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SCHLEIN, UNA CHE NON CI SA FARE CON LE DONNE - LA SEGRETARIA MULTIGENDER HA MESSO IN FUGA QUATTRO DONNE: PRIMA DI PINA PICIERNO, HANNO LASCIATO IL PD ANNAMARIA FURLAN, ELISABETTA GUALMINI E MARIANNA MADIA - POCHI RICORDANO CHE PICIERNO È STATA ELETTA EURODEPUTATA CON LE PREFERENZE, OLTRE SETTANTAMILA - LUCIA ANNUNZIATA, ELETTA DA INDIPENDENTE NEL PD, TIRA UNA STOCCATONA ALLA SCHLEIN: "IL DISSENSO NON SI PUÒ ELIMINARE DALLA VITA DI UN PARTITO" - "IL FOGLIO": "ELENCARE GLI ULTIMI ADDII DEL PD E NOTARE CHE SONO QUATTRO DONNE È CRONACA O PATRIARCATO?"

Estratto dell'articolo di Carmelo Caruso per "il Foglio"

 

PINA PICIERNO

Se ne vanno i riformisti o se ne sono andate quattro donne del Pd? Hanno lasciato il partito Annamaria Furlan, l’ha seguita Elisabetta Gualmini, ha continuato Marianna Madia, fino all’ultima uscita di Pina Picierno. Per carità, per una volta, Elly Schlein non si rifugi nell’accusa di patriarcato, l’immunità che agita per respingere qualsiasi critica sincera. E’ la prima segretaria donna e la segretaria che le mette in fuga, che assiste a questo veleno a rilascio lento.

 

Marta Bonafoni, nella chat delle donne del Pd, si è sfogata dicendo che è “indegno” sostenere che ha festeggiato l’addio di Picierno, ma allora perché Simona Malpezzi, ex capogruppo, parla di “patetici festeggiamenti” sulle chat interne? Se si dovesse rispondere con le categorie di Schlein, si direbbe che il Pd abbia un problema di genere. Schlein e le donne: fughe, veleni in chat.

ANNAMARIA FURLAN

 

Non basta sostenere che l’uscita di Picierno è “dolorosa”, come ha fatto Schlein, e che il Pd resta un partito “inclusivo con una linea”. Hanno abbandonato quattro donne e rappresentano quattro mondi.

 

Furlan copriva il sindacato, ex segretaria della Cisl, Gualmini è la competenza dell’accademia, Madia è stata ministra per la Semplificazione, e da anni porta avanti una battaglia per l’infanzia, infine Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo.

 

Tutti conoscono la sua lotta contro la propaganda russa, ma pochi ricordano che Picierno è stata eletta eurodeputata con le preferenze, oltre settantamila. Le ha conquistate nel sud di Antonio Decaro, un uomo che ne ha raccolte mezzo milione e che è tornato a Bari lasciando il suo seggio a Bruxelles a Georgia Tramacere.

 

ELISABETTA GUALMINI - FOTO LAPRESSE

Oggi le donne che rappresentano il sud in Europa sono Tramacere, che è subentrata perché Decaro è stato eletto presidente della Puglia, e l’altra è Lucia Annunziata, che è stata eletta da indipendente del Pd.

 

Non serve raccontare chi sia Annunziata e come Schlein si sia compiaciuta, giustamente, di averla candidata. Annunziata è Annunziata, e non certo per il genere, ma è stata coinvolta nella vita del partito? Dice oggi Annunziata su Picierno:

 

“Qualunque sia la ragione, il dissenso non si può eliminare dalla vita di un partito. E’ una regola di base. C’è gente che è morta per difendere questo principio all’epoca dei partiti comunisti Moloch, e molti ci sono anche oggi e sono spesso quelli di cui difendiamo la voce”.

marianna madia convegno comunita democratica foto lapresse

 

Annunziata non può uscire perché non è entrata nel Pd, ma se avesse la tessera, Schlein è sicura che rimarrebbe? Picierno ha salutato e nel Pd si parla già (manca ancora un anno) di chi prenderà il suo posto da vicepresidente del Parlamento Ue. Ovviamente uomini e ancora uomini dem.

 

Si ripete, è stata Schlein a fare del genere un tratto distintivo della sua campagna, della segreteria, tanto che un giornalista uomo che scrive su di lei deve temere e chiedere il permesso alle compagne: “Ma se scrivo questo articolo, passo per sessista?”.

 

È uno spavento rosa, una paranoia di questo tempo. Se si critica l’inchiesta di un giornalista sotto scorta, si passa dalla parte di chi vuole indebolirlo, chi scrive che una segretaria, donna, la prima della sinistra, sbaglia, viene puntato come un Barbablù.

 

[...] Ma elencare gli ultimi addii del Pd e notare che sono quattro donne è cronaca o patriarcato?

 

elly schlein (2)

Magari usciranno presto anche uomini, perché la voglia di andare per mare aperto non ha genere, ma Schlein lo sa cosa dicono gli uomini del Pd? “Contro Meloni non possiamo contrapporre un uomo”. E’ il viatico per vincere le elezioni o è la prova che le sole a dire la verità sono le donne che la lasciano con questi uomini?

 

E’ stata Schlein a suggerire a Meloni che “non sei donna se non aiuti le altre”, a spiegare che “bisogna anche cambiare il modello di leadership”, perché “non ha funzionato quello dell’uomo solo al comando, né funzionerebbe la donna sola al comando ma serve una squadra. Serve un gruppo dirigente che faccia un cambio generazionale e di genere”.

 

Ora c’è lei al comando e il genere è cambiato ma le donne preferiscono lasciare casa. Madia e Picierno per anni hanno dovuto scacciare quel marchio di “figurine”, quel “le ha volute Renzi”, un uomo. Quattro donne hanno avuto fegato (la parola è patriarcale?) di sfidare la segretaria sulla politica. Quattro donne fanno arrossire i dirigenti uomini del Pd che per avere le loro quote blu oggi si travestono di rosa.

lucia annunziata al parlamento europeo

elly schleinelly schlein

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