LA COREA DEL NORD DISPONE DI CIRCA 80-120 ARMI NUCLEARI - LO HA RIVELATO IL MINISTRO DELLA DIFESA SUDCOREANO, AHN GYU-BACK, POCHE ORE DOPO CHE TRUMP, DANDO NUMERI A CASO, AVEVA DICHIARATO CHE PYONGYANG POSSIEDE 57 TESTATE ATOMICHE - L'APERTURA DI WASHINGTON VERSO KIM JONG UN METTE ALLA PROVA L'ARCHITETTURA DI SICUREZZA CHE DA DECENNI REGGE L'ASIA, CREANDO DIFFICOLTA’ AL GIAPPONE – L’AFFONDO DEL “JAPAN TIMES”: “IL RISCHIO È CHE LA SICUREZZA REGIONALE DIPENDA PIÙ DAGLI UMORI MUTEVOLI DI WASHINGTON ANZICHÉ DA IMPEGNI ISTITUZIONALI DURATURI” - IN QUESTO SCENARIO SI INSERISCE L'ANNUNCIO DI TRUMP DI VOLER RIDIMENSIONARE L'ESERCITAZIONE CONGIUNTA “ULCHI FREEDOM SHIELD” CON LA COREA DEL SUD, GIUDICATA "COSTOSA" E "INAPPROPRIATO E OSTILE" VERSO PYONGYANG...
SEUL, NORDCOREA POSSIEDE TRA 80 E 120 ARMI NUCLEARI
Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Ahn Gyu-back
(ANSA-AFP) - SEUL, 20 AGO - La Corea del Nord dispone di circa 80-120 armi nucleari. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa sudcoreano, Ahn Gyu-back, poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva detto che il Nord ne possiede 57. Il ministro ha comunicato la stima ai parlamentari, rifiutandosi di fornire una cifra precisa.
MEDIA, APERTURA DI TRUMP SU KIM JONG-UN NUOVO REBUS PER TOKYO
Riduzione delle esercitazioni Usa-Corea del Sud, timori in Giappone
(ANSA) - TOKYO, 20 AGO - L'apertura del presidente Usa Donald Trump verso il leader nordcoreano Kim Jong Un mette alla prova l'architettura di sicurezza che da decenni regge l'Asia nord-orientale, ponendo il Giappone della premier Sanae Takaichi davanti a una difficile mediazione.
sanae takaichi 81esimo anniversario resa giappone 1
Secondo un articolo del Japan Times, un'intesa personale tra un presiedente statunitense e Pyongyang può aprire spazi diplomatici, ma non può sostituirsi a un sistema di deterrenza stabile, mentre le tensioni con la Cina restano alte e il programma missilistico nordcoreano continua a rappresentare una minaccia diretta per il territorio giapponese. Per Tokyo, spiega il quotidiano, il rischio è che la sicurezza regionale dipenda sempre più dagli umori mutevoli di Washington anziché da impegni istituzionali duraturi.
In questo scenario si inserisce l'annuncio di Trump di voler ridimensionare l'esercitazione congiunta Ulchi Freedom Shield con la Corea del Sud, giudicata "costosa" e un segnale "inappropriato e ostile" verso Pyongyang, e le rimostranze a Seoul per il mancato sostegno nello Stretto di Hormuz, rilanciando le critiche sulla condivisione dei costi delle alleanze, in una logica transazionale che riguarda da vicino anche Tokyo.
Il nodo più delicato per Takaichi è l'eventuale abbandono da parte americana del processo di denuclearizzazione come precondizione al dialogo con Pyongyang. Preoccupa anche il crescente sostegno militare della Corea del Nord alla Russia in Ucraina, che rafforza il regime di Kim proprio mentre Washington ne cerca l'apertura.
Di qui l'invito, diffuso tra osservatori ed editorialisti, a non allontanarsi dagli Stati Uniti ma a rendere il Giappone più capace di difendersi autonomamente - con un budget 2026 già oltre i 9.000 miliardi di yen (49 miliardi di euro), avvalorando al contempo la cooperazione con Corea del Sud, Australia e Filippine, per ancorare l'alleanza a interessi condivisi più che a rapporti personali tra leader.



