“SE RIAPRISSE LE PORTE A ‘FUTURO NAZIONALE’ COSÌ COME IL TANDEM VANNACCI-ALEMANNO LO STA PLASMANDO, GIORGIA MELONI COMMETTEREBBE IL PIÙ GRAVE DEGLI ERRORI. E NON SOPRAVVIVEREBBE IN TERMINI POLITICI” – L’ANALISI DI STEFANO FOLLI: “ALEMANNO RAPPRESENTA UNA PORZIONE DI ‘DESTRA SOCIALE’ MOLTO LEGATA AI MITI DEL VECCHIO MSI. UNA DESTRA CHE NON VUOLE AVERE ALCUN RAPPORTO CON LA PROSPETTIVA DEL PARTITO CONSERVATORE EUROPEO, UN PO' THATCHERIANO E UN PO' ESPRESSIONE DEI POPOLARI TEDESCHI NELLA VERSIONE DI DESTRA, STILE CSU BAVARESE. L'UNICA PROSPETTIVA IN GRADO DI DARE UN DOMANI AL PARTITO MELONIANO, ANCORA TROPPO ANCORATO AL PICCOLO CABOTAGGIO DEL GIORNO PER GIORNO, E’ QUELLO DI UNA DESTRA CONSERVATRICE CON TENDENZE LIBERALI”
Estratto dell’articolo di Stefano Folli per “la Repubblica”
[…] la questione Vannacci. A sinistra si tenta in tutti i modi di accreditare la tesi secondo cui Giorgia Meloni non esiterà, sul finire della legislatura, a fare spazio nel centrodestra per il generale. Ma si tratta di una previsione fin troppo interessata. Riprendere a bordo il generale non significa solo fare un affronto alla Lega, dalla quale l'uomo se n'è andato da scissionista. Vuol dire anche riproporre all'elettorato un'ambiguità da cui la premier sembrava essersi affrancata. Non a caso l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, figura coerente e fedele alle sue idee, si è precipitato da Vannacci appena uscito dal carcere.
Alemanno rappresenta una porzione di "destra sociale" molto legata ai miti del vecchio Msi. Una destra che naturalmente non vuole avere alcun rapporto con la prospettiva del partito conservatore europeo, un po' thatcheriano e un po' espressione dei Popolari tedeschi nella versione di destra, stile Csu bavarese.
Se riaprisse le porte a Futuro nazionale così come il tandem Vannacci-Alemanno lo sta plasmando, con la sua carica di estremismo nostalgico, Giorgia Meloni commetterebbe il più grave degli errori. E probabilmente non sopravviverebbe in termini politici. Non si tratta di perdere le elezioni, scenario che non si può escludere se a prendere il posto del generale fosse chiamato Calenda. Tuttavia in tal caso non sarebbe compromesso il futuro di una destra conservatrice con tendenze liberali. L'unica prospettiva in grado di dare un domani al partito meloniano, ancora troppo ancorato al piccolo cabotaggio del giorno per giorno.
ROBERTO VANNACCI ABBRACCIA GIANNI ALEMANNO ALL USCITA DAL CARCERE

