoce dell'esercito pakistano, il tenente generale Ahmed Chaudhry, secondo cui, l'attacco più mortale ha ucciso 13 civili, "tra cui due bambine di tre anni", in una moschea di Bahawalpur, nel Punjab pakistano, collegata secondo l'intelligence indiana a gruppi armati del Kashmir.

 

Media, colpite almeno 4 moschee in Pakistan

Secondo quanto riportato dall'Associated Press, missili lanciati dall'India hanno colpito diverse località del Pakistan , danneggiando almeno quattro moschee e una clinica medica, secondo le autorità locali. Uno dei missili ha colpito una moschea a Muridke , una cittadina vicino alla città orientale di Lahore , danneggiandone la struttura. A Bahawalpur , un altro missile ha colpito una moschea adiacente a un seminario religioso che un tempo ospitava la sede centrale di Jaish-e-Mohammed , un gruppo militante messo fuorilegge dall'ex presidente Pervez Musharraf nel 2002.

 

India: Cina deplora attacchi, 'preoccupati per sviluppi'

bombardamenti indiani in pakistan

La Cina "deplora" gli attacchi dell'India contro il Pakistan ed esprime preoccupazione per la nuova escalation delle tensioni tra i due vicini, ai quali ha chiesto "moderazione". "La Cina deplora l'azione militare intrapresa dall'India ed è preoccupata per gli attuali sviluppi", ha affermato un portavoce del Ministero degli Esteri cinese in una nota. "Invitiamo l'India e il Pakistan a dare priorità alla pace e alla stabilità, a mantenere la calma, a dar prova di moderazione ed evitare di adottare misure che potrebbero complicare ulteriormente la situazione", ha sottolineato.

 

'Giustizia è fatta' dice esercito India dopo raid siti Pakistan

"Giustizia è fatta": così l'esercito indiano, in un video postato su X dopo gli attacchi missilistici della notte su nove siti "terroristici" in territorio pachistano.

"L'azione - ha informato l'esercito indiano in un comunicato - è stata concentrata, misurata e priva di intenzioni di escalation. Nessuna struttura militare è stata presa di mira".

 

Rubio a India e Pakistan, 'disinnescare' la crisi

india attacco al pakistan

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha esortato India e Pakistan a "disinnescare" la situazione di crisi tra i due paesi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota

 

NEW DELHI E ISLAMABAD ALLO SCONTRO PER GLI ATTACCHI DEI MILITANTI ISLAMICI IN KASHMIR

Estratti da open.online

 

L’attacco dell’India al Pakistan e al Kashmir pakistano di martedì 6 maggio rischia di portare a una nuova guerra. Il Pakistan ha dichiarato di aver abbattuto cinque caccia di New Delhi in quello che è stato il peggiore scontro negli ultimi vent’anni tra i due nemici dotati di armi nucleari. L’India aveva annunciato di aver colpito nove siti «terroristici» pakistani. Alcuni erano collegati all’attacco da parte di militanti islamici nei confronti di turisti indù che ha ucciso 26 persone nel Kashmir ad aprile. Ilsamabad ha dichiarato che l’attacco ha fatto otto vittime.

 

L’ostilità regionale

Secondo Reuters l’esercito indiano ha attaccato il quartier generale dei gruppi di militanti islamici Jaish-e-Mohammed e Lashkar-e-Taiba. Il ministero della Difesa ha sostenuto di aver usato «una notevole moderazione nella selezione degli obiettivi e nei metodi di esecuzione». I missili indiani, secondo Islamabad, hanno colpito tre postazioni. Cinque aerei sono stati abbattuti, anche se l’India non conferma.

india attacco al pakistan

 

«Tutti questi scontri sono stati condotti come misura difensiva», ha dichiarato il portavoce militare di New Delhi Ahmed Sharif Chaudhry. Il Pakistan si riserva il diritto di rispondere in modo appropriato all’aggressione indiana. Nei giorni scorsi si sono verificati bombardamenti lungo la linea di confine del Kashmir. Secondo l’India tre civili sono morti nei raid del Pakistan.

 

 

Lo scontro militare

«Il mondo non può permettersi uno scontro militare» tra India e Pakistan, ha affermato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite. Antonio Guterres «invita entrambi i Paesi a dare prova di moderazione militare», ha aggiunto Stéphane Dujarric in una nota. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha affermato che l’India ha condotto attacchi «vigliacchi» e su X ha avvertito che il suo Paese «ha tutto il diritto di rispondere con la forza a questo atto di guerra imposto dall’India».

 

india attacco al pakistan

E che «l’intera nazione» è al fianco delle forze armate pakistane su «come affrontare il nemico». India e Pakistan hanno combattuto due guerre dal 1947 per il controllo del Kashmir, territorio a maggioranza musulmana che entrambe le parti rivendicano integralmente. L’ultimo cessate il fuoco risale al 2003 ed è stato rinnovato nel 2021.

