luigi di maio salvini

CURZIO MALTESE: IL SUICIDIO DEL M5S IN TRE MOSSE - ''IL MOVIMENTO STA FACENDO COME IL PD. PRIMA RACCOGLIE UN ENORME CONSENSO CON TEMI SOCIALI, LA ROTTAMAZIONE DELLE CLASSI DIRIGENTI, LA GIUSTIZIA SOCIALE, LA LOTTA ALLA POVERTÀ. CONQUISTATO IL POTERE, LA GRANDE SVOLTA A DESTRA: RECUPERO DI VECCHI ARNESI (SAVONA, MOAVERO MILANESI, TRIA), UN PREMIER CHE PARE LA VERSIONE PROVINCIALE DI MARIO MONTI, POLITICHE SECURITARIE, LA LOTTA ALLA POVERTÀ CHE DIVENTA GUERRA AI POVERI. E POI LA TERZA MOSSA…''

curzio maltese

 

Curzio Maltese per www.huffingtonpost.it

 

E' un grandioso paradosso come il Movimento 5 Stelle, giunto al potere, stia seguendo le orme e perfino lo stile dell'odiato nemico, il Pd di Renzi. Una strategia nota come "suicidio politico in tre sole mosse". Prima mossa, raccogliere un enorme consenso popolare sbandierando temi sociali, la rottamazione delle classi dirigenti, la giustizia sociale, la lotta alla povertà.

 

alexis tsipras saluta curzio maltese

Seconda mossa, conquistato il potere ecco la Grande Svolta a Destra, dalla solidarietà al darwinismo sociale: recupero di vecchi arnesi di classe dirigente di destra (Savona, Moavero Milanesi, Tria e così via), un premier che pare la versione provinciale di Mario Monti, politiche securitarie, la riverenza per i nuovi oligarchi, da Trump a Macron, la lotta alla povertà riconvertita in guerra ai poveri.

 

LUIGI DI MAIO E LA PIZZA

Il tutto benedetto e rivendicato con orgoglio da un giovane leader affamato di potere, Luigi Di Maio, per il quale l'importante è andare a comandare, presto, comunque e con chiunque, rinunciando da subito a qualsiasi velleità progressista. Poi si potrà sempre rivendersi come cambiamento uno spregiudicato e famelico spoil system. Anche qui, ci ricorda qualcuno?

 

La terza mossa sarà il suicidio elettorale, che s'intravvede già ora, in piena luna di miele con l'elettorato, nel tracollo di voti a destra in favore dell'originale (Salvini) e a sinistra verso l'astensionismo, almeno per ora.

 

Quello che colpisce i commentatori di Huffington, da Lucia Annunziata e Tomaso Montanari, è il silenzio improvviso e assoluto dell'area movimentista. "Il 5 Stelle è come un'automobile con una carrozzeria di destra populista e un motore di sinistra ecologista", ha scritto Marco Morosini, ghostwrighter di Beppe Grillo dal 1992 e autore delle principali campagne grilline per un quarto di secolo, prima di allontanarsi. Senza il motore di sinistra il Movimento può continuare a governare, ma da fermo, destinato a contare sempre meno.

 

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI

Il potere è un collante formidabile e pare difficile, per non dire impossibile, ipotizzare oggi che il Movimento possa tornare alle battaglie progressiste delle origini, l'ambiente e l'orario di lavoro, l'anticonsumismo e la critica della finanza globale. La resa culturale al nazional liberismo della Lega è stata immediata e totale. Quasi che i vertici non vedessero l'ora di sbarazzarsi della zavorra della questione sociale, utile soltanto ad abbindolare un largo elettorato di giovani precari, operai sindacalizzati e ceti medi impoveriti delusi dalla finta sinistra, per poter entrare finalmente nel salotto ricco delle nuove oligarchie, dove poi è di rigore l'abito scuro.

GRILLO DI MAIO

 

Il Movimento che non era "né di sinistra né di destra" ha agito da progressista all'opposizione e ora che è al potere identifica, come il Pd di Renzi, l'ideologia di destra con la cultura di governo. Se anche volesse tornare alle origini ribelli, il grillismo non potrebbe più. Di Maio l'ha ficcato in una trappola. Qualunque cosa chieda o imponga Salvini, l'altro deve accettare. Pena la caduta del governo e nuove elezioni, dove il Movimento uscirebbe a pezzi. La governabilità è l'unico valore.

GIULIA GRILLO TONINELLI LUIGI DI MAIO

 

L'alleanza fra 5 Stelle e Lega, con guida a destra, è così destinata a durare nel tempo. Di Maio non potrà mai sottrarsi all'egemonia leghista. Salvini invece potrebbe rompere l'alleanza in qualsiasi momento, ma per ora non gli conviene.

 

Fico e di maio

Si è formato così un nuovo centrodestra. Al momento, senza alcuna opposizione in Parlamento. L'inutile Pd vedovo Renzi ha come unico tema la nostalgia per un'immaginaria era felice che il popolo stupido e ingrato non ha saputo meritare e comprendere, ma prima o poi rimpiangerà. Un discorso demenziale che ricorda le fantasie di rinascita della DC e del Psi nel biennio '93-'94 o di Forza Italia dopo il 2011.

 

di maio fico

La Terza Repubblica, come la Seconda, è nata prima a destra. Con un'alleanza inedita e all'apparenza fragile, esattamente come fu considerata al principio l'asse Berlusconi-Fini-Bossi, ma destinata a diventare permanente. Abbiamo un governo autenticamente reazionario, dove la componente progressista dei 5 Stelle è stata già tacitata e sarà a breve espulsa. Si formerà un'opposizione sociale autentica anche in Italia, come già accaduto in Francia, Spagna e Portogallo. Il vuoto in politica non dura a lungo.

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…