berlusconi salvini meloni

IL CAVALIERE DISARCIONATO ABBRACCIA SALVINI E GLI GARANTISCE “TROVERO’ I VOTI CHE MANCANO” – MATTEO NON SI FIDA: TEME CHE BERLUSCONI GLI POSSA FARE IL “CUCCHIAIO” E FARE UN ALTRO NOME AL QUIRINALE – SE ALLA FINE NESSUNO RIUSCIRÀ A FORMARE UN GOVERNO, NÉ SALVINI NÉ DI MAIO, COSA FARÀ BERLUSCON? - IERI IN BORSA LE AZIENDE DEL BISCIONE SONO CROLLATE

 

Amedeo la Mattina per la Stampa

 

Nell' incontro di ieri ad Arcore Berlusconi ha riconosciuto a Salvini di avere fatto una campagna elettorale efficace, di avere intercettato il sentimento di rabbia e protesta che attraversa la società italiana. Purtroppo Forza Italia non ha dato il contributo necessario a centrare l' obiettivo: una maggioranza ampia e autonoma per governare. L' ex Cavaliere confidava molto nei sondaggi che lo davano al 20%, ma il vento soffia in una certa direzione e quindi bisogna prenderne atto.

berlusconi salvini meloni

 

Il leader azzurro è pragmatico, legge i numeri del Carroccio che straripa sotto il Po e si allunga al Sud. Al leader leghista ha assicurato la sua lealtà. In sostanza indicherà Salvini al Capo dello Stato per l' incarico di formare il nuovo governo, ben sapendo però che alla Camera mancano circa quaranta deputati e al Senato più di una decina.

 

Si aspettano i dati definitivi, l’assegnazione dei seggi eletti dagli italiani all' estero e il conteggio nelle pieghe del proporzionale. I conti fatti a via Bellerio e ad Arcore dicono che per Palazzo Madama si è già vicini alla maggioranza assoluta, mentre a Montecitorio potrebbero mancarne solo una ventina in tutto.

 

BERLUSCONI ED IL SUDORE DI SALVINI

«Li troveremo», avrebbe detto Berlusconi a Salvini. Come non è chiaro. La voglia di non tornare al voto da parte dei neo eletti può muovere le montagne. Ma il leader azzurro, che non ha più il pallino della coalizione, è disposto a trovare i voti per il giovane Matteo che gli ha strappato dalle mani lo scettro del comando del centrodestra (cosa che è accade per la prima volta nella storia di questa coalizione)?

 

Qualche sospetto i leghisti ce l'hanno, nonostante Berlusconi abbia blandito Salvini, assicurandosi però che la Lega non farà giochi strani con i 5 Stelle. Il suo interlocutore ha dato massime garanzie di marciare uniti. Anche il suo gesto di andare ad Arcore, sapendo che l' ex Cavaliere è molto provato per il risultato elettorale di Fi, è servito per mostrare un nuovo atteggiamento: tessitore, comprensivo, mediatore, il nuovo amalgama del centrodestra.

 

berlusconi salvini meloni fitto

Il punto è che proprio questo nuovo ruolo di Salvini dà un fastidio cane all' ex premier che guarda anche oltre il tentativo di aiutare Matteo ad avere l' incarico da parte del Quirinale. In una nota di Arcore si dice che il centrodestra è il vincitore politico delle elezioni e che quindi «dovrà ottenere il mandato di governare l' Italia». Non dice però che questo incarico debba andare a Salvini.

 

Se alla fine nessuno riuscirà a formare un governo, né Salvini né Di Maio, cosa farà Berlusconi. Tutti dentro Forza Italia sanno che a quel punto si apriranno le danze per un governo di scopo, sostenuto da una larghissima convergenza parlamentare, per fare una nuova legge elettorale. Quanto durerà non è dato saperlo, anche se quando iniziano questi giochi nessuno sa quanto tempo sarà necessario.

BERLUSCONI SALVINI

 

Rimane il fatto, ragionano dentro Fi, che una volti fatto i passi concordati (indicazione di Salvini al Quirinale), poi bisognerà vedere se nelle aule di Camera e Senato ci sono i numeri. Cosa può succedere se non ci sono?

 

Brunetta non esclude questo scenario: «Un governo di minoranza sostenuto da un Pd derenzizzato. Nessuno ha interesse a tornare a votare. Questa ipotesi potrà prendere forma nel passaggio per l'elezione dei presidenti di Camera e Senato».

 

Come potrà il Pd senza Renzi (tra l' altro il segretario Pd si è dimesso ma aspetta il congresso) sostenere un governo di minoranza a guida Salvini è un' ipotesi difficile. Ma Brunetta non si scompone: «Poi deciderà Salvini cosa fare. Io sono perché sia lui a fare il premier anche di un governo di minoranza, ma lui è una persona ragionevole e prenderà la decisione più giusta. Sempre avendo in mente che non c' è nessuno che vuole andare a rivotare dopo pochi mesi».

BERLUSCONI ARCORE

 

Si è ragionato anche di queste ipotesi al pranzo del lunedì ad Arcore tra Berlusconi, i figli, a cominciare da Marina e Pier Silvio, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e Adriano Galliani. Un governo al Paese bisogna darlo, è stato detto da tutti. Anche perchè l' economia rischia e le aziende berlusconiane soffrono. Ieri in Borsa Mediaset è scesa del 5,53% e la Mondadori ha perso il 4,56. Allora l' ex Cavaliere diventa più realista del re.

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…