IL CASO RANUCCI È UNO SPOT AL GIORNALISMO ONLINE – CARLO FRECCERO: “LE NOTIZIE CHE SI SUSSEGUONO IN QUESTI GIORNI RAPPRESENTANO LA PRESA D’ATTO CHE IL GIORNALISMO D’INCHIESTA SUI MEDIA TRADIZIONALI, STAMPA E TV, HA SMESSO DA TEMPO DA INDAGARE LA VERITÀ, PER DIVENTARE UNA FORMA DI LOBBISMO, UNO STRUMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DI SCOPI PERSONALI O POLITICI” – “I GIORNALISTI NON SI PONGONO PIÙ IL COMPITO DI SVISCERARE LA REALTÀ. VOGLIONO INFLUENZARLA, STRUMENTALIZZARLA, PIEGARLA AD OBIETTIVI POLITICI ED ECONOMICI” – “LO SCANDALO NON È TANTO L’IMPROBABILE ATTENTATO, QUANTO LA COLLABORAZIONE TRA ESPONENTI DEI MAGGIORI QUOTIDIANI ITALIANI ED UN NOTO FACCENDIERE PER DARE FINALMENTE UN LEADER AI PARTITI DI OPPOSIZIONE…"
Carlo Freccero per Dagospia
Vorrei iniziare citando una famosa frase attribuita a Bertold Brecht: “Volevo sedermi dalla parte della ragione, ma tutti i posti erano già occupati e mi sono seduto dalla parte del torto”.
Le notizie che si susseguono in questi giorni riguardo a Report e all’attentato al suo conduttore, Sigfrido Ranucci, non rappresentano tanto, come alcuni vorrebbero, un’accusa nei confronti dei protagonisti a vario titolo coinvolti, quanto la presa d’atto che, come sostengo da tempo, a differenza del giornalismo on Line, il giornalismo d’inchiesta sui media tradizionali, stampa e tv, ha smesso da tempo da indagare la verità, per diventare una forma di lobbismo, uno strumento per il conseguimento di scopi personali o politici.
VALTER LAVITOLA E SIGFRIDO RANUCCI
I giornalisti non si pongono più il compito di sviscerare la realtà. Vogliono influenzarla, strumentalizzarla, piegarla ad obiettivi politici ed economici. Da sempre il giornalismo si vanta della sua oggettività rispetto alle notizie. Raccontiamo i fatti al di là delle opinioni.
Quando il giornalismo on Line ha iniziato a crescere, nelle due forme scritto o tramite podcast, i veterani del giornalismo meanstream hanno messo in guardia il loro pubblico. Solo l’informazione ufficiale è oggettiva. Tutto il resto è fake news.
Questa forma di discredito verso la forma di verità che cresce dal basso negli utenti di internet, non è che l’ennesima forma di censura verso una rete che tutti cercano di censurare: dalla politica, alle lobbies, alle multinazionali e che tuttavia, in qualche modo, cerca di far filtrare frammenti di verità.
Alla crescita del pubblico di Internet fa riscontro il crollo delle testate stampa tradizionali e la progressiva sostituzione in televisione del l’INFOTAITMENT all’informazione. E mentre i podcast devono cercare di crescere per sopravvivere alla censura indiretta di YouTube che rende invisibile chi non raggiunge subito visualizzazioni importanti, i giornali e le televisioni si trovano a dover sempre di più dipendere da finanziamenti che non hanno nulla a che fare con le vendite. E diventano la cassa di risonanza del finanziatore.
GRAFICO SUL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA INVIATO DA SIGFRIDO RANUCCI A VALTER LAVITOLA
Tutto ciò è stato visibile durante la pandemia dove lo Stato stesso metteva a bilancio ingenti finanziamenti per chi partecipasse alla propaganda promossa dal Governo. Anche le semplici inserzioni pubblicitarie rendono le testate mute rispetto ad eventuali scandali dei loro finanziatori.
Persino la cronaca giudiziaria di Garlasco si è spaccata in due con il mainstream che osteggiava la correzione dell’errore giudiziario e Internet che metteva in piedi un’inchiesta corale e collettiva portata avanti congiuntamente tra conduttori di podcast e pubblico.
Infine, non tanto la politica come riflessione democratica, quanto gli schieramenti partitici stabiliscono quali notizie possono essere pubblicate e quali non compariranno mai sulla carta stampata. C’è chi è per il governo, chi per l’opposizione (ma la verità dovrebbe essere una).
Le carte della procura sul caso Report, come già nel caso Garlasco, svelano una gestione della verità da parte dei media, che con la verità non a nulla che spartire.
Clesio Tavares Gomes - Sigfrido Ranucci - Valter Lavitola
Lo scandalo non è tanto l’improbabile attentato, che sembra una macchinazione degna dei soliti ignoti degli anni d’oro del cinema comico novecentesco, quanto la collaborazione tra esponenti dei maggiori quotidiani italiani ed un noto faccendiere per dare finalmente un leader ai partiti di opposizione.
A questo punto il giornalismo on Line, quello delle fake news, non può che acquisire autorevolezza. Chiunque in questi anni abbia tentato di dire il suo frammento di verità è stato accusato di malafede, complottismo, quando non di collaborare col nemico.
bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 4
INSIGHT SULLE RICERCHE ONLINE SU SIGFRIDO RANUCCI - CHAT CON VALTER LAVITOLA
carlo freccero
sigfrido ranucci
L'ARRESTO DI VALTER LAVITOLA
BOMBA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCI
arresto di valter lavitola
SIGFRIDO RANUCCI
bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 6
bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 5
SIGFRIDO RANUCCI E VALTER LAVITOLA - VIGNETTA BY NATANGELO


