alessandro di battista russia

IL RITRATTO BY PIROSO DI ALESSANDRO DI BATTISTA, IL "CHE GUEVARA DI ROMA NORD", DISPERSO NELLA GIUNGLA DEI CONGIUNTIVI E DELLA CONSECUTIO TEMPORUM: “LEI NON MI INTERROMPI”; “MI FACCI FINIRE. È TROPPO CHIEDERE CHE LE BANCHE SCRIVINO” - A LUNGO AMMIRATO COME PROMESSA DELLA POLITICA ITALIANA, ERA CONSIDERATO DA ALCUNI IL LEADER DEL FUTURO CENTROSINISTRA - SBRAITA CONTRO LA CASTA, SALVO POI NON DISDEGNARNE I PRIVILEGI, AVVERSA I GIORNALISTI (“PENNIVENDOLI E PUTTANE”), MA FINISCE A SCRIVERE PER TRAVAGLIO – LA PROFEZIA STRACULT: “CREDO CHE PUTIN TUTTO VOGLIA FUORCHÉ UNA GUERRA” (TRE GIORNI DOPO "MAD VLAD" INVASE L’UCRAINA)

Antonello Piroso per la Verità- Estratti

 

alessandro di battista mostra la prima pagina di libero

Cognome e nome: Di Battista Alessandro. Aka - conosciuto anche come - DiBa. Anzi: DiBBa (la «b» a Roma è doppia di default: Robberto, sabbato, libbro etc). Per Dagospia, il Che Guevara di Roma Nord, dove dimora il cosiddetto «generone», borghesia ricca o arricchita: commercianti, palazzinari, liberi professionisti, finte bionde e «cravattoni», uomini lampadati con «nodi» vistosi al collo. DiBa. Tra i grillopitechi, il Gallo Cedrone.

 

«Un simbolo dell’Italia attuale: gente che si sveglia la mattina e che parla a capocchia, tra una villeggiatura e un’altra, al di fuori di ogni principio di responsabilità e di logica» (Vincenzo De Luca, 2019). Maestro Venerabile della Gran Loggia degli Anacoluti.

 

Spesso disperso nella giungla della consecutio temporum: «Di Battista che fa, batti?», «Ma...mi dà del tu?». «Lei non mi interrompi» intimò a Gennaro Migliore, deputato Pd, a PiazzaPulita su La7. E poi, vagando random in Rete: «Mi facci finire». «È troppo chiedere che le banche scrivino...».

raggi di battista

 

«Mi auguro che Giorgia Meloni non cedi sulla nomina...». Da cui lo sfogo sui suoi titoli accademici: «Mi sono stufato di tutti questi sarcasmi. Ho quasi due lauree (quasi; e comunque la prima è in Disciplina delle Arti, Musica e Spettacolo, insomma: il Dams di Roma Tre). E pure un master (in Tutela internazionale dei diritti umani conseguito a La Sapienza)», mica cotica.

 

Anche se poi - quando ha instaurato un rapporto di consulenza con Fazi editore come curatore di una collana, prima opera: un libro su Bibbiano - tutto è finito in niente. Thomas Fazi al Foglio nel giugno 2020: «La consulenza durava sei mesi ed è finita. Alessandro aveva altri impegni. Doveva partire per l’Iran… E no, non è uscito nulla. Alessandro ha portato idee.

 

(...)

edward luttwak alessandro di battista

A lungo ammirato come giovane promessa della politica italiana (per dire di come è messa la politica).

Addirittura «molti lo consideravano il leader naturale del futuro centrosinistra» (per dire di come è messo il centrosinistra), «l’uomo capace di trascinare la folla e convincerla a buttare il cuore oltre l’ostacolo dello scetticismo e del disincanto», nientemeno (Elena G. Polidori, QN, 16 settembre 2022).

E invece? Invece niente, nisba. O DiBBa, che è lo stesso. «Ridotto a promuovere se stesso nelle feste di paese attraverso libri di dubbio interesse, come l’ultimo, dal titolo che è la cifra della sua parabola politica: Ostinati e contrari. Bene, ma rispetto a cosa?» (ancora Polidori, che infierisce).

