CON LA VITTORIA DEL "NO", È FINITA ANCHE LA LUNA DI MIELE DI GIORGIA MELONI CON MERCATI E GIORNALI STRANIERI – IL “FINANCIAL TIMES”, CON UN ARTICOLO FIRMATO DALL’EDITORIAL BOARD, MANDA UN “PIZZINO” ALLA DUCETTA DOPO LA BATOSTA DEL REFERENDUM: “L’ITALIA HA BISOGNO DI UN’AGENDA DI RIFORME ECONOMICHE AMBIZIOSA PER AUMENTARE IL PROPRIO POTENZIALE DI CRESCITA ATTRAVERSO MERCATI PIÙ COMPETITIVI, INNOVAZIONE E MAGGIORE OCCUPAZIONE FEMMINILE. MELONI HA DEFINITO LA SCONFITTA REFERENDARIA UN’OCCASIONE MANCATA PER MODERNIZZARE IL PAESE. DOVRÀ IMPEGNARSI MOLTO PER EVITARE CHE LO STESSO GIUDIZIO VENGA ESPRESSO SUL SUO GOVERNO…”
Estratto dell’articolo dell’editorial board del “Financial Times”
GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
Una netta bocciatura da parte degli elettori italiani delle sue riforme della giustizia rappresenta il più grave arretramento per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni da quando è salita al potere tre anni e mezzo fa.
La sconfitta referendaria di lunedì ha incrinato l’aura di invincibilità della leader di destra in vista delle elezioni parlamentari, che dovranno tenersi entro dicembre 2027, dando al tempo stesso nuova energia a un’opposizione finora debole e divisa.
Meloni aveva chiarito prima del voto che non si sarebbe dimessa in caso di esito negativo. Ma il netto No — il 54 per cento con un’affluenza insolitamente alta — dovrebbe far scattare un campanello d’allarme a Palazzo Chigi. Ciò che gli elettori hanno respinto non è stato soltanto un tecnico riassetto della governance di magistrati e giudici. È stato un tentativo fortemente partigiano di smantellare i contrappesi al potere esecutivo.
editoriale del financial times su giorgia meloni sconfitta al referendum
Il sistema giudiziario italiano è notoriamente lento e imprevedibile. È un freno per le imprese e un deterrente, in particolare, per gli investimenti stranieri. Ma le riforme avrebbero fatto poco per affrontare direttamente questi problemi.
Piuttosto, attraverso una modifica costituzionale, avrebbero formalmente separato in due percorsi di carriera distinti le modalità di nomina e supervisione dei giudici e dei magistrati requirenti e inquirenti, con l’obiettivo dichiarato di garantire processi equi.
[…] Se Meloni vuole essere davvero una leader trasformativa, ha bisogno di un progetto trasformativo. Il più vicino a esserlo, la riforma istituzionale, è ora naufragato. Il contesto politico ed economico sta peggiorando, con gli italiani colpiti dall’aumento dei prezzi dell’energia anche a causa della linea avventata del suo stretto alleato Donald Trump.
GIORGIA MELONI - MEME SUL REFERENDUM
Più che mai, l’Italia ha bisogno di un’agenda di riforme economiche ambiziosa per aumentare il proprio potenziale di crescita attraverso mercati più competitivi, innovazione e maggiore occupazione femminile. Meloni ha definito la sconfitta referendaria un’occasione mancata per modernizzare il Paese. Dovrà impegnarsi molto per evitare che lo stesso giudizio venga espresso sul suo governo.
GIORGIA MELONI E GLI STIVALI DE PITONESSA - POST DI NICOLA BORZI