donald trump ursula von der leyen

DAZI NOSTRI – DONALD TRUMP AVVERTE L’EUROPA E ANNUNCIA: “PRESTO ANNUNCERÒ DAZI ANCHE CONTRO L’UE” – POI VA ALL’ATTACCO DEL “WALL STREET JOURNAL”, QUOTIDIANO CONSERVATORE DI PROPRIETÀ DI RUPERT MURDOCH CONTRARIO AI DAZI: “CHI È CONTRARIO ALLE TARIFFE È CONTROLLATO DALLA CINA O DA ALTRE COMPAGNIE STRANIERE E LOCALI. CHIUNQUE AMI E ABBIA FIDUCIA NEGLI STATI UNITI È A FAVORE DELLE TARIFFE" – I COLLOQUI CON RUSSIA E UCRAINA (“STANNO ANDANDO BENE”) E QUELLI IN MEDIO ORIENTE (“STANNO FACENDO PROGRESSI”)

Trump, presto dazi anche contro l'Ue

donald trump in conferenza stampa 2

(ANSA) - Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che "presto" annuncerà dazi anche contro l'Ue.

 

Trump, 'discuterò dei dazi con Canada e Messico oggi'

(ANSA) - Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che discuterà con Canada e Messico dei dazi "nelle prossime ore". Parlando con i reporter al suo ritorno a Washington da Mar-a-Lago, Trump ha detto che parlerà con Ottawa e Città del Messico "lunedì mattina" ora americana (il pomeriggio di oggi in Italia). Il presidente Usa ha anche avvertito che presto annuncerà dazi suoi prodotti dell'Ue.

 

CINA VS TRUMP

Trump, i colloqui con Russia e Ucraina stanno andando bene 

(ANSA) - "I colloquio con Russia e Ucraina stanno andando molto bene". Lo sostiene il presidente americano Donald Trump, che in campagna elettorale ha promesso di mettere fine al conflitto tra i due paesi in tempi brevi. "Parliamo" con Kiev e Mosca, afferma Trump. "Abbiamo in programma incontri e colloqui con varie parti: penso che queste discussioni stiano effettivamente andando piuttosto bene", ha detto il presidente Usa ai giornalisti.

 

 

donald trump in conferenza stampa

Trump, i colloqui in Medio Oriente stanno facendo progressi

(ANSA) -- Donald Trump ha detto che "i colloqui in Medio Oriente con Israele e altri interlocutori stanno facendo progressi". Il presidente americano riceverà domani (martedì) alla Casa Bianca il premier israeliano Benjamin Netanyahu, arrivato ieri sera a Washington. "Martedì arriverà Bibi Netanyahu e abbiamo in programma alcuni incontri molto importanti", ha affermato Trump.

 

Trump insiste, 'chi è anti-dazi lavora per la Cina' ++

benjamin netanyahu donald trump

(ANSA) - Donald Trump continua ad attaccare il Wall Street Journal e gli hedge fund che sono contrari ai dazi che ha deciso di imporre. "Queste persone o entità sono controllate dalla Cina o da altre compagnie straniere e locali", ha scritto il presidente americano in un post su Truth. "Chiunque ami e abbia fiducia negli Stati Uniti è a favore delle tariffe", ha aggiunto.

 

Messico, 'Trump ci offende per distrarre gli statunitensi'

(ANSA) - "Accusare il governo messicano di essere alleato del narcotraffico è, oltre che un insulto al nostro Paese, un pretesto per distrarre l'opinione pubblica degli Stati Uniti dal tremendo errore di imporre tariffe doganali dirompenti al Messico e alle aziende nordamericane qui stabilite.

 

donald trump

Una zappata sui piedi", ha scritto su X il ministro dell'Economia del Paese latino-americano Marcelo Ebrard, in risposta alle affermazioni del presidente Trump su presunti accordi con i cartelli della droga. Ebrard aveva già espresso il suo rifiuto ai dazi imposti sabato, affermando di essere d'accordo con le dichiarazioni dell'economista ed ex segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Lawrence Summers, il quale ha affermato che "le azioni contro Messico e Canada da parte dell'amministrazione Trump sono inspiegabili e pericolose". Il ministro si sta preparando a imporre dazi di ritorsione ed altre misure contro gli Usa per contrastare la tariffa generale del 25% ordinata dal presidente americano sulle importazioni statunitensi di prodotti originari del Messico a partire da domani (martedì).

