yifat tomer-yerushalmi soldati israeliani

LA DIFFERENZA TRA LE DEMOCRAZIE MATURE E I REGIMI ILLIBERALI È SOTTILE: NELLE PRIME, C’È CHI È DISPOSTO A DIMETTERSI, ED ESSERE ARRESTATO, PER LA VERITÀ SU VIOLENZE INACCETTABILI. È IL CASO DI YIFAT TOMER-YERUSHALMI, PROCURATRICE GENERALE DELL’ESERCITO ISRAELIANO CHE HA AMMESSO DI AVER DIVULGATO IL VIDEO DELLE TORTURE AI PRIGIONIERI PALESTINESI NEL CARCERE DI SDE TEIMAN, ED È STATA ARRESTATA PER IL LEAK E PER AVER MENTITO ALLA CORTE SUPREMA – NETANYAHU E L’ULTRADESTRA LA ACCUSANO DI PROPAGANDA CONTRO LO STATO: IN UN PAESE DOVE TUTTI SONO SOLDATI (C’È LA LEVA OBBLIGATORIA), L’ESERCITO NON VENIVA MAI MESSO IN DISCUSSIONE. POI C’È STATA LA GUERRA A GAZA…

 

IL VIDEO DELLA TORTURA CHE SCUOTE ISRAELE NEL PROFONDO

Traduzione di un estratto dell’articolo di Henry Bodkin per www.telegraph.co.uk

 

yifat tomer yerushalmi 1

Le guardie mascherate sollevano un prigioniero bendato, che giaceva a terra a faccia in giù. Lo trascinano fino a un angolo, dove i soldati israeliani hanno formato una barriera con scudi antisommossa, nascondendolo alla vista di una telecamera di sicurezza vicina.

 

L’uomo è circondato e, mentre i cani militari abbaiano, si nota del movimento dietro gli scudi. Il filmato trapelato non chiarisce del tutto ciò che avviene, ma l’uomo palestinese — sospettato di terrorismo — è stato successivamente ricoverato in ospedale con gravi lesioni alle costole e al retto.

 

BENJAMIN NETANYAHU

Le immagini degli abusi nel centro di detenzione di Sde Teiman erano state trasmesse per la prima volta lo scorso anno da Channel 12 israeliana, suscitando l’apertura di un’inchiesta.

 

Prima però che potesse fare il suo corso, il video aveva scatenato una dura reazione da parte dei politici di destra, tra cui esponenti vicini al primo ministro Benjamin Netanyahu, che definirono le accuse contro le guardie una “calunnia di sangue”.

 

VIDEO DELLE TORTURE AL CARCERE DI SDE TEIMAN

Dopo oltre un anno di polemiche, lo scandalo è riesploso la scorsa settimana, quando il maggiore generale Yifat Tomer-Yerushalmi, capo dell’ufficio legale dell’IDF (le Forze di Difesa israeliane), ha ammesso di essere l’autrice della fuga di notizie.

 

Ha rassegnato le dimissioni venerdì, dopo la confessione. Lunedì le autorità hanno comunicato che era stata arrestata in seguito a una scomparsa di alcune ore la domenica precedente, che aveva alimentato ipotesi su un possibile tentativo di suicidio.

 

BENJAMIN NETANYAHU MEME

I soldati accusati di aver compiuto l’aggressione hanno tenuto una conferenza stampa domenica, davanti alla Corte Suprema, con il volto coperto da passamontagna neri per evitare di essere identificati. Il gruppo ha dichiarato di non poter ricevere un processo equo a causa del video diffuso, definendosi vittima di una “corte marziale sommaria”.

 

[…] Domenica, Netanyahu ha definito le conseguenze del video trapelato “forse l’attacco di propaganda più grave contro lo Stato di Israele nella sua storia”.

 

yifat tomer yerushalmi 3

Il ministro della Difesa Israel Katz ha aggiunto che chi “fabbrica calunnie di sangue contro i soldati israeliani non è degno di indossare l’uniforme dell’IDF”.

 

[…]

 

Il maggiore generale Tomer-Yerushalmi era considerata un modello di servitrice dello Stato. Solo la seconda donna a ricoprire quel ruolo, nel 2021 era stata nominata capo dell’avvocatura militare, di fatto la massima autorità legale dell’IDF.

 

Ora, però, la 51enne madre di tre figli è indagata per la fuga di notizie.

 

proteste davanti al centro di detenzione sde teiman 9

In precedenza aveva dichiarato alla Corte Suprema di non riuscire a individuare la fonte del video.

 

Se aver diffuso il filmato ha già posto fine alla sua brillante carriera militare, mentire alla Corte Suprema israeliana potrebbe ora costarle il carcere.

 

Sarà interrogata questa settimana, e dopo che la sua auto è stata trovata abbandonata vicino a una scogliera nei pressi di Tel Aviv, le autorità hanno poi confermato che è stata rintracciata “viva e in buone condizioni”.

 

proteste davanti al centro di detenzione sde teiman 7

La sua rapida caduta in disgrazia ha scioccato Israele. Ma è la ragione che l’ha spinta a diffondere il video a scuotere davvero il Paese.

