dario franceschini silvia salis elly schlein giuseppe conte

“CI VORREBBE UNA BELLA CONGIURA DI PALAZZO. PECCATO CHE NESSUNO È IN GRADO DI ORGANIZZARLA” - LA BATTUTA GIRA TRA BIG DEL PD CHE VOGLIONO AZZOPPARE ELLY SCHLEIN E IMPEDIRLE LA CORSA COME CANDIDATA PREMIER - IL SUO EX PUPARO, DARIO FRANCESCHINI, LE AVREBBE PROPOSTO DI FARE IL MINISTRO DEGLI ESTERI, PER POI AVERE UN RUOLO NELLA SCELTA DEL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, MA ELLY BRUCIA D'AMBIZIONE: VUOLE A TUTTI I COSTI PALAZZO CHIGI ED E’ PRONTA A ORGANIZZARE LE PRIMARIE A FEBBRAIO 2027 - È UNA GUERRA DI LOGORAMENTO, LA SEGRETARIA DEL PD STILERÀ LE LISTE DEI CANDIDATI E NESSUNO VUOLE CORRERE IL RISCHIO DI VEDERSI ESTROMETTERE PER UNA CONGIURA ANDATA A VUOTO – NEL PD ALLORA SI RAGIONA SUL PIANO B: VOTARE PER GIUSEPPE CONTE O SPINGERE PER LA DISCESA IN CAMPO DI SILVIA SALIS - DALLA CALABRIA NASCE UNA RETE PER LA SINDACA DI GENOVA. L’ANIMATORE È TONINO PERNA, GIA’ PRESIDENTE DEL PARCO NAZIONALE DELL’ASPROMONTE: “HA DETTO NO ALLE PRIMARIE? CI RIPENSI” (SE SON SALIS, FIORIRANNO!)

Daniela Preziosi per “Domani” - Estratti

 

Elly Schlein e Giuseppe Conte

Sostiene Elly Schlein che la road map del campo largo resta quella indicata fin qui. I dubbi affiorati in chiaro in questi giorni non cambiano nulla. Lo ha spiegato ieri all’Aria che tira (La7): il programma del centrosinistra si scriverà dopo l’estate, a settembre. Non sarà un affare solo dei partiti:

 

(...) Qualcosa si muove. E per una volta la mossa non ha la regia dai cenacoli politici romani, né di un corridoio riservato di Montecitorio. Tutto il contrario: arriva dal profondo Sud, dalla Calabria.

 

silvia salis charlotte de witte

Dove, in maniera spontanea, spunta un embrione di coordinamento di un comitato per Silvia Salis. A spiegarne la genesi è Tonino Perna. Economista, sociologo, ha una storia politica lunghissima: è stato presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte e inventore del sistema anti incendio che poi è diventato un modello europeo; ha fondato il parco Ecolandia, alla periferia di Reggio Calabria, ispirato ai miti della Magna Grecia; e presidente del Comitato Etico della Banca popolare Etica di Padova, e tra i fondatori della rivista Altreconomia. E amico di vecchia data di Mimmo Lucano.

 

GIUSEPPE CONTE NICOLA FRATOIANNI ANGELO BONELLI ELLY SCHLEIN

Uno molto di sinistra, insomma. Perna racconta che ha lanciato l’idea di un comitato «Cum grano Salis», nome semi ironico che vuole significare che il centrosinistra versa in condizioni confuse dunque deve agire con prudenza, coscienza e buon senso: insomma dovrebbe chiedere alla sindaca di Genova di dare una mano, in qualche modo. Le adesioni, dice, sono fioccate.

 

«Salis rifletta» «La nostra è un’iniziativa autonoma, non ne abbiamo discusso con lei ancora», chiarisce Perna, «E sappiamo che per farla procedere ci sarà molto da lavorare. Ma abbiamo deciso di lanciare un sasso nello stagno del centrosinistra. Molti elettori del Pd non voterebbe mai una coalizione guidata da Giuseppe Conte. E viceversa, molti del M5s non voterebbero proprio, se a guidare l’alleanza fosse Schlein. Salis può essere un’alternativa per molti. Comunque avrebbe il merito di allargare la proposta del centrosinistra».