Perennemente «contro», pronto a reclamare il ritorno alle origini del M5S, «Voglio un congresso, o un’assemblea costituente, ma pure gli Stati generali vanno bene!», così a Lucia Annunziata a Mezz'ora su Rai3 nel giugno 2020, contro il poltronismo imperante con il secondo esecutivo di Giuseppe Conte, quello Pd-M5S.

 

Beppe Grillo lo fulminò: «Dopo i terrapiattisti e i gilet arancioni del generale Antonio Pappalardo pensavo di aver visto tutto. Ci sono persone che hanno il senso del tempo come nel film Il giorno della marmotta», il cui protagonista si ritrova intrappolato in un loop temporale, risvegliandosi sempre nello stesso giorno.

alessandro di battista a la confessione 3

 

Sì, perché «la politica non può ridursi a un ufficio di collocamento» scriverà su Facebook nell’agosto 2022, dopo l’uscita dal M5S del suo «gemello diverso» Luigi Di Maio, che si presenterà alle politiche insieme all’ex-Udc Bruno Tabacci nel neopartitino Impegno civico.

Tabacci sarà eletto, Di Maio no.

 

Con soddisfazione, s’immagina, di DiBa, che sempre in quel post aveva svelenato: «Di Maio trasformista, disposto a tutto, arrivista, incline al più turpe compromesso pur di stare nei palazzi».

alessandro di battista a la confessione 1

Giggino del resto lo aveva tagliato fuori dal giro governativo accaparrandosi quattro cadreghe da ministro in tre esecutivi, l’ultima agli Affari esteri. Ammetterà DiBa: «Portavo mio figlio in piscina e passavo sotto alla Farnesina, sapevo che lì c’era Luigi, e c’era una parte di me che rosicava». Perché lì «ci sarei potuto stare io».

 

DiBa capo delle feluche?

Sai lo spasso.

 

Nel dicembre 2017 racconta a La Stampa di aver incontrato l’ambasciatore russo. Per discutere di sanzioni: «Lui mi ha chiesto la posizione del M5s e io ho risposto ciò che affermo pubblicamente: se il M5s andrà al governo chiederà all’Unione europea di eliminarle. Ho anche aggiunto chiaramente, a proposito della Nato, che l’atteggiamento avuto negli ultimi anni dall’Alleanza atlantica, con continui interventi militari (eh?), non ci va bene».

Nel febbraio 2022, formula una profezia: «La Russia non sta invadendo l’Ucraina.

Poi tutto può accadere ma credo che Vladimir Putin tutto voglia fuorché una guerra», previsione che non ha brillato per lungimiranza, essendo smentita dai russi tre giorni dopo.

Nel 2015 si ritrova nella classifica del New York Times sui politici più bugiardi del 2014, avendo lui sostenuto che «il 60% della Nigeria è in mano agli estremisti islamici di Boko Haram, il resto del Paese è in mano a Ebola», quando solo una piccola frazione del territorio era controllata dai fanatici musulmani locali, e dopo che l’Oms aveva appena certificato la Nigeria come nazione «ebola-free».

alessandro di battista a la confessione 2

 

Nell’ottobre 2014 tuona: «In Grecia cittadini disperati si iniettano il virus dell’Aids per prendere il sussidio». Una leggenda metropolitana smentita dall’Oms: «Non esistono prove oltre agli aneddoti».

Il 31 ottobre 2023, ospite di DiMartedì su La7, affronta la questione mediorientale, a nemmeno un mese dal pogrom del 7 ottobre. Viene investito da Donatella Di Cesare, docente universitaria e saggista, di certo non una guerrafondaia (nel marzo 2024 finirà nella bufera per un tweet dopo la morte della brigatista rossa Barbara Balzerani: «La tua rivoluzione è stata anche la mia. Le vie diverse non cancellano le idee»), che gli rinfaccia «un odio antiebraico tremendo nei termini che usi».

