LA DUCETTA TORNA IN MODALITÀ PONTIERA, ANZI, “PORTIERA” – GIORGIA MELONI È STATA ESCLUSA DAL VERTICE A TRE SULL’UCRAINA, A LONDRA, MA NON SE NE CRUCCIA. È CONVITA CHE L’ESCLUSIONE POSSA ESSERE UN BENE, EVITANDO DI COMPROMETTERLA ULTERIORMENTE AGLI OCCHI DI TRUMP, CHE ORMAI L'HA SFANCULATA. LA MANCATA PARTECIPAZIONE SERVE ANCHE A LIVELLO INTERNO: CON VANNACCI IN ASCESA, MEGLIO NON MOSTRARSI TROPPO VICINA A KIEV (ANCHE GLI AIUTI MILITARI ORMAI LANGUONO) – DIVERSO SAREBBE SE IL FORMATO E3 (LONDRA, PARIGI, BERLINO), FOSSE QUELLO SCELTO COME “INTERLOCUTORE EUROPEO” AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE TRA MOSCA E KIEV: PER LA SORA GIORGIA SAREBBE UNO SMACCO DI FRONTE AL MONDO...
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”
vertice a londra – friedrich merz volodymyr zelensky keir starmer emmanuel macron
Giorgia Meloni è la grande assente nella foto di Downing Street. Come non c'era un anno fa sul treno per Kiev, dove si accomodò lo stesso terzetto, Emmanuel Macron, Keir Starmer e Friedrich Merz, mentre l'opposizione ricordava che quando l'inquilino di Palazzo Chigi era un altro, Mario Draghi, l'Italia era nel blocco di testa europeo a difesa dell'Ucraina.
Presente, pure sul convoglio diretto nel paese in guerra di Volodymyr Zelensky. A Palazzo Chigi non si rammaricano troppo, almeno formalmente. C'è la convinzione che a questo tipo di riunioni manchi l'interlocutore chiave per sbloccare l'impasse del conflitto russo-ucraino, gli Stati Uniti.
giorgia meloni in tribuna autorita parata 2 giugno 2026 foto lapresse . 3
Meloni stavolta non è stata invitata. Ma nella sua cerchia c'è chi sostiene che questa esclusione non sia necessariamente un male: essere fuori da questa iniziativa, su cui non è chiaro l'orientamento della Casa bianca, può evitare di compromettere ulteriormente i rapporti con Donald Trump, già burrascosi da un paio di mesi.
Anche perché, viene fatto notare, manca appena una settimana al vertice del G7 ad Evian, nell'Alta Savoia francese.
Ufficialmente, fonti di Palazzo Chigi minimizzano […] l'esclusione: quello di Londra è il solito raduno dell'E3, che da sempre si coordina sull'Ucraina. Discorso diverso, per il governo italiano, è invece pensare di trasformare questo formato ristretto (Gran Bretagna, Francia e Germania) nell'interlocutore «europeo» al tavolo di trattative tra Mosca e Kiev, quando ci si arriverà.
Per l'esecutivo di Roma, l'opzione minima è che a trattare sia un format più largo, l'E5, che include sia l'Italia che la Polonia. E naturalmente la commissione europea, che non può essere tagliata fuori. Sottotraccia […] c'è però il timore che qualcuno stia lavorando in questa direzione. Se il terzetto anglo-franco-tedesco fosse al tavolo, da solo, per conto del vecchio continente, per l'Italia sarebbe uno smacco. […]
Ci sono ragioni anche di politica interna, dietro al posizionamento di Meloni su Kiev. La Lega teme la concorrenza a destra della nuova creatura politica di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, che spinge smaccatamente per riaprire il dialogo con Putin.
L'esecutivo sin qui ha sempre continuato a garantire pubblicamente il sostegno a Kiev, ma lontano dai riflettori, gli aiuti all'Ucraina stanno via via diminuendo. Basta pensare che nel corso del 2026 nessun pacchetto di aiuti militari è stato autorizzato (all'esercito di Zelensky. […]
FRIEDRICH MERZ - VOLODYMYR ZELENSKY - KEIR STARMER - EMMANUEL MACRON
Friedrich Merz ZELENSKY KEIR STARMER EMMANUEL MACRON
fabrizio alfano giorgia meloni foto lapresse
donald trump e giorgia meloni vertice bilaterale improvvisato al g7 di kananaskis 2
FRIEDRICH MERZ - VOLODYMYR ZELENSKY - KEIR STARMER - EMMANUEL MACRON