 

Il rischio di un’escalation

Alcuni analisti consultati da Reuters hanno affermato però che il rischio di un’escalation è maggiore rispetto al recente passato a causa della gravità dell’attacco indiano, che Nuova Delhi ha definito «Operazione Sindoor». Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito la situazione «vergognosa» e ha aggiunto: «Spero che finisca presto». I canali televisivi indiani hanno mostrato video di esplosioni, incendi, grandi colonne di fumo nel cielo notturno e persone in fuga in diverse località del Pakistan e del Kashmir pakistano.

 

i resti del missile indiano lanciato in pakistan

La provincia pakistana del Punjab ha dichiarato lo stato di emergenza. Ospedali e servizi di emergenza sono in stato di massima allerta. Un portavoce militare pakistano ha dichiarato all’emittente Geo che due moschee erano tra i siti colpiti dall’India. Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato a Geo che tutti i siti erano civili e non campi di miliziani.

 

Operazione Sindoor

Un portavoce dell’Ambasciata indiana a Washington ha detto a Reuters che le prove indicavano «un chiaro coinvolgimento di terroristi pakistani in questo attacco terroristico», riferendosi alle uccisioni di turisti di aprile. Due dei tre sospettati di quell’attacco erano cittadini pakistani. Il Pakistan ha negato di avere alcun coinvolgimento nelle uccisioni di aprile. Diverse compagnie aeree, tra cui la più grande compagnia aerea indiana, IndiGo, Air India e Qatar Airways, hanno cancellato i voli in India e Pakistan. In precedenza nel 2019 l’India aveva effettuato un attacco aereo in Pakistan dopo la morte di 40 paramilitari indiani in Kashmir. Anche nel 2016 c’era stata una rappresaglia dopo la morte di 18 soldati.

 

i resti del missile indiano lanciato in pakistan

Una considerevole risposta

«Data la portata dell’attacco indiano, che è stato di gran lunga superiore a quello visto nel 2019, possiamo aspettarci una considerevole risposta da parte del Pakistan», ha detto a Reuters Michael Kugelman, analista dell’Asia meridionale con sede a Washington e scrittore per la rivista Foreign Policy. «Tutti gli occhi saranno puntati sulla prossima mossa dell’India. Abbiamo avuto uno sciopero e un contrattacco, e ciò che verrà dopo sarà l’indicazione più forte di quanto sia grave questa crisi», ha concluso.

 

Gli scontri

Nel 1947 ci fu la prima guerra per il Kashmir. L’India a maggioranza indù e il Pakistan a maggioranza musulmana nacquero nell’agosto del 1947 dopo la cessione del controllo coloniale da parte degli inglesi. L’India ha rivendicato il Kashmir quando il sovrano indù della regione ha aderito a Delhi. Il Pakistan ha sempre considerato il sostegno popolare della maggioranza musulmana nella regione come base della sua rivendicazione. I combattimenti sono andati avanti fino al 1949, quando i due paesi si sono accordati per una spartizione del territorio.

missile indiano lanciato in pakistan

 

Nel 1965 la seconda guerra causata dallo sconfinamento delle truppe pakistane in India. I combattimenti si estesero oltre il Kashmir in molte aree di confine abitate, dando vita a battaglie campali che coinvolsero sia forze terrestri che aeree, e ad alcune delle più grandi battaglie di carri armati della storia.

 

La cronologia

Altri scontri si sono verificati nel 1971, quando nacque il Bangladesh. Nel 1999 la guerra di Kargil portò agli scontri tra truppe pakistane e indiane. Nel frattempo entrambe le nazioni si serano dotate di armi nucleari. Il 2016 ha visto l’attacco di Uri contro basi di militanti islamici. Infine, nel 2019 l’attacco di Pulwama.

 

JD VANCE E NARENDRA MODI

L’India lo ha condotto nei confronti di un campo di addestramento militare vicino alla città pakistana di Balakot. In risposta a un attentato suicida con autobomba nella zona di Pulwama, in Kashmir. Il Pakistan ha lanciato un’incursione di rappresaglia nello spazio aereo indiano che ha portato a uno scontro a fuoco tra le due forze aeree e alla cattura di un pilota indiano. La situazione si è calmata dopo il suo rilascio, avvenuto alcuni giorni dopo.

 

 

shehbaz sharif

 

pilota indiano catturato dai pakistani nel kashmir 6JD VANCE E NARENDRA MODIpilota indiano catturato dai pakistani nel kashmirjet indiano abbattuto dall'aeronautica pakistana nel kashmir

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…