ALESSANDRO DI BATTISTA CON LA FOCACCIA A RIVA LIGURE

DiBa, duro e puro.

Nel 2013 è eletto alla Camera.

 

Poi Grillo lo vuole nel direttorio del M5s, insieme a Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia.

Al suo scioglimento, DiBa appoggia l’investitura di Di Maio a capo politico del Movimento.

 

Alle politiche 2018 lui non si ricandida, anche se potrebbe aspirare al secondo mandato: «È una mia scelta, il M5s è la mia seconda pelle, lo sosterrò sempre».

Mica vero. Quando parteciperà al governo di Mario Draghi, nel febbraio 2021, lui lo abbandonerà.

Incoerente?

Diciamo discontinuo.

 

Rimasto fuori dal Parlamento, eccolo nel maggio 2018 «pizzicato» agli Internazionali di Tennis di Roma in Tribuna autorità insieme alla compagna, titolo malandrino di Dagospia: «Occhio alla casta!», con stilettata allegata: «E pensare che mentre vedeva le partite gratis, era in tv a fare le pulci al collega Roberto Fico per la colf in nero...», onestà-onestà (anche se poi la dea Nemesi ci metterà lo zampino: il padre, Vittorio Di Battista - «Di destra io? Proprio no. Sono fascista, che è un’altra cosa. Parliamo naturalmente di cultura e ideologia», naturalmente - ammetterà di essersi avvalso pure lui di un collaboratore in «nero»).

video di alessandro di battista sottotitolato in arabo su tiktok 8

 

Peraltro per la racchetta DiBa deve avere una passione, visto che poi l’anno dopo sarà immortalato mentre gioca a padel con Adriano Panatta (Adriano, perché?). Quando inizierà la sua collaborazione con il Fatto Quotidiano, i giornalisti della testata ne discuteranno in un’assemblea. Memori forse anche della definizione che DiBa aveva appioppato alla categoria delle iene dattilografe: «Pennivendoli e puttane». Eh, ma mica a tutti, sarà la spiegazione ex post: a quelli che si erano occupati di una vicenda giudiziaria di Virginia Raggi, sindaca di Roma, finita poi assolta.

 

alessandro di battista sahra agli internazionali di tennis 2018 5

Attualmente DiBa è vicepresidente dell’associazione culturale Schierarsi, «perché viviamo in tempi di grande conformismo». Giusto: distinguiamoci. Come? Con qualche gaffe. «Vi piace Emmanuel Macron come se fosse Napoleone Bonaparte, ma almeno quello combatteva ad Auschwitz». «Grazie a tutti per gli auguri. Vi voglio bene. 39 e non sentirli» (e manco contarli bene, visto che essendo nato nel 1978, nel 2019 -quando postò il messaggio- erano semmai 41).

 

correnti nel m5s

«Non esiste al mondo altra città che vanta oltre 3.000 anni di storia come Roma», tremila? Ad abundantiam. «La nostra Costituzione fu approvata a suffragio universale nel 1948» (no: fu licenziata nel dicembre 1947 dall’Assemblea Costituente, quella sì eletta con il diritto di voto esteso a tutti i maggiorenni, donne comprese).

 

Ottobre 2017. Esce da Montecitorio, vede la folla in tumulto, si fionda convinto siano grillonzi ma... Titolo dal Fatto Quotidiano: «Di Battista arringa la piazza sbagliata e viene contestato dagli ex Forconi del generale Pappalardo», e ho detto tutto. «Sono stati i miei colleghi del M5s a non volermi capo politico», frignerà nel novembre 2022 a Belve di Francesca Fagnani. Sì: perché c’è un limite pure al masochismo.

grillo raggi di battista panatta di battistaalessandro di battista sahra agli internazionali di tennis 2018 4alessandro di battista sahra agli internazionali di tennis 2018 2alessandro di battista in senato con le firme pro palestina. 1di battista panattaalessandro di battista sahra agli internazionali di tennis 2018 3alessandro di battista sahra agli internazionali di tennis 2018 1video di alessandro di battista sottotitolato in arabo su tiktok 7

 

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