EFFETTO REFERENDUM AL CONTRARIO! IL CAMPO LARGO E’ RIUSCITO A PERDERE UN TERZO DEI SOSTENITORI DEL NO – A VENEZIA DECISIVI PER LA VITTORIA AL PRIMO TURNO DI VENTURINI SONO STATI I GRILLINI IN FUGA: METÀ DEGLI ELETTORI DEL MOVIMENTO 5 STELLE DELLE EUROPEE 2024 A QUESTO GIRO HA VOTATO IL CANDIDATO DI CENTRODESTRA – L’ANALISI DI PREGLIASCO (YOUTREND) SULLA DIFFICOLTA’ DEI 5 STELLE: “SCOMPAIONO PERCHÉ SONO AMMINISTRATIVE O PERCHÉ SONO ALLEATI DEL CENTROSINISTRA? QUESTO RIMANDA A UN FATTORE CHIAVE PER UN’ALLEANZA, LA COMPATIBILITÀ DEGLI ELETTORATI. IL CAMPO LARGO RIUSCIRÀ A TENERE INSIEME LE DIVERSE SENSIBILITÀ?”
Renato Benedetto per corriere.it - Estratti
Nessuna onda lunga del referendum. Non va sott’acqua il centrodestra a Venezia, principale sfida di queste comunali: a marzo furono 64 mila a votare No sulla giustizia, adesso appena 43 mila hanno scelto il campo largo. Se ne è perso per strada uno su tre. Dalla laguna allo Stretto il panorama cambia poco: in 35 mila votarono contro la riforma del governo Meloni, adesso appena 22 mila i voti del centrosinistra. Ancora: se ne è perso per strada uno su tre.
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Insomma, il meteo elettorale non segnala onde né cambi di vento, e queste elezioni non consegnano alcun avviso di sfratto a Palazzo Chigi. Ed è il centrosinistra, alla fine, a pagare lo scotto politico principale al primo round di queste Comunali, anche di fronte a un risultato, nel complesso, di sostanziale parità: sui 118 comuni sopra i 15 mila abitanti al voto, secondo i conti di YouTrend, il centrosinistra ha vinto al primo turno in 37, a fronte di 59 uscenti, e il centrodestra in 25, a fronte di 42 uscenti.
«Il significato politico di queste Comunali, con appena 6,5 milioni di elettori al voto, era di per sé modesto — commenta Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend — È stata l’opposizione a darglielo, legandolo soprattutto a una possibile vittoria a Venezia. Operazione legittima, se pensi di vincere nella città principale. Ma se poi ti va male, quell’investimento politico ti torna indietro».
A rendere ancora più fredda la doccia del campo largo a Venezia, sono i dati che emergono dall’analisi dei flussi di YouTrend.
GIUSEPPE CONTE ELLY SCHLEIN CORTEO A PALERMO
Metà degli elettori del Movimento 5 Stelle delle Europee 2024 a questo giro ha votato il candidato di centrodestra. Un contributo decisivo, visto che la sua vittoria al primo turno è scattata per pochissimi voti (meno di 700 a fronte di una stima dai 5 Stelle che potrebbe valere più di 3 mila preferenze). Solo un elettore M5S su quattro ha scelto il centrosinistra.
Venturini ha anche saputo pescare di più tra chi due anni fa si era astenuto (il 21% contro il 5% di Martella). Per il resto gli elettori dei partiti si sono mostrati fedeli: nel centrodestra confermano la scelta di campo più quelli di FdI (86%) e Lega (82%) che di Forza Italia (70%). A sinistra, più quelli del Pd (93%) che di Avs (84%).
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I risultati dei partiti, alle amministrative, sono da maneggiare con cautela: pesano molto le liste civiche. Il Pd sembra mostrare una tenuta: a Reggio scende al 9,5%, ma a Venezia è al 24,8, a Prato al 28,6. Nell’altro schieramento, FdI è spesso primo nella coalizione, ma con risultati più variabili. «Il Pd sembra avere di più uno zoccolo duro — commenta Pregliasco — FdI si mostra più elastico».
Il dato che torna ciclicamente è la difficoltà dei 5 Stelle: soprattutto se il candidato non è loro, alle amministrative tendono a scomparire. «Scompaiono perché sono amministrative o perché sono alleati del centrosinistra? — si chiede Pregliasco — Questo rimanda a un fattore chiave per un’alleanza, la compatibilità degli elettorati. Il campo largo riuscirà a tenere insieme le diverse sensibilità?».



