CHI FERMERA’ MARINE LE PEN? - IN FRANCIA LA LEADER DEL RASSEMBLEMENT NATIONAL SEMBRA NON AVERE AVVERSARI COMPETITIVI PER LA CORSA ALL’ELISEO - LA GAUCHE NON HA UN CANDIDATO COMUNE: MELENCHON E' DETESTATO DAGLI ALTRI PARTITI PROGRESSISTI; TRA I SOCIALISTI PRENDE QUOTA L'EURODEPUTATO RAPHAËL GLUCKSMANN MA SI FA PURE IL NOME DELL’EX PRESIDENTE HOLLANDE - AL CENTRO LE COSE VANNO PEGGIO: GLI EX PRIMI MINISTRI PHILIPPE E ATTAL CORRONO DIVISI, GARANTENDO UNA DISPERSIONE DI VOTI CHE FARA’ FELICE LE PEN...
Estratto dall’articolo di Anais GInori per "la Repubblica"
Chi è il candidato migliore per battere Marine Le Pen? È la domanda che attraversa tutti gli schieramenti politici francesi e da cui dipenderà una parte del destino dell'Europa. A nove mesi dal voto, la risposta non c'è. E i sondaggi sembrano suggerire che nessuno degli avversari più accreditati in questo momento sia in grado di fermare la leader del Rassemblement National.
Dopo essersi rilanciata nella corsa per l'Eliseo in seguito al ricorso presentato in Cassazione, Le Pen vincerebbe al secondo turno contro qualsiasi candidato sottoposto agli intervistati. Secondo l'ultima indagine Ifop, batterebbe sia Édouard Philippe che Gabriel Attal e Jean-Luc Mélenchon, con un margine che va dal 54 al 70%.
Per Frédéric Dabi, direttore generale dell'Ifop, si tratta di una svolta «storica» nell'elettorato francese. «È la prima volta che il Rassemblement National prevale al secondo turno anche tra i pensionati, che fino a oggi avevano rappresentato uno degli argini contro l'estrema destra». [...]
Mélenchon, pur avendo perso popolarità tra i progressisti, conserva un'organizzazione, una base consolidata e un livello di intenzioni di voto che nessun concorrente socialista riesce per ora ad avvicinare. È ancora lui il candidato di sinistra più vicino alla qualificazione, ma è anche quello che, secondo le rilevazioni, verrebbe sconfitto con il margine più ampio da Le Pen. [...]
In Francia non si parla di campo largo. Le primarie unitarie sono state bocciate dal partito socialista, che ha annunciato una propria consultazione a metà ottobre. L'intellettuale ed eurodeputato Raphaël Glucksmann sembra ormai orientato a partecipare mentre ne resterà fuori François Hollande che a sorpresa è, secondo il barometro Elabe di luglio, la personalità con la migliore immagine tra gli elettori progressisti.
Il 46% esprime un giudizio positivo su di lui, 8 punti in più rispetto alla rilevazione precedente. Supera così Glucksmann, fermo al 42. L'ex presidente potrebbe annunciare all'ultimo la sua candidatura, saltando le primarie.
Al centro, i due ex premier Philippe e Attal continuano in parallelo la loro campagna, senza che sia chiaro se e quando uniranno le forze. Il rischio è una dispersione di voti che potrebbe impedire a entrambi di raggiungere il secondo turno e rendere ancora più difficile la ricostruzione di un fronte repubblicano. È anche possibile che il candidato più forte non sia ancora emerso. [...]
Jean Luc Melenchon
Raphael Glucksmann 2
Raphael Glucksmann
melenchon hollande
Gabriel Attal 21
Marine Le Pen 32




