CONDOMINIO QUIRINALE - DOPO DAGOSPIA, L’ESPRESSO, IL FATTO, DRASTICO TAGLIO DI MATTARELLA SUGLI ALLOGGI DI SERVIZIO A PREZZI STRACCIATI: LA GRAN PARTE DEGLI INQUILINI SARÀ INVITATA A LASCIARE GLI APPARTAMENTI

1. CONDOMINIO QUIRINALE – DAVVERO LA MUMMIA SICULA VUOLE APRIRE IL QUIRINALE AGLI ITALIANI? PUÒ COMINCIARE SFRATTANDO I BEN SESSANTA FORTUNELLI CHE CI VIVONO QUASI GRATIS (E MAGARI NEL FRATTEMPO AFFITTANO CASA)

http://www.dagospia.com/redazione2/articoli/view/95945 - del 6 marzo 2015

MATTARELLA CON LA MACCHIA FOTOGRAFICAMATTARELLA CON LA MACCHIA FOTOGRAFICA

 

 (ANSA) - Drastico taglio del Quirinale sugli alloggi di servizio: per volontà di Mattarella, a settembre sarà rivisto l'elenco dei dipendenti che attualmente occupano i 58 appartamenti che la presidenza della Repubblica possiede nella zona adiacente al palazzo del Quirinale, e solo pochi potranno restare. Dopo la "setacciata", secondo le previsioni che si fanno al Quirinale, la gran parte degli inquilini sarà infatti invitata a lasciare gli alloggi.

 

2. QUIRINALE, CASE IN ‘CONCESSIONE’ A FUNZIONARI. PREZZI? UN SESTO DEL MERCATO

SERGIO MATTARELLA E QUENTIN TARANTINOSERGIO MATTARELLA E QUENTIN TARANTINO

Valeria Pacelli per Il Fattoquotidiano.it

 

Sapete quanto costa abitare in via della Dataria, la salita in pieno centro di Roma che sbocca in piazza del Quirinale? Trecentosessanta euro al mese per un appartamento di cento metri quadri. Non è però una “concessione” accessibile a tutti. Canoni così vantaggiosi se li può permettere solo il personale del Segretariato generale del Quirinale. Durante la Presidenza Napolitano, quegli appartamenti erano gratuiti. Adesso con il nuovo inquilino al Colle,Sergio Mattarella, si è deciso a far pagare un canone mensile.

 

renzi grasso mattarellarenzi grasso mattarella

Ma perchè i funzionari hanno diritto a quelle case? Per questioni di reperibilità: devono abitare vicino all’ufficio, proprio per quelle mansioni la cui “continuità di servizio è ritenuta strettamente necessaria per il buon andamento e l’efficienza dell’Amministrazione e per le quali le esigenze di reperibilità e di flessibilità nonché di prolungamento della presenza in servizio oltre l’orario di lavoro assumano carattere di ordinarietà”.

 

giorgio e clio napolitano lasciano il quirinale  6giorgio e clio napolitano lasciano il quirinale 6

C’è scritto così nell’articolo 3 dell’ultimo decreto della Presidenza della Repubblica firmato prima della pausa estiva, il 6 agosto. In altre parole dice che possono avere la “concessione” (non l’affitto, le parole sono importanti) dei preziosi immobili i funzionari del Quirinale, a prescindere che già abbiano o meno una casa a Roma, ma solo perché devono essere sempre a portata di mano, anche oltre l’orario di ufficio.

 

giorgio e clio napolitano lasciano il quirinale  3giorgio e clio napolitano lasciano il quirinale 3

Il decreto diventerà esecutivo il primo settembre e poi si deciderà a chi destinare i 58 appartamenti. Questi fanno parte dei Fabbricati di San Felice e di Martinucci, delle Scuderie da Tiro e del Palazzo Sant’Andrea. Case che si trovano lungo la salita di Montecavallo e in via della Dataria, che si affacciano proprio nella stessa piazza del palazzo del Quirinale. Oltre ai dipendenti del Segretariato generale, le case sono destinate, ma ad uso foresteria, anche “ai consiglieri del presidente della Repubblica, che svolgano attività di diretta collaborazione alle funzioni del presidente della Repubblica”.

 

La sala del Bronzino, al Quirinale, dov'e? avvenuta la deposizione di Napolitano La sala del Bronzino, al Quirinale, dov’e? avvenuta la deposizione di Napolitano

In alcuni casi le unità immobiliari sono molto grandi. Come l’appartamento nella salita di Montecavallo di 191 metri quadri con 135 metri di terrazza. In questo caso, il funzionario pagherà 1.580 euro al mese. Invece una casa di 222 metri quadri in via della Dataria costerà circa mille euro al mese. Insomma, un affare considerando la posizione, la metratura e il fatto che appartamenti in pieno centro di Roma per gli affitti vengono valutati almeno 24 euro al metro quadro (per una spesa mensile, quindi, di almeno 2400 euro per un appartamento di cento mq). A regolare il canone è l’articolo 8 del decreto che spiega:

 

“L’ammontare del canone mensile di concessione è calcolato come segue: 3,6 euro al metro quadrato, per i primi cento metri quadrati; 5,4 euro al metro quadrato, per i metri quadrati eccedenti i primi cento”. Inoltre gli assegnatari di alloggi possono “usufruire di unposto auto per il parcheggio di auto di proprietà di un componente del nucleo familiare convivente. Possono chiedere di usufruire di un secondo posto auto”.

quirinale salone corazzieri quir quirinale salone corazzieri quir

 

Anche qui si va al risparmio: il secondo parcheggio verrà pagato 150 euro al mese. “È una novità rispetto al passato – spiegano dal Quirinale – Finora le case veniva date gratuitamente. Si pagavano solo le bollette. Per noi è opportuno avere una serie di funzionari e operatori a portata di mano. Devono essere reperibili. Ora pagano anche un canone”.

 

Se il decreto sugli alloggi di servizio riguarda il personale del Segretariato generale, non devono disperare gli altri dipendenti del Colle. All’articolo 12 si spiega che anche nel caso in cui il dipendente non faccia parte del Segretariato, ma abiti già in quelle case, ci può comunque restare fino al 2018.

 

In questo caso vengono applicati canoni diversi. Ad esempio, la casa di cui parlavamo sopra, di 191 metri quadri e terrazzo di 135 metri quadri, costerebbe agli altri dipendenti per il 2016 un canone mensile di 1250 euro, per il 2017, invece, 2500 euro. Infatti, per loro ci si basa su alcune percentuali calcolate sui canoni stabiliti dalla legge 431 del 1998, sulla locazione degli immobili.

 

Dopo l’introduzione di queste nuove norme, qualcuno teme di non rientrare nella nuova distribuzione degli alloggi di servizio che ci sarà dopo le vacanze estive. Su chi abiti già in quelle case però c’è il massimo riserbo. Mancano i nomi anche sui citofoni. Al portone di via della Dataria c’è un cartello dove si rimanda al civico 96: l’ingresso del Quirinale. Casa degli italiani. Ma alcuni sono più italiani degli altri.

 

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