LA GUERRA TRA GIORGIA MELONI E MARINA BERLUSCONI SI COMBATTE SULLA GIUSTIZIA – FORZA ITALIA CONTINUA A FARE MURO CONTRO L'AMPLIAMENTO DELLE INTERCETTAZIONI, CHE FDI VUOLE INSERIRE NEL DECRETO GIUSTIZIA IN DISCUSSIONE AL SENATO. LA NORMA SERVIREBBE PER RIPRISTINARE GLI ASCOLTI NEI CASI IN CUI L'INDAGINE POSSA DIVENTARE FONTE DI PROVA PER UN'ALTRA INCHIESTA. TAJANI È NETTO: “NON CAPIAMO PERCHÉ SI DEBBA CAMBIARE LA LEGGE” – VISTO LO STALLO, IERI È SALTATA LA RIUNIONE DELLE COMMISSIONI AFFARI COSTITUZIONALI E GIUSTIZIA DI PALAZZO MADAMA – L’EMENDAMENTO SULLE INTERCETTAZIONI NON ARRIVERÀ IN AULA: PER IL CENTRODESTRA C’È RISCHIO DI UNA NUOVA FIGURACCIA, DOPO QUELLA SULLE PREFERENZE…
Estratto dell’articolo di Gabriella Cerami per “la Repubblica”
A pochi minuti dall'inizio della riunione, le commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato, chiamate ad esaminare il decreto giustizia e immigrazione, vengono sconvocate. Lo stallo è legato a un nodo tutto politico, ancora da sciogliere: il muro di Forza Italia contro l'ampliamento delle intercettazioni voluto da Fratelli d'Italia.
La norma servirebbe per ripristinare gli ascolti nei casi in cui l'indagine possa diventare fonte di prova per un'altra inchiesta. Lo scontro in maggioranza è durissimo.
Nello stesso provvedimento poi c'è un altro problema: la norma sui risarcimenti a chi subisce danni mentre sta compiendo un'aggressione o sta commettendo un reato, su cui peserebbero dubbi di costituzionalità.
[...] Ma è soprattutto il tema intercettazioni a scaldare gli animi in maggioranza. Antonio Tajani in mattinata aveva mandato un chiaro messaggio: «Non capiamo perché si debba cambiare la legge sulle intercettazioni che abbiamo cambiato noi.
FRANCESCO PAOLO SISTO A OMNIBUS
La nostra posizione è chiara». Un avviso che pende sulla successiva riunione tra il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, e i capigruppo di maggioranza in Senato. Presente pure il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.
Dal vertice, durato oltre un'ora, si esce senza un accordo. Fratelli d'Italia, di fronte alla dura presa di posizione degli azzurri, decide di approfittare degli oltre 500 emendamenti presentati, e in gran parte ancora da votare, per portare il testo in aula senza mandato al relatore. La scelta permette di bypassare il voto sulla proposta di modifica sulle intercettazioni in commissione.
MARINA BERLUSCONI DIVENTA CAVALIERA DEL LAVORO
[...] Per questa ragione viene considerato probabile che in aula arrivino altre modifiche ma non l'emendamento sulle intercettazioni che spaccherebbe il centrodestra. Fratelli d'Italia starebbe comunque valutando di inserire però la norma sulle intercettazioni in un altro provvedimento, forse un decreto.
Mossa per evitare scontri nell'immediato e prendere tempo. Anche se Forza Italia avverte che non cederà. Con il passare delle ore monta il nervosismo dentro Fratelli d'Italia. La presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo, madrina della proposta di modifica, sta puntando i piedi. Alla ricerca di una soluzione, viene consultata in queste ore la premier Giorgia Meloni.





