trump carney

IL CANADA NON E' TRANQUILLO: SI PREPARA ALLA GUERRA CON GLI STATI UNITI! DOPO CHE TRUMP HA ACCUSATO OTTAWA DI INGRATITUDINE (“VIVONO GRAZIE AGLI USA, DEVONO RICORDARSELO”), IL PREMIER CANADESE CARNEY CORRE AI RIPARI PER DARE SOSTANZA AL SUO ESERCITO - NEL CASO DI ATTACCO AMERICANO, LE FORZE ARMATE DI OTTAWA VERREBBERO SPAZZATE VIA IN UNA SETTIMANA: NON RESTEREBBE CHE UNA RISPOSTA “ASIMMETRICA”, CON DRONI E GUERRIGLIA – "THE DONALD" ALLUDE CONTINUAMENTE ALLA POSSIBILE ANNESSIONE DEL CANADA: HA ANCHE PUBBLICATO SUL SUO SOCIAL "TRUTH" UNA SERIE DI FOTO IN CUI LA BANDIERA AMERICANA COPRE STATI UNITI, CANADA, GROENLANDIA E VENEZUELA - VIDEO

 

https://www.repubblica.it/esteri/2026/01/21/video/carney_davos_medie_potenze_seduti_al_tavolo_menu-425108555/

 

Da open.online - Estratti

 

«Noi vogliamo costruire uno scudo d’oro, una cupola antimissilistica per difenderci dai missili nemici e questo potrebbe difendere il Canada. E loro dovrebbero essere grati nei nostri confronti, ma non lo sono. Ho visto il primo ministro ieri, ma non mi è sembrato molto grato nei nostri confronti, ma dovrebbero esserlo. Bene, il Canada vive grazie agli Stati Uniti, questo bisogna ricordarlo».

mark carney

 

Archiviata (per ora) la Groenlandia, Donald Trump è tornato a minacciare il Canada nel suo intervento a Davos. Con il vicino nordamericano le relazioni sono bollenti fin dall’epoca della guerra dei dazi. E ora Ottawa si prepara. Le Forze Armate canadesi avrebbero simulato per la prima volta in un secolo un’ipotetica invasione militare statunitense del paese e la potenziale risposta.

 

Il Canada e la guerra degli Usa

A raccontarlo sono stati due alti funzionari governativi al Globe and Mail. L’esercito canadese ha elaborato un modello teorico che simula una possibile invasione militare degli Stati Uniti e le opzioni di risposta del Paese. Uno scenario fino a oggi ritenuto altamente improbabile.

 

Ma preso in considerazione per la prima volta in cento anni nel contesto delle crescenti tensioni politiche alimentate dalle dichiarazioni del presidente Trump su Groenlandia e Canada. Il modello parte dal presupposto che le forze Usa potrebbero prevalere rapidamente sul piano convenzionale. Spingendo il Canada a ipotizzare una difesa asimmetrica. Basata su tattiche di guerriglia, sabotaggi e droni, simili a quelle impiegate in Afghanistan contro eserciti tecnologicamente superiori.

mark carney trump

 

L’invasione da Sud

I due alti funzionari governativi hanno affermato che i pianificatori militari stanno simulando un’invasione statunitense da sud.

 

Prevedendo che le forze americane supererebbero le posizioni strategiche del Canada via terra e via mare entro una settimana. Forse anche in soli due giorni, secondo quanto riportato dal Globe and Mail. Il Canada non dispone del numero di personale militare né delle attrezzature sofisticate necessarie per respingere un attacco convenzionale americano. Pertanto l’esercito prevede una guerra non convenzionale. Per questo il modello include le tattiche usate dai mujaheddin afghani nei loro attacchi mordi e fuggi contro i soldati russi durante la guerra sovietico-afghana del 1979-1989.