 

Le accuse di abusi a Sde Teiman, che coinvolgevano riservisti dell’Unità 100 dell’IDF — tra cui un capitano e un maggiore — erano già note al pubblico prima che Channel 12 mandasse in onda il filmato nell’agosto 2024.

 

Il fatto che il detenuto fosse stato ferito così gravemente da dover essere ricoverato in un ospedale civile aveva già sollevato sospetti.

 

LA PACE E' VICINA - VIGNETTA BY GIANNELLI

Con l’emergere di voci su abusi sistematici nel centro di Sde Teiman e l’interesse crescente della stampa internazionale, l’ufficio dell’Avvocato militare generale — su ordine della Tomer-Yerushalmi — aveva avviato un’indagine.

 

Proprio quell’inchiesta aveva provocato le prime reazioni furiose da parte dei vertici politici israeliani. Le accuse di tortura erano infatti l’ultima cosa di cui il governo avesse bisogno, in un momento in cui la reputazione internazionale di Israele era già compromessa per la brutalità della campagna di Gaza e le indagini per crimini di guerra che minacciavano lo stesso Netanyahu.

 

[…]

 

La reazione contro l’inchiesta aveva incluso assalti a due basi militari da parte di manifestanti, tra cui esponenti politici, contrari all’indagine.

 

yifat tomer yerushalmi 2

Un’enorme pressione politica — pubblica e, secondo alcuni, anche privata — era stata esercitata sulla Tomer-Yerushalmi affinché chiudesse il caso, accusandola di essersi inventata le prove.

 

La sua decisione di diffondere il video è stata interpretata come un gesto disperato di una giurista scrupolosa che voleva dimostrare che il suo team non stava mentendo.

Un gesto che, tuttavia, potrebbe rivelarsi disastroso per lei personalmente.

 

Ancora più grave, secondo molti osservatori, è che un’ufficiale così alta in grado possa essere stata sottoposta a tali pressioni politiche, segno di un indebolimento della neutralità dell’esercito.

proteste davanti al centro di detenzione sde teiman 8

 

Per i critici di Netanyahu, il cosiddetto “caso MAG” dimostra che, dopo aver cercato di politicizzare la magistratura israeliana — causando mesi di proteste prima della guerra —, il premier starebbe tentando ora di fare lo stesso con i vertici militari.

 

[…]

 

La preoccupazione, oggi, è che — pur in un contesto politico tradizionalmente turbolento — la neutralità delle forze armate e dei servizi di sicurezza, finora considerata sacra, sia in pericolo.

 

Un avvocato di uno dei cinque militari coinvolti a Sde Teiman ha chiesto che i processi vengano annullati, sostenendo che la diffusione del video impedisce un equo giudizio.

proteste davanti al centro di detenzione sde teiman 6

Qualunque sia l’esito, la reputazione di Israele come Stato di diritto è di nuovo sul banco degli imputati.

 

ISRAELE IN ARRESTO LA PROCURATRICE CHE HA DIFFUSO IL VIDEO DELLE TORTURE

Estratto dell’articolo di D. F. per il “Corriere della Sera”

 

[…]  Yifat Tomer-Yerushalmi […] è accusata di abuso di potere, ostruzione alle indagini.

Ed è su questi reati che in apertura del consiglio dei ministri settimanale Netanyahu ha imbastito la sua requisitoria: «La divulgazione del filmato è il danno più grande all’immagine di Israele dalla fondazione».

 

yifat tomer yerushalmi 4

Bibi e gli ultranazionalisti stanno già sfruttando il caso per riprendere gli attacchi al sistema giudiziario e alla Corte Suprema, tentano di coinvolgere Gali Baharav-Miara, la procuratrice generale dello Stato, che si oppone alle mosse anti-democratiche del governo. «A dare una cattiva reputazione al Paese — replica il quotidiano Haaretz nell’editoriale — non è il video ma l’aver commesso crimini di guerra».

 

Alla cerimonia in parlamento per commemorare i trent’anni dall’uccisione di Yitzhak Rabin, il presidente Isaac Herzog ha avvertito che «la nazione è sull’orlo dell’abisso. Questo non è un campo di battaglia ma una casa e in casa non si spara: non con le armi e non con le parole».

 

Netanyahu — che nei mesi precedenti all’omicidio aveva fomentato la campagna d’odio contro il primo ministro degli accordi di pace — non ha partecipato all’evento di ieri come il resto dei suoi alleati.

 

La seconda fase del piano di Donald Trump si sta muovendo al rallentatore. I turchi spiegano che Hamas «sarebbe pronta a dare il potere a un comitato palestinese» per amministrare Gaza.

 

Resta il nodo del disarmo dei fondamentalisti: un sondaggio del centro diretto da Khali Shikaki rivela che il 55 per cento degli abitanti nella Striscia è contrario e la metà resta convinta che Hamas abbia preso la decisione giusta assaltando i villaggi israeliani il 7 ottobre del 2023, 1200 persone uccise.

 

proteste davanti al centro di detenzione sde teiman 4

Ultimi Dagoreport

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO - NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...