renzi aereo blu volo air force

“E’ STATA UN’OPERAZIONE DEL TUTTO SVANTAGGIOSA” - CONTE VUOLE DISFARSI DELL’“AIR FORCE RENZI” E CHIUDERE IL CONTRATTO DA 150 MILIONI PER L’AIRBUS DI STATO - IL MINISTRO TONINELLI SCRIVE AI COMMISSARI DI ALITALIA, CHE HA FATTO DA INTERMEDIARIA CON ETIHAD, MA C'È DI MEZZO LA CLAUSOLA RESCISSORIA- RENZI: "E' UNA BUFALA, MAI MESSO PIEDE SULL'AEREO, NON ERA PER ME" - NEL MIRINO DEL NUOVO GOVERNO C'È ANCHE IL PROGRAMMA DEGLI F35

Da https://www.ilfattoquotidiano.it

 

giuseppe conte 1

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato di voler rescindere il contratto di leasing da 150 milioni di euro del mega aereo di Stato Airbus 340-500 voluto dall’ex premier Matteo Renzi. Non solo, nel mirino del nuovo governo c’è anche il programma dei caccia F35, su cui il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha espresso forti perplessità. ”Meno spreco di denaro pubblico, meno spese inutili. Il governo che presiedo da subito ha voluto dare segnali di forte cambiamento rispetto al passato” ha scritto Conte su Facebook.

 

airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 4

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo la clausola rescissoria prevista dal contratto dell’Airbus, tale solo per modo di dire: nel caso infatti in cui lo Stato decidesse di rifiutare l’aereo di Renzi, dovrebbe comunque pagare per intero l’importo del leasing. Così sta scritto nell’accordo stipulato tre anni fa tra il Segretariato generale della Difesa e l’Alitalia. Quest’ultima ha di fatto agito come intermediaria rispetto ad Etihad, la compagnia aerea di Abu Dhabi proprietaria del velivolo che tre anni fa il governo guidato da Renzi e la stessa Alitalia presieduta allora da Luca Cordero di Montezemolo invocarono come salvatrice dell’azienda di Fiumicino.

 

PAOLO SAVONA GIANCARLO GIORGETTI GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI

“A conti fatti – spiega il premier – si è trattato di un’operazione del tutto svantaggiosa, sia dal punto di vista dell’impatto economico che dell’utilità pratica. Soldi degli italiani, che vincolavano il governo” aggiunge Conte.

 

“A questa Presidenza, per le missioni internazionali che siamo chiamati a svolgere, un aereo così grande e costoso non serve. È uno spreco e un capriccio a cui noi rinunciamo molto volentieri”, conclude il presidente del Consiglio. Immediata la replica di Matteo Renzi su Twitter: “Quell’aereo non era per me ma per le missioni internazionali delle imprese”. “Quando tornano su bufale come ‘l’aereo di Renzi’ significa che sono disperati” ha aggiunto.

airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 2

 

IL CONTRATTO MILIONARIO

Il valore complessivo del contratto di noleggio a lungo termine dell'”Air Force Renzi”, come ha potuto constatare un’inchiesta de Il Fatto, supera infatti i 144 milioni di euro suddivisi in 5 lotti: il primo è il leasing, appunto, che è la parte più rilevante dell’affare. Ci sono poi la manutenzione e i servizi Camo di ingegneria per i quali è stata pattuita la cifra di 31 milioni e 751 mila euro.

 

Le operazioni di supporto e l’handling, compreso il ricovero del velivolo in un hangar a Fiumicino che prevedono un esborso di 12 milioni e 500 mila euro. Il training, l’addestramento specifico (4 milioni di euro in totale) per chi deve pilotare quell’aereo che è molto particolare e non nel senso buono. E infine la riconfigurazione Vip del jet con una previsione di spesa di 20 milioni di dollari per allestire la sala riunioni, la cabina doccia, le camere. La riconfigurazione, però, non è mai partita: la gara per l’affidamento dei lavori è stata chiusa alla fine dell’anno passato, ma nel frattempo ci sono state le elezioni e nessuno ai è più fatto carico di completare il progetto di Renzi, il quale, per sua stessa ammissione, non è mai salito su quell’aereo.

