donald trump capitol hill

DONALD TRUMP SI PULISCE LE CHIAPPE CON LA COSTITUZIONE AMERICANA: IL LIVELLO DI ABUSI, CONFLITTI DI INTERESSI, CORRUZIONE E SPREZZO DELLA VERGOGNA RAGGIUNTO DAL TYCOON NON HA PRECEDENTI – L’ESEMPIO PIÙ CLAMOROSO È L’ISTITUZIONE DI UN FONDO DA 1,7 MILIARDI PER LE VITTIME DELL’USO “STRUMENTALE” DELLA GIUSTIZIA, CHE PERMETTE ANCHE AI GOLPISTI DEL 6 GENNAIO 2021 DI ESSERE RISARCITI – ALLA CAMERA I REPUBBLICANI RITIRANO IL VOTO SU UNA MOZIONE PER LIMITARE LA FACOLTÀ DEL PRESIDENTE DI ORDINARE ATTACCHI MILITARI…

USA, RITIRATA MOZIONE ALLA CAMERA PER LIMITARE I POTERI DI ATTACCO DI TRUMP

DONALD TRUMP

(ANSA) - I leader repubblicani della Camera dei Rappresentanti Usa hanno ritirato un voto su una mozione per limitare la facoltà del presidente Donald Trump di ordinare attacchi militari contro l'Iran, dopo che è apparso chiaro che la risoluzione, portata con la forza dai democratici, sarebbe stata probabilmente approvata.   

 

"Non avete i voti!", hanno scandito i deputati dem in un momento di grande tensione nell'aula, quando i repubblicani hanno tentato di rinviare la votazione a dopo il rientro dei parlamentari dalla pausa di una settimana per il Memorial Day, nel resoconto dei media americani.  

 

donald trump prega circondato da pastori 8

L'approvazione del provvedimento sarebbe stata interpretata come un atto di censura nei confronti di Trump e della guerra da lui avviata con Israele contro l'Iran senza alcuna autorizzazione al Congresso. I sondaggi d'opinione continuano a indicare che la maggioranza degli americani è contraria al conflitto, che finora ha causato un aumento dei costi dell'energia e scosso le catene di approvvigionamento globali. Trump e i suoi alleati hanno difeso il conflitto come necessario per impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari.

 

CAPITOL HILL E LO SCUDO FISCALE GLI INCREDIBILI ABUSI DI TRUMP

Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”

 

oath keepers durante l assalto al campidoglio

È difficile afferrare l’enormità di quello che Donald Trump sta facendo con l’istituzione di un fondo per le vittime dell’uso strumentale della giustizia se non si osservano insieme i pezzi di una complicata vicenda che si è sviluppata in varie fasi.

 

Partiamo dal 6 gennaio 2021. Centinaia di persone coinvolte nell’assalto di Capitol Hill vengono arrestate, indagate, incriminate e processate nei tribunali federali per i reati commessi quel giorno.

 

[…] Nella retorica trumpiana, gli incriminati del 6 gennaio iniziano a trasformarsi in «ostaggi» incarcerati per ragioni politiche dagli oppositori. Durante la campagna elettorale del 2024, però, anche i fra i pretoriani di Trump rimangono salde alcune distinzioni fra chi quel giorno ha commesso reati violenti e i manifestanti pacifici incriminati per le loro idee. Si affaccia il tema della grazia presidenziale.

 

DONALD TRUMP CONTRO IL WALL STREET JOURNAL

Dopo le elezioni, il vicepresidente eletto, JD Vance, chiarisce quello che tanti nel partito pensano: «Se quel giorno avete commesso violenze, ovviamente non dovreste essere perdonati». Dieci giorni più tardi, il presidente appena insediato fa esattamente il contrario. Con un ordine esecutivo dispone la grazia o la conversione della sentenza per tutte le persone incriminate per i fatti di Capitol Hill, senza distinzioni. Vengono graziate anche 172 persone che si sono dichiarate colpevoli di crimini violenti, ampiamente documentati da schiaccianti prove video.

 

donald trump prima dell assalto a capitol hill

Ora, l’amministrazione evita di dire esplicitamente che il fondo da 1,776 miliardi di dollari è stato istituito innanzitutto per compensare i protagonisti del 6 gennaio che, pur graziati, potrebbero rivalersi per l’ingiustizia subita, ma il procuratore generale ad interim, Todd Blanche, non ha escluso questa possibilità quando i senatori gli hanno posto la domanda in audizione.

 

Tutti possono fare domanda per ottenere un indennizzo, ha detto Blanche, e una commissione composta da cinque membri – che non sono stati ancora nominati – presiede alla valutazione delle richieste delle vittime.

 

Blanche, conviene ricordarlo, era stato un avvocato personale di Trump prima di essere nominato viceprocuratore generale, poi elevato al grado più alto dopo la cacciata della procuratrice Pam Bondi.

DONALD TRUMP CON TODD BLANCHE

 

La formula per cui i graziati del 6 gennaio potranno ottenere ricompense finanziate dai contribuenti americani è incredibile e il fatto che ha messo in moto la creazione del fondo precede perfino l’assalto di Capitol Hill.

 

La questione risale al settembre 2020, quando il New York Times entra in possesso delle dichiarazioni dei redditi di Trump dei 17 anni precedenti e che il presidente si era rifiutato di pubblicare durante la prima campagna elettorale, violando una prassi consolidata (ma non imposta dalla legge). […]   Attraverso una serrata indagine interna, i funzionari individuano la fonte: si tratta di un contractor dell’Irs, l’agenzia delle entrate, di nome Charles Edward Littlejohn.

 

assalto capitol hill.

Littlejohn viene incriminato per la diffusione di informazioni riservate, si dichiara colpevole e viene infine condannato a cinque anni di carcere, senza possibilità di conversione della pena. Nonostante le richieste, Biden non gli concede la grazia. Cosa c’entra Littlejohn con i violenti del 6 gennaio? Assolutamente nulla. Il legame è stato creato artificialmente dai legali di Trump, che si sono trovati nella posizione di poter difendere gli interessi dell’assistito mentre, contemporaneamente, controllavano anche l’Irs.

 

Così quando a gennaio di quest’anno Trump, assieme ai suoi figli e all’azienda di famiglia, ha fatto causa all’Irs per la mostruosa cifra di 10 […] , non era nient’altro che un’operazione in vista di un patteggiamento fra parti che però erano tutte controllate o rappresentate dallo stesso Trump.

 

assalto a capitol hill

I legali del presidente hanno “negoziato” con il procuratore generale – sono tutte persone scelte e nominate da Trump – le condizioni per ritirare la querela, e fra queste c’è, oltre a uno scudo fiscale eterno per il presidente e tutta la sua corte, anche l’istituzione del fondo che è chiaramente concepito per i criminali graziati del 6 gennaio.

 

Amara ironia: in tribunale Littlejohn disse che aveva passato ai giornali le dichiarazioni dei redditi di Trump per servire l’interesse del popolo americano. Grazie alle torsioni del sistema legale imposte da Trump, il suo gesto illegale e animato da nobili intenzioni democratiche finirà per dare sostegno a chi ha cercato di sovvertire l’esito delle elezioni e di occupare i Congresso che rappresenta la sovranità popolare.

commissione sull assalto a capitol hill donald trump

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