davide casaleggio giuseppe conte

“CONTE HA ESAURITO LE PERSONE A CUI DARE LA COLPA” – DAVIDE CASALEGGIO: “HA INANELLATO UNA SERIE DI DISASTRI. SONO STATI DISCONOSCIUTI TUTTI I PRINCIPI DEL MOVIMENTO 5 STELLE, E GLI ELETTORI SI STANNO ALLONTANANDO. IL M5S HA PERSO 6 MILIONI DI VOTI ALLE POLITICHE E ALTRI 2 MILIONI ALLE EUROPEE. QUESTA È LA GESTIONE CONTE” – “C’È UN SOLO ORGANO DEL PARTITO. IL PRESIDENTE, CHE NOMINA TUTTI GLI ALTRI. UN ACCENTRAMENTO DELLE DECISIONI MAI VISTO. E SE QUESTE DECISIONI NON FUNZIONANO È CHIARO DI CHI È LA RESPONSABILITÀ. NON SI SFUGGE..."

Estratto dell’articolo di Hoara Borselli per “il Giornale”

 

DAVIDE CASALEGGIO PARLA DI GIUSEPPE CONTE

Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto, il fondatore dei 5 Stelle insieme a Beppe Grillo, è molto deluso dal declino del movimento. Però dice che quel che conta è la democrazia dal basso, e che quella, con l’aiuto della tecnologia, rinascerà. Ha appena scritto un libro, “Gli Algoritmi del Potere” per descrivere l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla società e la politica e tiene molto al progetto Camelot.vote, ovvero la nuova sfida di gestire i voti e le assemblee digitali legalmente riconosciute nelle associazioni.

 

L'intelligenza artificiale influirà sulla vita pubblica?

«Inizialmente impatterà sull’economia. Già c’è questo impatto. In Italia 1 milione e 700 mila lavoratori saranno sostituiti in tempi brevi dall’intelligenza artificiale. Altri vedranno migliorato il loro lavoro. Altri non subiranno impatto».

 

[…] Sulla politica?

DAVIDE CASALEGGIO - IL POTERE DEGLI ALGORITMI

«Il 2024 è il primo anno nel quale la metà della popolazione mondiale va al voto. Non era mai successo. E nelle campagne elettorali l’intelligenza elettorale sta intervenendo.

Il Presidente indiano Modi è riuscito con l’IA a tenere comizi in tutte le lingue e i dialetti indiani, che sono tantissimi».

 

Che idea si è fatto dello scandalo dossier? È a rischio la democrazia?

«Io sono stato vittima del dossieraggio. Il problema è evitare che succedano queste cose. Servono organismi terzi, senza conflitti di interesse, che controllino».

 

E talvolta i dossier sono falsi...

«Sì, è successo a mio padre. Quando era già morto uscirono articoli sui giornali che sostenevano che lui avesse preso dei soldi dal Venezuela, sulla base di un documento falso. Ci sono voluti anni per stabilire la verità. Era tutto falso e il giornalista è stato condannato in via definitiva per diffamazione. Ma ci sono ancora 185 articoli presenti online che ne parlano».

GIANROBERTO DAVIDE CASALEGGIO GRILLO

 

Era possibile fermare subito quella campagna?

«Avrebbe potuto farlo il presidente del Consiglio che era a conoscenza tramite i servizi segreti del tentativo di calunnia da oltre un anno prima che uscisse, ma non lo ha fatto».

 

Chi era il premier?

«Conte».

 

[…] Oggi le dispiace vedere la crisi del suo movimento?

«Sostanzialmente sono stati disconosciuti tutti i principi del movimento, ovviamente gli elettori si stanno allontanando. Una elezione dopo l’altra. Il M5S ha perso 6 milioni di voti alle politiche e altri 2 milioni di voti alle europee. Di mille consiglieri comunali che c’erano all’inizio della gestione Conte ne sono rimasti 150. Questa è la gestione Conte».

 

giuseppe conte beppe grillo

È una esperienza chiusa?

«Quella esperienza che avviammo con mio padre e Grillo sicuramente si. Se oggi dovessi pensare a una ripresa politica, penserai alla possibilità di fare partecipare le persone direttamente a singole battaglie, con gli strumenti digitali. In massa».

 

Il M5S deve allearsi con il Pd per sopravvivere?

«Mah. A me preoccupa il fatto che la metà degli italiani non va a votare. Non penso che l’obiettivo della politica possa essere quello di fare un'alleanza con questa o quella forza politica, nella speranza di avere qualche consigliere regionale in più».

 

Qual è il vero valore del M5S che oggi viene meno?

davide casaleggio enrica sabatini

«In generale la partecipazione dal basso. Quella era la promessa. La partecipazione attiva è scomparsa. Non si sa più nemmeno quanti sono gli iscritti... Non so quanti partiti in Europa abbiano un garante che non può conoscere il numero degli iscritti».

 

È stato un errore entrare nel governo Draghi?

«Il Movimento ha fatto tanti errori quando ha escluso il potere della base. È successo così anche con la scelta di entrare nel governo Draghi».

 

GIUSEPPE CONTE ALLA FESTA DI TPI - FOTO LAPRESSE

Si è imborghesito il movimento?

«Oggi c’è un solo organo del partito. Il Presidente. Che nomina tutti gli altri organi e che è stato votato da mono-candidato. Un accentramento delle decisioni mai visto. E se queste decisioni non funzionano è chiaro di chi è la responsabilità. Non si sfugge».

 

[…] Ambientalismo. C’è una convergenza con il Pd?

«Il tema non lo vedo più sul campo. Non vedo più temi politici nel movimento, vedo solo attenzione alle poltrone».

 

Solo poltrone?

«Tutte le battaglie che io vedo necessarie possono essere portate avanti senza l’intermediazione delle forze politiche».

 

Niente cose che escono dal Palazzo?

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE CONTE - ELEZIONI REGIONALI IN LIGURIA - VIGNETTA BY ROLLI PER IL SECOLO XIX

«Cosa esce dal Palazzo? A me pare niente. Le leggi sono fatte dal governo. Il Parlamento non c’è più, al massimo riesce ad approvare una legge l’annodi iniziativa parlamentare, se va bene».

 

Una delle vostre battaglie era per la trasparenza...

«Scomparsa. Nessuno sa dove sia. Il peggior nemico della democrazia non è la dittatura ma è l’illusione della democrazia».

 

Non c’è democrazia nel movimento?

«Ci sono i palliativi. La democrazia no».

 

[…] Lei guarda il movimento e come si sente? Deluso, rassegnato?

«Ho perso gli aggettivi e anche i participi».

GIUSEPPE CONTE BEPPE CONTE

 

[…] Ultima domanda: c’è stata ingratitudine di Conte nei confronti di Grillo?

«Diciamo le cose come stanno: Conte ha inanellato un numero incredibile di disastri elettorali. Ha bisogno di trovare dei colpevoli rispetto alla sua gestione. Però credo che ormai Conte abbia esaurito le persone alle quali dare la colpa».

GIUSEPPE CONTE BEPPE CONTEGRILLO CASALEGGIO CONTE BY OSHOENRICA SABATINI E DAVIDE CASALEGGIO MANO NELLA MANO - FOTO DIVA E DONNALO STATUTO DI CAMELOT ABBIAMO ABOLITO GRILLO - LA PRIMA PAGINA DEL TEMPO SULLO SCAZZO CON CONTE

 

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...