danilo toninelli 5

 

Non solo, Alitalia è poi fallita e gli arabi di Etihad sono fuggiti. Non a mani vuote, però, anzi, si sono portati via un contratto che gli garantisce entrate fino al 2024, anno in cui lo Stato italiano tramite Alitalia avrà finito di pagare agli emiri le 96 rate per il velivolo. Non solo, la somma sborsata dallo Stato italiano non è per l’acquisto, ma solo per appena un terzo del leasing totale. Il quale, inoltre, è di tipo solo operativo, così che alla fine l’aereo tornerà al suo legittimo proprietario cioè Etihad.

 

LA LETTERA DI TONINELLI AD ALITALIA

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli si è subito attivato per cercare di rescindere il contratto: in una lettera firmata con i colleghi Luigi Di Maio ed Elisabetta Trenta ha chiesto “formalmente ai commissari Alitalia” la revoca del leasing dell’Air Force Renzi. “Con gli oltre 18 milioni risparmiati fino al 2024“, dice Toninelli si possono tre treni nuovi di zecca per il trasporto regionale e dei pendolari.

 

airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 1

Oppure acquistare una decina di nuove Tac per la sanità pubblica. O ancora costruire due scuole con almeno 25 aule ciascuna e laboratori ai nostri ragazzi. “Soldi che nemmeno vanno ad Alitalia, al nostro vettore nazionale, ma nella quasi totalità a beneficio di Etihad, la proprietaria dell’Airbus 340-500 tanto amato da Renzi”.

 

UN AEREO TANTO GRANDE QUANTO INUTILE

Talmente grosso da dover atterrare per forza a Fiumicino, non a Ciampino, che è l’aeroporto in cui fanno scalo normalmente i voli di Stato, l’aereo in questione, dotato di 4 motori Rolls Royce Trent 553-61, doveva sostituire il vecchio Airbus A319 Corporate Jet che faceva parte di una flotta datata, con mezzi comprati tra gli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. Nelle intenzioni, doveva permettere voli più lunghi (oltre le 12 ore) senza compiere scali tecnici per il rifornimento di carburante ma in realtà quest’ingombrante velivolo non ha mai lasciato l’hangar speciale di Fiumicino dove era approdato nel 2016.

elisabetta trenta

 

A convincere l’allora capo del governo Matteo Renzi della validità dell’acquisto erano stati anche gli standard delle dotazioni all’interno dell’aereo: una sala riunioni con wi-fi, zona relax per i passeggeri di rango e un’infermeria (che voleva competere con la sala operatoria dell’Air Force One in dotazione al Presidente degli Stati Uniti).

 

Prima di lui, Enrico Letta aveva espresso la volontà di vendere tre degli aerei nella flotta di Palazzo Chigi e usare il ricavato (circa 50 milioni) per la squadra anti-incendio della Protezione Civile. Operazione, però, finita nel nulla: l’A319 e due Falcon (in ipotesi destinati alla dismissioni) sono rimasti al loro posto e verranno utilizzati per le tratte più brevi.

 

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PERPLESSITÀ ANCHE SUL PROGRAMMA DEGLI F35

“Perplessità” sul programma dei caccia F35 sono state espresse dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel corso delle comunicazioni delle linee programmatiche del suo ministero alle commissioni Difesa di Senato e Camera. Solo qualche settimana fa, aveva detto che “Sicuramente non compreremo nessun altro F-35“. Sul programma, ha ricordato il ministro, “avviato 20 anni fa e confermato dai Governi che si sono susseguiti fino ad oggi, ho chiesto una valutazione approfondita agli uffici tecnici competenti che tenga conto delle esigenze capacitive delle nostre Forze Armate, dell’indotto occupazionale connesso, delle potenziali ricadute imprenditoriali e di ulteriori variabili utili allo scopo di determinare una riflessione esaustiva sul dossier”. “Prima del responso degli uffici – ha aggiunto – qualsiasi valutazione politica, malgrado le nostre perplessità siano tutt’oggi persistenti, rischierebbe di apparire superficiale, approssimativa e incauta”.

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