giorgetti salvini durigon cozzoli

LE MANI DEL CARROCCIO SUL VOLLEY! DOPO IL SOTTOSEGRETARIO AL LAVORO, CLAUDIO DURIGON, INDICATO LO SCORSO LUGLIO ALLA GUIDA DELLA LEGA DI VOLLEY MASCHILE, VITO COZZOLI, EX PRESIDENTE E AD DI SPORT E SALUTE, OTTIENE LO STESSO INCARICO TRA LE DONNE (MA STAVOLTA GIORGETTI HA PERSO. COZZOLI NON ERA IL CANDIDATO DEL MINISTRO, LEGATO AL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE MANFREDI, MA AVEVA FATTO ASSE CON L'EX PRESIDENTE DELLA LEGA VOLLEY MAURO FABRIS) -MANAGER, EX CAPO DI GABINETTO DI DI MAIO, COZZOLI, LEGATO ANCHE A SALVINI, È AD DELLA SOCIETÀ AUTOSTRADE DELLO STATO, A LUNGO DEFINITA “ANAS 2”...

Articolo di Stefano Iannaccone per “Domani” - Estratti

 

vito cozzoli foto mezzelani gmt 056

La palla è stata alzata e bisognava solo schiacciare per segnare un punto. Così da vincere non un trofeo, ma il pieno controllo sul volley. E così la Lega per Salvini premier si prende un’altra lega sportiva. Con il beneplacito di Giancarlo Giorgetti, ha infatti messo l’ennesimo tassello nella conquista dello sport, in particolare la pallavolo.

 

Un bis rispetto a quanto accaduto poco più di due mesi fa. Il vicesegretario leghista e sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, è stato indicato lo scorso luglio come presidente della Lega di volley maschile.

 

E non c’è tanto altro da aggiungere. L’incarico ha perpetrato l’abitudine, non proprio esemplare, dei politici a caccia di una poltrona nel mondo dello sport. Alcuni, come Paolo Barelli, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e storico uomo forte del nuoto italiano, hanno fatto il percorso inverso: dallo strapotere nello sport alla politica.

 

Oggi il trend si è invertito. I politici si sono appassionati di sport. E di potere. Invece di risolvere i conflitti di interessi, vengono aumentati. Soprattutto quando c’è da schiacciare sopra la rete. Anche perché la pallavolo italiana è un movimento florido e vincente, sia a livello di club che di nazionale, nonostante gli alti e bassi degli ultimi mesi.

 

MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

Volley al femminile L’ultima nomina alla guida della Lega femminile di volley è invece quella di Vito Cozzoli, manager sportivo di lungo corso. Beninteso, non è un politico e il suo cursus honorum è più che apprezzabile nell’ambito dello sport. Ma c’è un addentellato che riporta, ancora una volta, alla politica: il dirigente vanta una buona consuetudine con ambienti leghisti e giorgettiani. È stato – dal 2020 al 2023 – amministratore delegato di Sport e salute, la società pubblica che ha nel proprio dna l’impronta di Giorgetti.

 

MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

Pensata e costruita dall’attuale ministro dell’Economia (all’epoca dell’ideazione era sottosegretario alla presidenza del Consiglio) per sfilare poteri al Coni, feudo incontrastato di Giovanni Malagò, oggi presidente travicello – in attesa di “giudizio” – della Federcalcio e da sempre inviso al leghista che adesso ha in mano le sorti del ministero dell’Economia. Sport e salute, sotto l’egida di Cozzoli, ha pian piano depotenziato il comitato olimpico, un obiettivo che sembrava fantascientifico fino a un decennio fa.

 

vito cozzoli foto di bacco

Cozzoli ha portato a compimento il piano di Giorgetti contro Malagò, rendendo Sport e salute la vera “cassaforte” del settore. Tanto che, come raccontato da Domani, qualche settimana fa la spa pubblica ha preparato un sostanzioso bando da un milione di euro per ripensare l’organizzazione dirigenziale interna. Certo, Cozzoli era considerato in “quota Di Maio”, visto che è stato capo di gabinetto dell’ex leader del Movimento 5 stelle durante il governo Conte, quello gialloverde.

 

Con il tempo, però, si è capito che le nomine dimaiane non sono mai dispiaciute a Giorgetti, che ha cementato un buon feeling con l’ex golden boy grillino. Erano fatte di comune accordo. Poi le cose sono cambiate e con la vittoria elettorale di Giorgia Meloni si sono spostati gli equilibri.

 

Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha accelerato per avere una nuova governance. Più gradita alla fiamma e alle sorelle Meloni. Cozzoli ha dovuto, a malincuore, passare la mano. Ma questa è un’altra storia.

 

Sport e autostrade In ogni caso la nomina di Cozzoli, indicato (a titolo gratuito) al vertice della Lega di pallavolo femminile, è a tutti gli effetti benedetta dall’area leghista, riconducibile al ministro dell’Economia d’intesa con il plenipotenziario delle nomine leghiste, quel Durigon presidente della Lega volley maschile, lo stesso a cui Matteo Salvini demanda ogni mansione quando si tratta di ruoli di qualsiasi tipo.

 

claudio durigon

Un indizio? Cozzoli è attualmente amministratore delegato della società Autostrade dello Stato, a lungo definita “Anas 2”, chiamata a gestire delle tratte statali su cui è previsto il pedaggio. E chi ha assegnato l’incarico? Proprio Salvini, in qualità di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Cozzoli ha nello sport il suo grande amore. Per questo ha accettato di buon grado la presidenza della Lega di pallavolo femminile. Anche gratis.

giancarlo giorgetti e matteo salvini anconamatteo salvini giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapressevito cozzoli foto mezzelani gmt0316vito cozzoli foto mezzelani gmt 037claudio durigonvito cozzoli foto mezzelani gmt 036vito cozzoli foto mezzelani gmt 035vito cozzoli foto mezzelani gmt 0317vito cozzoli foto mezzelani gmt 0318vito cozzoli foto mezzelani gmt 056

 

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