flavio alivernini comunicazione pd

LA COMUNICAZIONE DEL PD E’ IN MANO A DILETTANTI ALLO SBARAGLIO (SE CONTINUANO COSI’ CI TENIAMO LA MELONI PER 20 ANNI) – NELL’ULTIMO ANNO E MEZZO I DEM HANNO CONDOTTO SUI SOCIAL CAMPAGNE AGGRESSIVE (E POPULISTE) FINO ALL’HARAKIRI OLIMPICO QUANDO HANNO STRUMENTALIZZATO GLI AZZURRI DEL CURLING IN UN VIDEO PER PROMUOVERE IL NO AL REFERENDUM FACENDO INCAZZARE TUTTI. A SUPERVISIONARE LA MACCHINA SOCIAL DEL PARTITO SONO FLAVIO ALIVERNINI, PORTAVOCE DI SCHLEIN, E GUGLIELMO MASIN, GIÀ ASSISTENTE DI ALESSANDRO ZAN. LA PARTE OPERATIVA E’ APPALTATA A GIOVANI ATTIVISTI DEL PD DI PADOVA. LE POLEMICHE, AL MOMENTO, SUPERANO I RISULTATI...

 

Federica Olivo per huffingtonpost.it

 

PD VIDEO REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA CON IL CURLING

(...)Scopriamo oggi che una bestiolina s'annida anche nei social del Partito democratico. E nelle scorse ore ha fatto un passo falso. Tanto che ha dovuto cancellare un post che utilizzava il pretesto delle Olimpiadi invernali per parlare di referendum.

 

Per spingere la campagna per il "no" al referendum sulla giustizia era stato fatto un post che riprendeva la partita di curling dei campioni olimpici Stefania Costantini e Amos Mosaner. Nel video i loro volti, le loro gesta ai Giochi. E poi l'aggiunta di due scritte: "Il tuo no al referendum", su una "stone" vincente del team italiano, "la giustizia controllata dal governo" su quella degli avversari sbocciata.

 

Una metafora per dire che il "no" può spazzare via le intenzioni del governo. Peccato che però sono stati usati i volti degli ignari atleti, che si sono dissociati. Così come ha fatto il Comitato olimpico. A quel punto il post, che era stato considerato una trovata geniale in ambienti vicini alla segretaria Elly Schlein, è stato cancellato.

 

A supervisionare la macchina social del partito sono Flavio Alivernini, portavoce di Schlein e riferimento per la comunicazione del partito, e Guglielmo Masin, già assistente di Alessandro Zan. Dietro le quinte, per la parte operativa, a quanto apprendiamo, c'è una piccola e società di giovani attivisti del Pd di Padova, Red Panda.

 

Ma il post sul curling è un caso isolato? No. Negli ultimi tempi la strategia social del Partito democratico si è fatta più aggressiva. La virata - racconta a HuffPost Roberto Esposito, CEO di DeRev, società di comunicazione e marketing sui social media - è stata registrata verso la fine del 2024.

COMUNICAZIONE PD SUI SOCIAL

 

Da un anno e mezzo a questa parte i post acchiappa click, o in cui si prova a far ridere prendendo in giro il governo, tendono a prevalere su una comunicazione politica più asciutta e sobria. Sarà lo spirito dei tempi o il bisogno di engagement, fatto sta che scorrendo il profilo Instragram del Pd gli esempi che ammiccano più al click che al contenuto, non così diversi come filosofia da quelli che un tempo avremmo visto sui social della Lega o del Movimento 5 stelle, si moltiplicano.

 

Ha fatto molto discutere, per esempio, un'altra coppia di post sul referendum sulla giustizia. Nella prima immagine si vedeva il frame di un'adunata fascista, con la scritta "loro votano sì". Era seguito a ruota un altro post, con il riferimento al sì di Casapound. "Ricordagli che la costituzione è antifascista, vota no". Questi contenuti, insieme alle dichiarazioni di Schlein in televisione che li ricalcavano, avevano fatto molto arrabbiare i riformisti del Pd. Alcuni convinti di votare sì, altri molto tentati di farlo. Tutti molto scontenti di essere associati ai fascisti.

FLAVIO ALIVERNINI

 

Scorrendo indietro sulla pagina Instagram del partito, i post che qualche giovanissimo potrebbe definire cringe non mancano. Il 15 gennaio, per esempio, sulle note di "profondo rosso" veniva pubblicato un collage che ritraeva Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Viktor Orban e Benjamin Netanyahu. Nella didascalia la scritta: "Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei".

 

L'obiettivo era far sapere che la premier e il vice leghista erano nello spot elettorale del premier ungherese. Aveva come tema la sanità il post del 10 gennaio. Ma il messaggio si perdeva dietro a un fotomontaggio. Era stato preso un meme ispirato alla serie "Due uomini e mezzo", ma al posto della faccia del protagonista era stata messa quella di Meloni che diceva "credo di aver dimenticato qualcosa".

 

Ancora, per prendere in giro Salvini e treni e aerei troppo costosi è stato rispolverato uno storico meme di un gabbiano che urla. In questo caso grida "Salviniiii". A Natale 2025, invece, la trovata scontata: Giorgia Meloni con un cappello di Babbo Natale e la scritta: "I regali di Natale del governo Meloni".

 

Seguiva un carosello con i vari problemi del Paese. E se il carosello a tema Stranger Things  - "certe cose non cambiano nemmeno nel sottosopra" - del 27 novembre avrà anche attirato anche i commenti positivi di qualcuno, sul podio del cringe troviamo il post per Halloween: una parodia di Piccoli Brividi, la Destra da Brividi. Con le immagini di sei finte copertine, si raccontavano alcuni insuccessi del governo Meloni: dal Ponte sullo Stretto ai centri in Albania.

PD VIDEO REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA CON IL CURLING 1

 

Ma questo cambio di strategia sta avendo successo? Ad analizzare i dati che la società DeRev ha fornito a HuffPost non pare: gli analisti hanno confrontato i dati dell'ultimo trimestre (1 novembre 2025 - 31 gennaio 2026) con lo stesso periodo dell'anno precedente. E non si notano impennate. Piuttosto, ci sono dei peggioramenti. La pagina Instagram del Partito democratico ha un totale di 198.287 follower, con un aumento di 3.734 nell'ultimo trimestre. L'anno scorso in questo periodo gli utenti erano 171.765, e in tre mesi ne erano stati acquisiti 4.909. Sono stati pubblicati 114 post, contro i 128 dello stesso periodo dell'anno scorso. Male l'engagement, con il 2,1% di media e 383.580 interazioni. Nello stesso periodo dell'anno scorso l'engagement arrivava al 4,3% e le interazioni erano 664.472.

 

PD VIDEO REFERENDUM CURLING SCHLEIN

Il panorama è simile se si guardano tutte le piattaforme social del partito: il numero totale di follower è 1.117.257, meno di 50mila in più dello scorso anno. I post pubblicati sono stati 277, 10 in meno dell'anno scorso. Stabile l'engagement complessivo: 1,5% contro l'1,7% dell'anno scorso. Vanno meglio le interazioni: quasi 1,5 milioni contro le 966mila dell'anno scorso. Notevole il calo dei follower acquisiti: appena 6895 contro i 18585 dello stesso periodo dell'anno scorso. Le polemiche, insomma, superano i risultati.

flavio alivernini foto di bacco

 

 

BOLDRINI FLAVIO ALIVERNINIFLAVIO ALIVERNINI

 

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