LE ELEZIONI DI MIDTERM SI AVVICINANO E TRUMP TREMA! – A POCO PIÙ DI TRE MESI DALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO, I SONDAGGI ATTRIBUISCONO AI DEMOCRATICI UN VANTAGGIO SUI REPUBBLICANI, CHE VARIA DAL 3% ALL’11% - IL TYCOON È SEMPRE PIÙ IMPOPOLARE TRA GUERRE, INFLAZIONE, SCANDALI E UNA SOCIETÀ SEMPRE PIÙ DIVISA: UN’OCCASIONE GHIOTTA PER I DEM PER RICONQUISTARE ALMENO LA CAMERA – MA LA RIDEFINIZIONE DEI CONFINI DEI COLLEGI ELETTORALI E ALCUNI COLPI DI SCENA (COME LE ACCUSE DI STUPRO CHE HANNO COSTRETTO A SOSTITUIRE IL CANDIDATO DEMOCRATICO AL SENATO IN MAINE GRAHAM PLATNER) RENDONO PIÙ DIFFICILI LE PREVISIONI…
Estratto dell’articolo di Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”
Secondo un nuovo sondaggio di Emerson College condotto a luglio, il partito democratico ha 11 punti percentuali di vantaggio sui repubblicani nelle elezioni di midterm. […] il 53% degli interpellati afferma che voterebbe per un generico candidato democratico (il 3% in più rispetto allo scorso mese) mentre il 42% voterebbe per un candidato repubblicano (il 2% in meno rispetto al mese scorso).
[…] Altri sondaggi recenti hanno mostrato invece un vantaggio più ridotto del partito democratico. Per esempio, un sondaggio condotto da YouGov e dalla rivista The Economist a luglio vede i democratici in vantaggio di 5 punti percentuali; un’altra rilevazione di Morning Consult li mostra in vantaggio di soli 3 punti percentuali (meno rispetto al mese scorso, al contrario di quanto rilevato da Emerson). Secondo una media dei sondaggi calcolata dall’esperto Nate Silver, i democratici hanno 6 punti di vantaggio. […]
donald trump elezioni midterm 2
Storicamente, il partito al potere va peggio dei rivali nelle elezioni di midterm: al momento i repubblicani controllano sia la Casa Bianca che entrambe le camere del Congresso, e quindi c’è la possibilità che i democratici rovescino la situazione attuale al Campidoglio. I leader del partito democratico sperano di trarre vantaggio dal basso tasso di popolarità del presidente Trump e dalla diffusa frustrazione per l’economia, i prezzi dell’energia e l’inflazione.
Ma il redistricting (la ridefinizione dei confini dei collegi elettorali) e alcuni colpi di scena imprevisti (come le accuse di stupro che hanno costretto a sostituire il candidato democratico al Senato in Maine Graham Platner) rendono più difficili le previsioni. Mancano ancora più di 100 giorni al voto: in questo momento, molti ritengono che i democratici abbiano buone possibilità di rovesciare la Camera, mentre la conquista del Senato pare più difficile .
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