davigo renzi

TOGA PARTY - ANNALISA CHIRICO ATTACCA DAVIGO SULLE INTERCETTAZIONI: ''PENSATE SE AVESSERO PUBBLICATO LE TELEFONATE TRA CAPI CORRENTI DELLA MAGISTRATURA DURANTE LE ELEZIONI DELL'ANM. CHE IMMAGINE AVREMMO AVUTO?'' - ''QUANDO RENZI HA CEDUTO SULLA PUBBLICAZIONE DELLE INTERCETTAZIONI MI SONO CADUTE LE BRACCIA. VA VIETATA''

 

 

Alessandro Da Rold per www.lettera43.it

 

Non si definiscono renziani. «Siamo più vicini all'ambasciata americana, piuttosto che a Matteo Renzi», taglia subito corto Annalisa Chirico, presidente del nuovo movimento 'Fino a prova contraria', battagliera più che mai nell'attaccare in questi giorni la magistratura e in particolare il numero uno dell'Anm, Piercamillo Davigo.

 

ANNALISA CHIRICOANNALISA CHIRICO

Nel suo ultimo pezzo sul sito del movimento definisce le parole dell'ex magistrato di Mani Pulite come «liquidatorie e autoassolutorie». E poi: «Quale immagine della magistratura avremmo consegnato ai cittadini se le utenze telefoniche dei capi corrente fossero state intercettate nei giorni precedenti alle elezioni dell’Anm o nel pieno degli accordi per presidenza e incarichi vari?».

 

annalisa chirico chicco testa nozze carraiannalisa chirico chicco testa nozze carrai

L'ATTACCO SULLE INTERCETTAZIONI. Il punto sono le intercettazioni pubblicate sui quotidiani. «Si tratta di un reato che va perseguito» spiega. Già autrice del libro Siamo tutti puttane (Marsilio Editore), la Chirico è uno schiacciasassi. «Non mi ferma nessuno», attacca parlando al telefono con Lettera43.it, nei giorni in cui tra governo e magistrati è scontro aperto dopo l'inchiesta di Potenza sul petrolio in Basilicata, la caduta del ministro Federica Guidi e la pubblicazione delle conversazioni «della sguattera del Guatemala» sui quotidiani.

 

AMICI DI RENZI E DI CARRAI. Eppure è il segreto di Pulcinella che il movimento 'Fino a prova contraria' abbia tra i consiglieri del direttivo anche Patrizio Donnini di Dotmedia, storico spin doctor del premier e tutt'ora comunicatore della Leopolda. Come è sempre il segreto di Pulcinella che proprio la Chirico e il compagno Chicco Testa siano amici di Marco Carrai, il Richelieu del presidente del Consiglio in corsa per un posto per l'agenzia di cybersecurity a Palazzo Chigi.

di pietro colombo davigodi pietro colombo davigo

 

È anche vero che tra i consiglieri ci sono insospettabili non renziani come Edward Luttwak, il politologo americano erede di Michael Leeden in Italia, o il magistrato Piero Tony di Magistratura Democratica, spesso critico nei confronti dei pm sulle colonne del Foglio.

 

«NON SIAMO ORGANICI AL GOVERNO». «Se fossimo organici al governo me ne sarei accorta, noi vogliamo essere di stimolo», ribatte la Chirico. «Dirò di più, quando ho letto che il premier ha detto di non voler toccare la riforma dell'intercettazioni mi sono cadute le braccia», aggiunge, commentando le ultime novità sulla guerra tra esecutivo e procure.

piero tonypiero tony

«Non mi sono mai tirata indietro di fronte a nulla», insiste.

 

Da anni denuncia i casi di malagiustizia in Italia. Ed è convinta che «una giustizia più giusta» porterebbe maggiori investimenti dall'estero in Italia: «La nostra è una start up e se il governo porterà avanti le riforme che vogliamo per noi sarà un successo».

 

«SERVE UNA GIUSTIZIA PIÙ EFFICIENTE». Per la Chirico c'è bisogno «di una giustizia più efficiente», perchè l'Italia è in fondo a ogni classifica di competitività e «un Paese che non ha un sistema giudiziario affidabile è un Paese che rischia di perdere gli investitori esteri».

LUTTWAKLUTTWAK

 

Sul sito c'è la possibilità di diventare attivisti. Da ultimo si è aggiunto Titta Madìa, avvocato, storico legale dell'ex capo del Sismi Niccolò Pollari.

L'ultima fatica su 'Fino a prova contraria' parla chiaro: «I magistrati sono, spesso, dei veri “fancazzisti”, nel senso che alcuni lavorano e molto, i più fanno il minimo necessario per giustificare il loro non insignificante stipendio».

TITTA MADIA TITTA MADIA

Chissà cosa ne pensa Davigo.

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