 

silvia salis

Quanto alla tempistica: «Bisogna muoversi subito, in vista delle primarie, se Schlein e Conte vorranno farle». Obiezione: Salis ha detto più volte che non parteciperebbe: «Ma se questi comitati cominciano a crescere nelle città, forse si sentirebbe di rifletterci. Forse di ripensarci». 

 

(...)

 

L’ASSE­DIO DEM A ELLY: “RINUN­CIA A PALAZZO CHIGI E VAI AGLI ESTERI”

Wanda Marra per “il Fatto quotidiano” - Estratti

 

Elly Schlein alessandro Onorato Giuseppe Conte Gaetano Manfredi

“Ci vorrebbe una bella congiura di palazzo. Peccato che nessuno è in grado di organizzarla”. La battuta – che poi è battuta fino a un certo punto – gira tra big e parlamentari del Pd. E si riferisce al fatto che molti evocano un passo di lato, un passo indietro, una rinuncia di Elly Schlein alla corsa come candidata premier.

 

(...) Raccontano che sarebbe toccato a Dario Franceschini farsi ambasciatore di timori e proposte, condivisi da molti, in primis da Goffredo Bettini.

 

franceschini schlein salis

L’ex ministro, alla ricerca costante di una soluzione, le avrebbe fatto capire che può fare qualsiasi cosa in alternativa. Magari, il ministro degli Esteri, e poi giocare un ruolo essenziale nella scelta del presidente della Repubblica, con possibilità di essere la prima a indicare un nome. E in questi giorni c’è pure chi mette sul tavolo Pier Luigi Bersani come “terzo nome”. Una sorta di garanzia che non le precluderebbe il futuro. Ma lei non ci sente. Anzi a chi glielo chiede continua a rispondere che è pronta a fare le primarie a febbraio.

 

Non solo nella destra del partito, ma anche in chi sperava in scelte più radicali, sulla pace prima di tutto. L’intervista al Foglio non è piaciuta a molti. E sabato prossimo ci sarà un dibattito alla festa dell’unità di Villalunga tra Stefano Bonaccini e Silvia Salis. Confronto che si arricchisce di significati, viste le ambizioni della sindaca di Genova. Tanto più visto che i due hanno un rapporto consolidato.

 

giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni roberto fico manifestazione campo largo a napoli foto lapresse

Bonaccini, presidente del Pd ed entrato in maggioranza qualche mese fa, è di quelli perennemente in mezzo al guado rispetto alla segretaria. Se da una parte non crede che sia la candidata ideale per Palazzo Chigi, dall’altra pensa – come molti – che alla fine il centrosinistra vincerà comunque le elezioni perché Roberto Vannacci non sarà in coalizione con Giorgia Meloni.

 

Insomma, per inerzia e demeriti altrui. Dunque, è combattuto tra la necessità di trovare un’alternativa a Schlein e il fatto che – se lei arriva a Palazzo Chigi – lui può ottenere un ruolo, magari un ministero di punta. Ragionamenti che fanno in molti, a tutti i livelli. Perché la segretaria del Pd farà le liste e nessuno vuole rischiare di vedersi estromettere per una congiura andata a vuoto.

 

Elly Schlein e Giuseppe Conte3

E dunque è una guerra di nervi, tra Schlein che resiste e gli altri che cercano di logorarla. Per riuscirci dovrebbero trovare una soluzione, che passa da un possibile segretario alternativo e a quel punto provare a sfiduciarla in direzione. O rischiare tutti insieme di puntare su un nome alternativo. Salis. O Giuseppe Conte. Con relativo rischio di vedersi espropriati del Pd. Mentre cercano una soluzione, tra i congiurati in crisi continua il pressing. E pure le battute: “Se rinuncia a fare la candidata premier, può fare tutto, anche il ct della Nazionale”.

Elly Schlein e Giuseppe Conte2salis bonaccini

 

 

elly schlein contestata alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresseconte fratoianni schlein manifestazione napoliDARIO FRANCESCHINI - ELLY SCHLEIN LA GALASSIA DELLE CORRENTI DEL PD giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni manifestazione del campo largo foto lapresse

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