gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

CAROCCI, CARO CI COST! I FINANZIAMENTI CHE IL MASANIELLO SINISTRELLO DEL CINEMA AMERICA, COCCO DI ZINGARETTI, HA RICEVUTO NEGLI ANNI DA MINISTERO DELLA CULTURA, COMUNE E REGIONE DI CENTROSINISTRA AMMONTANO A QUASI TRE MILIONI DI EURO - DAL 2023, CON LA SCONFITTA DEL CENTROSINISTRA, I FONDI REGIONALI SI SONO INTERROTTI. E PER QUESTO IL PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO PRETESE (ANCHE CON UNA PARZIALE OCCUPAZIONE DELL’UFFICIO DEL SINDACO GUALTIERI) CHE FOSSE IL CAMPIDOGLIO A METTERE I SOLDI. DA ALLORA, E FINO A QUEST’ANNO, IL COMUNE HA STANZIATO OGNI ANNO 250 MILA EURO - A QUESTI FINANZIAMENTI DIRETTI VANNO AGGIUNTI QUELLI CHE CARROCCI HA OTTENUTO VIA BANDO PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLA SALA TROISI. POCO PIÙ DI UN MILIONE DI EURO È STATO STANZIATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA (ERA FRANCESCHINI) – DOPO LO SCONTRO CON GUALTIERI, IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO” SOSPENDE, PER ORA, L’IDEA DELLA LISTA ALLE AMMINISTRATIVE: ”VEDREMO A SETTEMBRE” – QUELLO CHE CAROCCI NON DICE SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN - DAGOREPORT

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

https://www.dagospia.com/politica/carocci-non-dice-riconversione-dell-ex-cinema-metropolitan-479696

 

CAROCCI COSTA CARUCCIO AL PD

Estratto dell'articolo di Gianluca De Rosa per "il Foglio" 

 

VALERIO CAROCCI CON ROBERTO GUALTIERI E FRANCESCO ROCCA ALLA PRESENTAZIONE DEL CINEMA IN PIAZZA 2026

“Percepiamo dei fondi in forma diretta, è vero, tanti criticano, ma li percepiscono anche ‘Alice nella città’ e ‘Videocittà, in quest’ultimo caso nonostante sia a pagamento per i cittadini. Eppure gli unici attaccati siamo noi”.

 

 

Davanti al grande schermo, sul pratone del casale della Cervelletta, alcuni giorni fa Valerio Carocci, ex ragazzo del Cinema America in rotta con l’amministrazione Gualtieri, nel suo lungo discorso condito da presunte minacce subite da assessori e dal direttore generale del Campidoglio Albino Ruberti, ha parlato anche di fondi, quelli che da anni, prima l’associazione e poi la fondazione Piccolo America, hanno ricevuto da comune di Roma e dalla regione Lazio proprio per organizzare il ‘Cinema in piazza’.

 

NICOLA ZINGARETTI VALERIO CAROCCI

Fondi senza bando, come senza bando sono, dice lui, quelli che vanno a due eventi – una rassegna collaterale alla festa del Cinema di Roma e la tre giorni di musica che da qualche anno viene organizzata sotto il Gazometro – senz’altro cari al centrosinistra capitolino.

 

(…) Carocci (…) dal 2017 è stato sostenuto con forza dall’allora presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti (…)

 

Sicuramente in Campidoglio, da quando il presidente della Fondazione Piccolo America ha iniziato ad attaccare il sindaco, ventilando addirittura l’ipotesi di una lista a sinistra contro il primo cittadino, in tanti hanno cominciato a domandarsi: “Ma com’è possibile? Con tutti i soldi che gli abbiamo dato…”.

 

valerio carocci

E i effetti i finanziamenti che l’ex ragazzo del Cinema America ha ricevuto negli anni arrivano ormai a una cifra considerevole: quasi tre milioni di euro.