 

Trump, 'il Sudafrica confisca terre, taglierò i fondi' ++

donald trump in conferenza stampa

(ANSA) - Donald Trump ha accusato il Sudafrica di "aver confiscato terre ad alcune categorie di persone" e per questo gli Stati Uniti gli taglieranno gli aiuti. "Il Sudafrica sta confiscando la terra e trattando molto male alcune categorie di persone", ha detto il presidente americano in un post su Truth senza entrare nei dettagli. "Gli Stati Uniti non lo sopporteranno, agiremo. Taglierò tutti i futuri finanziamenti al Sudafrica finché non sarà completata un'indagine completa su questa situazione", ha aggiunto il tycoon.

 

Trump, 'Usaid guidato da pazzi estremisti di sinistra' ++

giorgia meloni e justin trudeau al g20 in brasile

(ANSA) - Dopo la notizia che i vertici dell'Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (Usaid) sono stati congedati dall'amministrazione americana, il presidente Donald Trump rincara la dose accusando l'Usaid di essere guidata da "pazzi estremisti di sinistra". "Li caccerò", ha dichiarato il tycoon.

 

Dazi, guerra totale

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “La Stampa”

 

Prima di andare all'International Golf Club di West Palm Beach, Donald Trump divulga il suo pensiero sui dazi di prima mattina su Truth. Ammette che «all'inizio ci sarà qualche sofferenza» per gli americani ma è un passaggio necessario per «rendere l'America di nuovo grande e ne varrà la pena».

 

DONALD TRUMP IN CONFERENZA STAMPA

Poi prende di mira il Wall Street Journal, il cui editoriale sabato sulla «più stupida» decisione presa, ovvero imporre i dazi, non è andato giù al tycoon che ha bollato il quotidiano di Murdoch come leader di una «lobby anti-dazi» e «giustifica chi truffa l'America». Truffatori come Canada, Messico e Cina, nel gergo trumpiano, puniti con tariffe del 25%, i primi due, e del 10% il Gigante d'Asia.

 

Entreranno in vigore domani in attesa di un aggiustamento il 18 febbraio quando nel mirino potrebbero finire settori come alluminio, acciaio e rame. La decisione di The Donald innesca la replica dei vicini, Claudia Sheinbaum, presidente messicana, parla di ritorsione «con tariffe ma anche altri strumenti», senza approfondire; i cinesi aprono una vertenza legale con gli Usa al Wto (Organizzazione mondiale per il Commercio).

 

DONALD TRUMP BENJAMIN NETANYAHU

Si unisce a questo anche Ottawa. Ma il Canada ha anche reagito con forza uguale contraria alla furia protezionistica di Trump. Sabato sera Trudeau ha convocato i reporter e presentato le contromisure. Dazi del 25% ai prodotti americani e una lunga lista di beni che costeranno ora di più, dal miele, ai pomodori, dal whiskey alla porcellana per sanitari al burro di arachidi.

 

I dazi canadesi colpiscono per 108 miliardi di dollari, 30 subito e una seconda tranche entro 21 giorni. Entreranno in vigore domani e l'ambasciatrice di Ottawa a Washington, Kirsten Hillman, ieri sperava che nelle prossime ventiquattr'ore potessero essere scongiurati.

 

[…]

 

 

pierre poilievre justin trudeau

Non c'è ancora un calendario né un'indicazione se e quando l'Europa sarà colpita, fonti diplomatiche riferiscono a La Stampa «che siamo certi che arriveranno» e confermano «contatti con il mondo di Trump che si sta lavorando a questa opzione».

 

Quel che preoccupa è non solo l'imposizione di tariffe ma anche se queste saranno asimmetriche, ovvero colpiranno paesi e settori in modo squilibrato. «Dobbiamo invece restare compatti», dicono alcune fonti a La Stampa. Per la Bce si tratta di una gogna inaccettabile: «Risponderemo».

 

DONALD TRUMP IN CONFERENZA STAMPA 1

La Casa Bianca non cambia rotta forte di alcuni dati e studi. Ad esempio, uno studio di McKinsey che evidenza come le «tariffe potrebbero ridurre la competizione per i beni Usa aumentando la domanda e creando lavoro». L'Amministrazione fa anche alcuni esempi di come alcune aziende abbiano già spostato la produzione o stiano per farlo dal Canada e dal Messico agli Usa: è il caso di Samsung e Lg Electronics. Certo altri numeri dipingono uno scenario meno roseo, per tutti. A rischio ci sono 125 mila posti nell'automotive in Canada e l'aumento dei prezzi di quasi tutti i beni, dall'avocado ai giocattoli sino al pollame. Nessuno è escluso.

andrea bocelli justin trudeau giorgia meloni donald trump iphone 1hacker cinesi 2CHARLES MICHEL - RISHI SUNAK - JUSTIN TRUDEAU - URSULA VON DER LEYEN - JOE BIDEN GIORGIA MELONI - G7 BORGO EGNAZIA

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…