matteo salvini luca morisi la bestia lega

CI VUOLE UN CINICO BESTIALE - FEROCE, LUCIDA E RAPIDA, COSÌ SI MUOVEVA LA BELVA SOCIAL ORCHESTRATA DAL “DIGITAL PHILOSOPHER” DELLA LEGA LUCA MORISI: AGGUATI E TORMENTONI, SBERLEFFI OSSESSIVI, GOGNE DI STAMPO MEDIEVALE - PRENDERSELA CON MARIO BALOTELLI PER LO IUS SOLI, LAPO ELKANN DEFINITO “STUPEFACENTE”, ILARIA CUCCHI CHE “FA SCHIFO”, E POI SALVINI CHE MANGIA E SI TRAVESTE DA INFERMIERE, POLIZIOTTO, POMPIERE - SACRO E PROFANO, ROSARIO E FAKE NEWS SUI MIGRANTI: MA QUELLE CROCIATE PROPRIO CONTRO LA DROGA...

Fabrizio Roncone per il "Corriere della Sera"

 

luca morisi e matteo salvini

La Bestia non è mai stata innocente. Ed era ovunque. Feroce, lucida, rapida. Pronta a colpire. A fare male. Dentro il web. E nelle piazze. Immagini di repertorio. Vecchi appunti sulla Moleskine.

 

Matteo Salvini, sopra il palco, si pilucca fiocchi di Nutella dalla barba e fomenta i militanti radunati in piazza del Popolo. Luca Morisi, di fianco alle scalette, con un cenno della mano al tecnico dell'audio fa partire l'inno leghista, «Nessun dorma», e poi quasi sparisce nel mischione dei cameramen e dei cronisti, magretto com'è, con il cravattino nero e la frangetta da chierichetto, pallido, così anonimo da essere spinto nella bolgia, spostati, fammi passare, fammi vedere.

 

matteo salvini e luca morisi 4

Ma lui aveva già visto te. Gli occhi accesi come laser. Morisi, dal vivo, in azione, non era il sofisticato «digital philosopher» della Lega (definizione con cui veniva omaggiato dalla corte salviniana): era invece uno spietato domatore di consensi. La sua arma: il cellulare.

 

luca morisi

Scusi: perché mi sta filmando? «È vietato?». Non voglio essere filmato. «Che male c'è?». Le ho detto che non voglio essere filmato. «Va bene, va bene ecco, smetto» (poi di nuovo sul palco: nello sguardo improvvisamente liquido, però, una promessa di minaccia).

 

Si finiva così nella sua banca dati. Con altre migliaia di facce, di frasi, di situazioni che, manipolate a colpi di grandiosa brutalità, all'occorrenza servivano a produrre su Twitter, Facebook e Instagram, agguati e tormentoni, sberleffi ossessivi, gogne di stampo medievale.

 

il post di salvini contro maria gabriella branca

Il nemico scelto con cura: e poi provocato e inseguito, scatenando una tonnara social di accuse e risposte, insulti e minacce. Lo scorso 16 settembre, Maria Gabriella Branca, presidente dell'Anpi di Quiliano e candidata al consiglio comunale di Savona per Sinistra italiana, dice che le sembra «inaccettabile la presenza di Salvini in piazza Pertini» (del resto, Salvini ha coltivato a lungo una forte amicizia con i camerati di Casapound che, al teatro Brancaccio di Roma, organizzarono addirittura una vera adunata in suo onore).

 

Dopo poche ore, sulle pagine web della Lega parte il pestaggio: «Mi hanno detto di tutto - racconta la signora Branca -. Zecca rossa, putt... comunista». Metodo, strategia, niente lasciato al caso. E un trucco. Fagocitare, quando possibile, la fama altrui.

 

matteo salvini contro mario balotelli sullo ius soli

Prendersela con Mario Balotelli - «Caro Mario, lo Ius soli non è la mia priorità, né degli italiani», Salvini su Twitter - e attirare così i piranha della tastiera contro il calciatore.

 

lapo elkann

Succede anche a Lapo Elkann: «Una volta, per attaccarmi, Salvini scrisse che facevo "dichiarazioni stupefacenti"». Viene travolto. Con Morisi che sguazza felice nel fango. Quanti contatti abbiamo fatto?

 

La Bestia. Bestiale davvero. Come quella volta che non esita a pubblicare la foto di alcune studentesse milanesi minorenni, poi sepolte da commenti volgari e sessisti. Il chierichetto, sempre gongolante: «Lavoriamo duro, in un bunker, cerchiamo solo di amplificare l'attività del capo. Mi sembra funzioni, no?».

 

matteo salvini contro ilaria cucchi

Salvini in trionfo nei sondaggi. Luca, che faccio oggi? Oggi ti fai fotografare mentre imbracci un mitra. (Pasqua di tre anni fa). Luca, dove vado? Ti ho organizzato un passaggio alla radio, ti colleghi con la Zanzara e vai giù duro contro Ilaria Cucchi, che ha attaccato uno dei carabinieri coinvolti nell'omicidio del fratello Stefano. «Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello - queste le tragiche parole di Salvini - ma mi fa schifo. Si dovrebbe vergognare».

 

giulia viola pacilli 8

Luca, e domani? Morisi apre il cofano della macchina: domani ti travesti. Ecco allora le foto con migliaia di like e di commenti estasiati al Salvini pompiere, al Salvini poliziotto, al Salvini crocerossino (però quando a Benevento - lui che è milanista - si infila la maglia giallorossa della locale squadra di calcio, gli ultrà decidono che è troppo, e lo inseguono minacciosi).

 

Poi torna sui social. Attacca Oliviero Toscani, Emmanuel Macron, Tito Boeri e Matteo Renzi, sfotte Fabio Fazio, ironizza su Papa Francesco. Il giorno dopo, però, arriva al Senato e bacia il rosario. Sacro e profano.

 

Morisi gli comunica che i selfie a torso nudo da Milano Marittima sono stati visti da 1,6 milioni di persone. Ma mucchi di like anche alle fake news: tipo quella che a Vicenza, alcuni richiedenti asilo erano arrabbiati «perché volevano vedere Sky».

 

matteo salvini che citofona a bologna

Per anni, così. Sicuri, implacabili, calpestando etica e morale. Poi, a ripensarci: pure qualche idea un po' rischiosa. Pazzesche - se riviste adesso - le immagini del Capitano che, al Pilastro, a Bologna, dopo un comizio va a citofonare a un tunisino: «Scusi, lei spaccia?».

 

Un brivido a rileggere il tweet del giorno in cui Salvini va alla Camera a presentare una proposta di legge contro la droga: «Non esiste modica quantità. Ti becco a spacciare? Vai in carcere» (Dio Santo, Morisi: ma non poteva dirgli di andarci più cauto?).

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...