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SECESSIONI ALLA CATALANA – IL PRESIDENTE INDIPENDENTISTA CATALANO PUIGDEMONT VA A COPENAGHEN – LA PROCURA DI MADRID CHIEDE L'ARRESTO MA LA RICHIESTA NON E’ STATA ACCOLTA DAL GIUDICE DEL TRIBUNALE SUPREMO- E LUI SFIDA ANCORA RAJOY: PRESTO UN NUOVO GOVERNO IN CATALOGNA 

puigdemont

R.Es. per il Messaggero

 

Non conosce tregua il braccio di ferro politico giudiziario fra il presidente indipendentista uscente Carles Puigdemont, in esilio in Belgio, e lo Stato spagnolo. Ieri Puigdemont ha lanciato una nuova sfida alla giustizia di Madrid spostandosi da Bruxelles - dove è rifugiato da quasi tre mesi inseguito da un mandato di arresto spagnolo - in Danimarca, per un dibattito sulla crisi catalana all'università di Copenaghen. La procura di Madrid ha chiesto la riattivazione del mandato d'arresto europeo emesso in novembre ma ritirato in dicembre, quando si era capito che la giustizia belga rischiava di bocciare la procedura spagnola. Ma la richiesta della procura non è stata accolta dal giudice del Tribunale Supremo Pablo Llarena.

 

CARLES PUIGDEMONT A BRUXELLES

Tutto il governo Puigdemont, destituito da Madrid dopo il commissariamento della regione ribelle, è indagato e rischia 30 anni di carcere. Il vicepresidente uscente Oriol Junqueras e altri tre leader indipendentisti sono in carcere a Madrid. Llarena ha ritenuto che non era ancora giunto il momento di chiedere l'arresto all'estero di Puigdemont. Evitando così, secondo l'avvocato dell'ex president Jaume Alonso Cuevillas, di «rischiare il ridicolo» per la seconda volta nell'ipotesi di un rifiuto di estradizione anche della Danimarca.

 

LA CANDIDATURA Intanto, nella stessa giornata di ieri, il presidente del Parlament Roger Torrent ha annunciato che presenterà formalmente il nome di Puigdemont, candidato della maggioranza assoluta indipendentista, all'investitura di nuovo presidente della Catalogna la settimana prossima. Non è chiaro però ancora come potrà svolgersi il voto. Puigdemont è all'estero e non intende rientrare ma propone un'investitura a distanza, o telematica. Nulla nel regolamento lo consente e neppure lo vieta.

Puigdemont

 

Ma i gruppi unionisti e il governo spagnolo hanno preannunciato ricorsi alla Corte costituzionale perché annulli il voto e blocchi la formazione del governo se sarà eletto dal Belgio. Madrid minaccia di prolungare il commissariamento. In una motivazione molto politica, il gip Llarena ha accusato Puigdemont di «provocazione» e di aver cercato l'arresto in Danimarca per propiziare la propria rielezione a distanza con la scusa di non poter essere presente in aula «come conseguenza di una situazione che gli viene imposta». 

 

Rajoy

L'ALTERNATIVADa Copenaghen, l'ex president ha replicato a politici e giudici che «malgrado le minacce di Madrid, faremo un governo». Non è escluso però che all'ultimo minuto, per evitare una paralisi delle istituzioni, Puigdemont faccia un passo indietro e sfoderi un piano b, proponendo l'elezione di un deputato a lui vicino come Jordi Turull o Elsa Artadi.

 

mariano rajoypuigdemont

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