andrea delmastro mauro caroccia bisteccheri d italia

ECCO COME IL CENTRODESTRA COMBATTE LE MAFIE: METTENDO I BASTONI TRA LE RUOTE AI MAGISTRATI – LA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE DELLA CAMERA HA NEGATO L'ACQUISIZIONE DELLE CHAT TRA L’EX SOTTOSEGRETARIO MELONIANO, ANDREA DELMASTRO, E MAURO CAROCCIA, PRESTANOME DEL CLAN SENESE, IL CUI TELEFONO RESTA BLOCCATO. UNA DECISIONE CHE RALLENTERÀ L'INCHIESTA DELLA PROCURA DI ROMA SULLE INFILTRAZIONI DELLA CAMORRA NELLA CAPITALE: PER I MAGISTRATI I MESSAGGI POSSONO AIUTARE A RICOSTRUIRE IL PERCORSO DEL DENARO CHE DAI SENESE SAREBBE ARRIVATO FINO ALLA “BISTECCHERIA D'ITALIA”. L'IPOTESI È CHE IL LOCALE SERVISSE A RIPULIRE DENARO SPORCO – IL PROCURATORE LO VOI NON COMMENTA MA ASSISTE CON STUPORE ALLA VICENDA, PERCHÉ L'OBIETTIVO DEI MAGISTRATI NON È TANTO DELMASTRO, MA RICOSTRUIRE IL SISTEMA ECONOMICO DEL CLAN CAMORRISTICO…

Estratto dell’articolo di Andrea Ossino per “la Repubblica”

 

andrea delmastro mauro caroccia

Là fuori è diventato un caso che agita i partiti. Nelle stanze di piazzale Clodio resta una delicata inchiesta giudiziaria sulle infiltrazioni mafiose nella capitale. Un altro incrocio pericoloso tra politica e giustizia che però ha un effetto dirompente: la decisione della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera di negare l'acquisizione delle chat di Mauro Caroccia — un diniego che con ogni probabilità sarà confermato anche dall'Aula — rallenta in modo significativo il passo dell'inchiesta della procura di Roma.

 

francesco lo voi

E nei corridoi del palazzo di Giustizia la frenata non passa inosservata, dal momento che la "collaborazione" auspicata dal procuratore Francesco Lo Voi lo scorso 4 giugno, durante un evento organizzato dai carabinieri, alla fine non si è concretizzata.

 

[...] basta osservare il fascicolo per capire che qualcosa è successo: la strada dell'indagine si allunga. Ed è chiaro che essendo di fronte a un fatto di mafia, ogni giorno pesa.

 

post su instagram di mauro caroccia dal ristorante bisteccheria d'italia

[...] Per i magistrati quei messaggi non erano un dettaglio procedurale, ma uno degli strumenti principali per ricostruire il percorso del denaro che, secondo l'accusa, dal clan Senese sarebbe arrivato fino alla Bisteccheria d'Italia, il ristorante fondato dal ristoratore insieme all'ex sottosegretario Andrea Delmastro e ad altri esponenti di Fratelli d'Italia.

 

L'ipotesi è che il locale servisse a ripulire denaro sporco, uno schema tipico di Caroccia, che oggi è in carcere proprio per aver trasformato un altro locale di sua proprietà in una lavanderia di capitali di provenienza illecita.

 

Il suo telefono è ora sotto sequestro. È come se fosse chiuso dentro una cassaforte. Tutte le chat, anche quelle che non riguardano Delmastro, non sono consultabili dai pm e nessuno potrà leggerle finché la vicenda parlamentare non sarà conclusa.

 

Solo allora gli investigatori potranno acquisire le conversazioni del ristoratore, depurate ovviamente da quelle con l'ex sottosegretario o dalle chat tra i cui membri figurava Delmastro. Fino ad allora, però, questa parte — decisiva — dell'indagine sarà ferma e non sarà possibile sapere con chi parlasse Caroccia, se discutesse di soldi e soprattutto se quei capitali avessero davvero l'origine che i pm ipotizzano.

 

ELENA CHIORINO E ANDREA DELMASTRO AL RISTORANTE BAFFO DI MAURO CAROCCIA NEL 2023

Da mesi la procedura parlamentare prosegue tra richieste di chiarimenti e nuovi passaggi in giunta. Si dilungherà ancora con il voto dell'Aula ed eventuali conflitti di attribuzione davanti alla Consulta.

 

Il dato è oggettivo: l'inchiesta, che di fatto riguarda uno dei clan più importanti della mafia romana, procederà con il freno a mano tirato. Non perché manchino gli elementi o perché sia cambiata l'ipotesi accusatoria ma semplicemente perché uno degli strumenti ritenuti utili per verificare quella ricostruzione, al momento, non può essere utilizzato.

 

In procura si assiste con stupore alla vicenda, perché l'obiettivo dei magistrati non è tanto Delmastro, al cui nome si è arrivati incidentalmente, ma ricostruire il sistema economico del clan Senese, individuare prestanome e strumenti utilizzati per ripulire il denaro. È questo il motivo per cui a Mauro Caroccia e alla figlia vengono contestati reati come l'intestazione fittizia di quote societarie e il riciclaggio, entrambi aggravati dal metodo mafioso. Le chat, in questa prospettiva, rappresentavano un tassello investigativo, non l'intera prova.

 

IL LOGO DI BISTECCHERIA DITALIA IL RISTORANTE DI ANDREA DELMASTRO CON LA FIGLIA DI MAURO CAROCCIA

L'indagine continuerà comunque. Su un duplice binario: da un lato si ragiona su un possibile ricorso alla Consulta per sollevare il conflitto di attribuzione, dall'altro continuano a essere analizzati documenti, ci sono intercettazioni e testimoni da ascoltare. E il paradosso è che lo stop alle conversazioni pesa anche sulla difesa dello stesso Caroccia.

 

Il ristoratore sostiene che il denaro utilizzato per la Bisteccheria d'Italia non provenisse dal clan Senese ma da Delmastro. Senza le chat, dimostrare quella ricostruzione diventa complicato. [...] 

MAURO CAROCCIAbisteccheria ditalia post su instagram

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