giuseppe conte

“IO ASSENTE PER DIECI GIORNI, MELONI DA QUATTRO ANNI” – PEPPINIELLO CONTE IS BACK! DOPO L’ASSENZA A CAUSA DI UN INTERVENTO CHIRURGICO PER UN TUMORE BENIGNO, “GIUSEPPI” TORNA ALLA CAMERA (“STO BENISSIMO”) E RITROVA LA VIS POLEMICA CONTRO IL GOVERNO: “SENZA DI ME CI SONO STATE POCHE POLEMICHE? CI RIMETTIAMO SUBITO IN PARI” – LA STILETTATA A GIORGETTI CHE ERA ANDATO A SALUTARLO – “HA LA COSCIENZA SPORCA, PERCHÉ I 156 MILIARDI DI SPESA DEL SUPERBONUS LI HA GESTITI LUI CON DRAGHI” – SULLE PRIMARIE DEL CAMPO LARGO: “SE CI SONO ALTRI CRITERI LI VALUTEREMO” - "IL DISEGNO NEOCENTRISTA? CHE COMPATIBILITÀ CI PUÒ ESSERE FRA UN PROGETTO PROGRESSISTA E FORZA ITALIA. MARINA BERLUSCONI? NON HO IL PIACERE DI CONOSCERLA” - L’OSPITATA DA VESPA: VIDEO

 

 

https://www.raiplay.it/video/2026/05/Cinque-Minuti----Puntata-del-13052026-76034eb4-fe4c-41c1-baf4-184ee81db0d8.html

 

Gabriella Cerami per repubblica.it - Estratti

 

giuseppe conte

Entra a Montecitorio dal garage. «Sto benissimo», esordisce Giuseppe Conte, che si siede nel suo scranno, dopo oltre due settimane di assenza a causa di un intervento chirurgico improvviso per una neoplasia risultata benigna. Il presidente del Movimento 5 Stelle, accompagnato dal suo staff e dal suo vice Michele Gubitosa, torna in Aula e in un lampo anche nell’agone politico.

 

Non a caso, per il suo debutto dopo lo stop sceglie il giorno del question time alla Camera, quando ad essere interrogato dal Movimento 5 Stelle è il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. L’ex premier si posiziona accanto a Gubitosa, annuisce a ogni attacco che il suo fedelissimo lancia in direzione Mef.

 

Al termine sarà l’esponente di governo ad avvicinarsi a lui per salutarlo. Si stringono la mano, Conte ringrazia, ma resta gelido. «È stato cortese, è venuto ai banchi dell’opposizione per salutarmi», dirà senza però fare sconti: «Ha la coscienza sporca, perché di quei miliardi, 156 di spesa del superbonus li ha gestiti lui con Draghi».

 

giuseppe conte

Smagrito sì, ma forte nei toni. È anche il giorno del premier time a palazzo Madama e infatti poche ore dopo Conte sarà ospite di Bruno Vespa, sia a Cinque minuti sia a Porta a Porta per dire la sua. «Meloni in Senato? Sono rimasto francamente sorpreso, sorpreso, perché tutto è rimasto come prima. Il fantastico mondo di Giorgia», ironizza. E poi ancora più tagliente: «Io assente da dieci giorni, ma Meloni da quattro anni».

 

La voce appare ancora un po’ affaticata. Il piglio è di chi vuol fa capire agli avversari, e non solo, che è tornato ed è pronto allo scontro. Fa il pieno di saluti e abbracci in Transatlantico, una piccola processione e capannelli attorno a lui. Del Pd, tra gli altri, si avvicinano Laura Boldrini, Federico Gianassi: «Bentornato, Giuseppe». A tutti dice di star bene. Grande discrezione e nessuna voglia di parlare dei giorni in ospedale. Però «senza di te ci sono state poche scintille, poche polemiche», gli viene detto. Pronta la risposta: «Ci rimettiamo subito in pari». E Nicola Carè, anche lui del Pd, lo incalza: «Abbiamo tanto da lavorare». E lui: «Il governo è senza bussola».

 

Per oltre dieci minuti Conte si ferma a parlare con i cronisti in Transatlantico. A parte un pranzo domenica scorsa con la famiglia, è questa la sua prima uscita pubblica e politica. Dunque, spazia da un argomento all’altro. Lo staff non lo lascia mai solo, i deputati M5S neanche. Tutti sorridono, rivederlo in prima linea fa tirare un respiro di sollievo:

giuseppe conte

 

«Finalmente, quanto ci è mancato», dicono i suoi parlamentari, c’è chi ha gli occhi quasi lucidi. Pendono dalle sue labbra per ascoltare la strada che lui vuol tracciare. Sul fronte interno al centrosinistra Conte annuncia che «prima dell’estate noi saremo in condizione di portare quelle che sono le sensibilità della popolazione. E verosimilmente dopo l’estate potrebbe arrivare il momento di iniziare a mettersi al tavolo» della coalizione progressista.

 

Comincerà così il confronto vero fra le forze della coalizione: Pd, M5s e Avs. E si potrebbe allargare a Italia viva e +Europa. Non è un mistero che l’ex premier punti alle primarie: «Ho detto che sono disponibile perché tutti ne parlavano. Poi, se ci sono altri criteri li valuteremo».

 

(...) Di certo, M5S non voterà la legge elettorale, neanche se saranno inserite le preferenze, ai cui i pentastellati sulla carta sarebbero favorevoli, perché il testo del centrodestra, in generale, «è una truffa».

 

Poi Conte avverte chi disegna scenari centristi con Forza Italia che prenderebbe il posto dei 5Stelle in coalizione: «Che compatibilità ci può essere fra un progetto progressista e FI?». E poi mette in chiaro. Mai nessuno incontro con Marina Berlusconi, «non ho il piacere di conoscerla».

GIUSEPPE CONTE SUO FIGLIO NICCOLO E OLIVIA PALADINOgiuseppe conte a che tempo che fa

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