 

Droni e armi

mark carney trump

Si tratta delle stesse tattiche usate dai talebani contro gli Usa e il Canada negli anni Duemila. L’obiettivo è quello di infliggere perdite di massa alle forze di occupazione. Il maggiore generale in pensione David Fraser, che ha comandato le truppe canadesi in Afghanistan insieme agli Stati Uniti, ha affermato che anche il Canada potrebbe utilizzare droni e armi distruttive per i carri armati come quelli utilizzati nell’attuale conflitto tra Russia e Ucraina.

 

Il Canada avrà un massimo di tre mesi per prepararsi a un’invasione via terra e via mare. Le prime indicazioni dell’invio degli ordini di invasione dovrebbero provenire dagli avvertimenti militari statunitensi secondo cui il Canada non ha più una politica di cieli condivisa con gli Stati Uniti.

MARK CARNEY - XI JINPING

 

 

Questa rottura nell’accordo di difesa congiunta vedrebbe probabilmente la Francia o la Gran Bretagna, Stati dotati di armi nucleari, essere chiamati a fornire supporto e difesa al Canada contro gli Stati Uniti, secondo il rapporto. Zhang Junshe, esperto di affari militari cinesi, ha dichiarato martedì al Global Times che, come suggerisce il rapporto, l’esercito canadese non è all’altezza di quello statunitense in un conflitto frontale. Le forze terrestri, navali e aeree dei due paesi non sono affatto paragonabili, per non parlare del fatto che il Canada dipende da tempo dagli Stati Uniti per la sua difesa nazionale.

 

Guerra asimmetrica

La potenziale risposta canadese menzionata nel rapporto è una forma di guerra asimmetrica, ha osservato Zhang. Il Canada è un paese con vasti territori e che le sue forze dovrebbero essere più forti di quelle dell’Afghanistan.

 

Quindi dovrebbe rappresentare un alto livello di minaccia per gli Stati Uniti. Intanto il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che l’ordine mondiale degli ultimi decenni è «fratturato». E ha invitato le «potenze medie» a unirsi per affrontare le forze «egemoniche» in un discorso al World Economic Forum di Davos.

 

Senza mai menzionare direttamente gli Stati Uniti o il presidente americano, Carney ha ripetutamente alluso agli sconvolgimenti nel mondo da quando Trump è tornato al potere negli Stati Uniti un anno fa. «Sarò franco: siamo nel mezzo di una frattura, non di una transizione», ha affermato il premier, riferendosi alla «fine di una piacevole finzione e all’inizio di una brutale realtà in cui la geopolitica delle grandi potenze non è soggetta a vincoli».

MARK CARNEY - XI JINPING

 

«Se non siamo al tavolo, siamo nel menu»

«Le potenze medie devono agire insieme, perché se non siamo al tavolo, siamo nel menu», ha aggiunto. «Ogni giorno ci ricorda che viviamo in un’epoca di rivalità tra grandi potenze». E ha anche invitato i paesi minacciati a non cedere sperando che «la sottomissione porti sicurezza». «Sappiamo che il vecchio ordine non tornerà», ha aggiunto. Sostenendo che le potenze medie devono collaborare perché sono «i Paesi che hanno più da perdere in un mondo di fortezze e più da guadagnare da una vera cooperazione». Nello stesso discorso, l’ex banchiere centrale, al potere in Canada da meno di un anno, ha anche offerto il suo fermo sostegno alla Groenlandia e alla Danimarca.

 

 

FOTO DI GRUPPO AL G7 DI KAnanaskis IN CANADA

Applaudito al termine del suo discorso, Carney ha preso la parola poco dopo che Trump aveva fatto un’altra allusione alla possibile conquista del Canada. Nelle prime ore di martedì mattina, mentre le ambizioni degli Stati Uniti in Groenlandia preoccupavano gli alleati di Washington, Trump ha pubblicato sul suo social network Truth una serie di foto generate dall’intelligenza artificiale che lo ritraevano nello Studio Ovale con i leader europei davanti a una mappa in cui la bandiera americana copre non solo gli Stati Uniti, ma anche Canada, Groenlandia e Venezuela.

Mark Carney e Donald TrumpEMMANUEL MACRON - MARK CARNEY DONALD TRUMP - G7 KAnanaskis CANADA

 

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