IL DDL ANTI-MARANZA È ANCORA SULLA CARTA MA GIÀ CI SONO GROSSI DUBBI DI INCOSTITUZIONALITÀ – LA GIUNTA DELLE UNIONE CAMERE PENALI STRONCA IL DISEGNO DI LEGGE APPROVATO IERI DAL CDM: “AGGIUNGE UN ULTERIORE TASSELLO ALLA STRATEGIA REPRESSIVA ADOTTATA NEI CONFRONTI DEI MINORI, INIZIATA CON IL DECRETO CAIVANO E PROSEGUITA, DA ULTIMO, CON LA PROSPETTATA ESTENSIONE DEL FERMO DI PREVENZIONE ANCHE AI MINORENNI” – “OLTRE A GENERARE FORTI DUBBI DI COMPATIBILITÀ COSTITUZIONALE, APPARE IL SINTOMO DI UNA PREOCCUPANTE REGRESSIONE CULTURALE…”
(ANSA) - "Si tratta di una modifica che incide in modo radicale sul fondamento stesso della giustizia minorile". Così, in una nota, la giunta Unione camere penali in merito al ddl relativo all'imputabilità dei minorenni.
"Il testo del disegno di legge aggiunge un ulteriore tassello alla strategia repressiva adottata nei confronti dei minori, iniziata con il decreto Caivano e proseguita, da ultimo, con la prospettata estensione del fermo di prevenzione anche ai minorenni - viene sottolineato - In questo quadro, la cosiddetta "stretta anti-maranza", oltre a generare forti dubbi di compatibilità costituzionale, appare il sintomo di una preoccupante regressione culturale".