 

Quelli in forma diretta sono serviti proprio a finanziare ‘Il Cinema in Piazza’ che si svolge gratuitamente ogni estate nelle arene di piazza San Cosimato, della Cervelletta e del parco di Monte Ciocci. Dal 2017 al 2020 la regione Lazio ha stanziato per l’evento un totale di 587 mila euro. Così distribuiti: 50 mila euro nel 2017, 61 mila nel 2018, 73.200 nel 2019 e 103.200 nel 2020.

 

I fondi sono stati erogati anche nel 2021 e nel 2022, ma le delibere regionali non sono facilmente reperibili. Sicuramente nel 2021, grazie a un’intesa con la regione, anche la Camera di Commercio di Roma, ha stanziato 30 mila euro. Dal 2023, invece, con la sconfitta del centrosinistra, i fondi regionali si sono interrotti. E per questo Carrocci pretese – anche con una parziale occupazione dell’ufficio del sindaco Gualtieri – che fosse il Campidoglio a mettere i soldi. Da allora, e fino a quest’anno, il comune ha stanziato ogni anno 250 mila euro.

 

carocci rocca

A questi fondi diretti vanno aggiunti quelli che Carrocci ha ottenuto via bando per la ristrutturazione della Sala Troisi, l’ex cinema Induno di Trastevere che da gennaio 2018 è stato dato in concessione per dodici anni dal Campidoglio alla sua fondazione. Poco più di un milione di euro (per la precisione 1.041.554) è stato stanziato dal ministero della Cultura (era Franceschini) attraverso il Piano straordinario di potenziamento del circuito delle sale cinematografiche (linea di finanziamento A, ovvero quella per la riattivazione di sale chiuse o dismesse).

DIFFIDA DI MMRCINEMA AL COMUNE DI ROMA SUI FINANZIAMENTI AL CINEMA AMERICA

 

La cifra sembra grande, ma, va detto, finanziamenti a fondo perduto di grandezza simile sono andati a tanti cinema chiusi in diverse parti d’Italia. Altri 100 mila euro sono arrivati dalla società in house della regione Lazio Innova. Come ha ricordato Carocci la fondazione ha dovuto comunque prendere un finanziamento di 700 mila euro da un istituto di credito (mettendo a garanzia le case di alcuni soci della fondazione) per anticipare le cifre.

 

A queste risorse vanno aggiunti i soldi che la fondazione risparmia grazie alla concessione del Troisi. Il canone calmierato pagato è di 2.800 euro al mese, rispetto ai quasi 14 mila di valore di mercato.

 

In pratica, 134 mila euro l’anno che, per i dodici anni della concessione, significa un beneficio lordo di oltre 1,5 milioni. Per il 2026, inoltre, grazie un emendamento di FdI, Carocci è tornato a ricevere 300 mila euro per la sua rassegna estiva anche dalla regione Lazio.

 

Wes Anderson, Antonio Monda, Valerio Carocci per Il Cinema in Piazza - ph. Claudia Rolando

Secondo un recente articolo di Dagospia – quello che, per un apparente paradosso, ha scatenato il primo duro attacco di Carocci al sindaco – sarebbe stato una sorta di “premio” fornito da FdI al presidente del Piccolo America per il suo silenzio sulla vicenda Metropolitan, il cinema riconvertito in gran parte in centro commerciale, contro il quale nei mesi precedenti Carocci aveva duramente battagliato. Lui non ci sta.

 

Smentisce e contrattacca, non solo Dagospia, ma appunto anche Gualtieri. Per ora, sospende l’idea della lista: ”Vedremo a settembre”. Per il sindaco intanto, finanziamenti o meno, la grana è servita.

 

francesco rocca valerio carocci

Quello che carocci non dice sulla riconversione dell’ex cinema metropolitan

Dagoreport - quello che carocci non dice! ci sono passaggi sottaciuti, omissioni e clamorosi “non detti” negli affondi di valerio carocci sulla questione della riconversione dell’ex cinema metropol...

 

NICOLA ZINGARETTI VALERIO CAROCCI zingaretti caroccivalerio carocci foto di bacconicola zingaretti CarocciValerio Caroccinicola zingaretti Caroccivalerio carocciCarocci Conte

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...