DOPO IL SOSPIRO DI SOLLIEVO, A DESTRA È L’ORA DEI VELENI – LA TENUTA DEL CENTRODESTRA ALLE AMMINISTRATIVE NON RISOLVE I PROBLEMI DELLA COALIZIONE DI GOVERNO, ANZI. SALVINI VA ALL’ATTACCO DI MEDIASET (QUINDI DEI BERLUSCONI), CONSIDERATA OSTILE ALLA LEGA E AL MONDO “SOVRANISTA”: “HAI LA RAI CHE È TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO, HAI MEDIASET, E LÌ MI FERMO, NON NE PARLIAMO… GUARDO SOLO I TGR” – LA LEGA A VENEZIA PERDE DUE TERZI DEI VOTI (È AL 4,7%) RISPETTO AL 2020, CHE PERÒ È UN'ERA POLITICA FA. E SALVINI, A DIFFERENZA DI MELONI, IN LAGUNA RIVENDICA DI ESSERCI STATO – TAJANI ESULTA PER IL SUCCESSO DELL'AZZURRO “CICCIO” CANNIZZARO A REGGIO CALABRIA, CHE PERÒ È MOLTO VICINO A ROBERTO OCCHIUTO, QUINDI IN QUOTA MARINA BERLUSCONI…
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”
matteo salvini antonio tajani - foto lapresse
Gioie e veleni a destra, nel giorno del grande sospiro di sollievo. «Non c'è stato l'effetto referendum», si rallegrano da FdI e FI, scrutando i risultati in laguna.[...]
Esultano Matteo Salvini e Antonio Tajani. Ma il balsamo di Venezia non districa tutti i nodi della maggioranza. È lo stesso leader leghista, all'ora di pranzo, dunque a seggi non ancora chiusi, ad aprire un altro fronte.
Mentre Roberto Vannacci attacca duramente Marina Berlusconi, il segretario del Carroccio se la prende con Mediaset. Lo fa collegandosi a un convegno sul settore radiotelevisivo locale a Roma.
Punge la Rai, ma soprattutto il Biscione. Nelle tv e radio locali ci sono editori di qualsiasi orientamento politico, è il ragionamento del vicepremier lumbard, mentre «hai la Rai che è tutto e il contrario di tutto, hai Mediaset ... e lì mi fermo …».
«Guardo solo i Tgr, di Mediaset non ne parliamo», è il titolo battuto dall'agenzia stampa Agi. I fedelissimi del segretario leghista non rimangono spiazzati: a via Bellerio da mesi guardano con sospetto i tiggì e le trasmissioni di Cologno Monzese, reti un tempo considerate amiche.
GIORGIA MELONI GIOVANNI DONZELLI
Percepiscono un cambio di fase, congetturano di una "regia" anti-sovranisti, politica e catodica insieme. Da qui la frase che il ministro dei Trasporti si lascia sfuggire. [...]
Dalle parti di Cologno sorridono all'idea di complotti, semmai c'è stato un riequilibrio, viene rimarcato. Bizze a parte, due mesi dopo la scoppola referendaria, il centrodestra può scacciare qualche fantasma. [...]
Tajani si gode il successo dell'azzurro "Ciccio" Cannizzaro a Reggio Calabria, che però è anche molto vicino a Roberto Occhiuto, apprezzato da Marina Berlusconi. Per il ministro degli Esteri, la vittoria di Reggio, con FI primo partito, sarebbe comunque «la sintesi di una tornata elettorale che ha visto il centro-destra uscire consolidato nei consensi. E Forza Italia cresce ovunque. Si illudeva chi riteneva la sinistra pronta a diventare forza trainante del Paese».
FRANCESCO CANNIZZARO ROBERTO OCCHIUTO
[…] Giovanni Donzelli parla per lo stato maggiore dei Fratelli d'Italia. «Vento cambiato? I loro sogni si infrangono con la realtà», è la tesi. E se la prende con Schlein, per difendere Meloni. «Aveva detto "da Venezia arriverà un messaggio per Meloni"… Il messaggio è arrivato».
Qualche neo c'è, in una tornata favorevole alla maggioranza. Meloni perde Pistoia, città-laboratorio di FdI in Toscana. Donzelli, che le dinamiche della regione le conosce bene, lo pronosticava da settimane. Ma la sconfitta al primo turno è un segnale, anche perché l'uscente Alessandro Tomasi, che alle ultime regionali ha sfidato il governatore Eugenio Giani, aveva pure presentato una lista civica a sostegno del successore.
antonio tajani Francesco Cannizzaro roberto occhiuto
La Lega a Venezia perde due terzi dei voti (è al 4,7%) rispetto al 2020, che però è un'era politica fa. E Salvini, a differenza di Meloni, in laguna rivendica di esserci stato. Un'amarezza arrivda dal Bergamasco, la Lega perde la piccola roccaforte di Cene, che nel ‘90 elesse il primo sindaco in camicia verde.
Ma a sorpresa il Carroccio raddoppia i voti a Reggio Calabria, sfiorando il 9%. Anche FdI, come lista, cala rispetto a Politiche e Europee, ma tutto viene messo nel conto delle liste civiche dei candidati sindaco. [...]
Anche il fantasma di Vannacci, per 24 ore, viene rimosso: nessuno guarda al 14% di Vigevano, mentre diversi "fratelli" sghignazzano per lo 0,8% della lista futurista a Venezia. Ma pochi sono convinti che anche alle Politiche finirà così.



