2026bonino

FUNERALINO - IL MONDO DELLA POLITICA SALUTA EMMA BONINO, MORTA A 78 ANNI - OGGI, IN CAMPIDOGLIO A ROMA, SI È TENUTO IL FUNERALE DI STATO: PRESENTI SERGIO MATTARELLA E GIORGIA MELONI E SETTE EX PRESIDENTI DEL CONSIGLIO (CONTE, GENTILONI, RENZI, LETTA, DI CUI BONINO FU MINISTRO DEGLI ESTERI, MONTI, PRODI E D'ALEMA) - ANCORA: CALENDA, ELLY SCHLEIN E MARCO CAPPATO - IL DISCORSO DI RICCARDO MAGI, SEGRETARIO DI +EUROPA: "DOBBIAMO ESSERE RIFORMATORI E NON RIFORMISTI, TERMINE ABUSATO, COME LIBERALI" - VIDEO!

 

FUNERALE EMMA BONINO

(AGI) - Emma "tenace e testarda", "severa ed esigente", caratterizzata da quella "tigna" di cui lei stessa parlava con amici e 'compagni' Radicali. Bonino che con le sue lotte "ha cambiato il Paese e il mondo", "donna delle Istituzioni, senza farsi intrappolare" dai Palazzi stessi che ha frequentato durante la sua esperienza.

 

Un ritratto di Emma Bonino in cui sono inscindibili la dimensione intima e la ribalta pubblica, quello che emerge dalle testimonianze di chi ha condiviso l'impegno insieme a lei, nel partito e nel governo, offerto durante i funerali laici della leader Radicale scomparsa, che si sono tenuti oggi nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.

 

ugo zampetti sergio mattarella

D'altronde, come recitava un famoso slogan degli anni '70, fatto proprio da Marco Pannella e i suoi, "il personale e' politico". Prime esequie di Stato in Campidoglio, nello stesso luogo dove, il 17 luglio 1998, fu firmato lo Statuto di Roma, il trattato internazionale che ha istituito la Corte Penale Internazionale, una delle cause piu' importanti portate avanti da Bonino nel corso della sua lunga parabola politica.

 

E, nella Sala della Protomoteca, sono presenti le Alte cariche dello Stato, ex presidenti del Consiglio, esponenti di governo e dell'opposizione. A partire dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. C'e' Giorgia Meloni, che siede in prima fila accanto al presidente del Senato, Ignazio La Russa, e al presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, i ministri Carlo Nordio e Marina Elvira Calderone.

giuseppe conte

 

E poi il vicepresidente della Camera Giorgio Mule' e ben sette ex premier: Matteo Renzi, Enrico Letta, Romano Prodi, Paolo Gentiloni, Massimo D'Alema, Mario Monti, Giuseppe Conte. A rendere omaggio alla storica esponente Radicale, anche Elly Schlein e Angelo Bonelli. Ad alternarsi al podio per ricordare "Emma" sono le persone che le sono state vicine in questo lungo tratto di vita politica, e non solo.

 

Inizia Carla Taibi, storica assistente e portavoce, che fatica a trattenere la commozione, davanti al feretro coperto da una bandiera dell'Europa e sormontato da una foto in bianco e nero di Bonino. "Emma e' stata ispirazione per molte ragazze, io ero una di quelle", esordisce Taibi, definendola come "maestra, amica a modo suo, ma soprattutto un esempio".

funerale di emma bonino 1

 

"Emma era tenace e testarda, con quella tigna di cui lei stessa parlava - e' il ricordo - Precisa e intransigente. Severa con tutti perche' severa ed esigente in prima persona con se stessa". Animatrice di "lotte che hanno cambiato questo Paese e il mondo".

 

Battaglie politiche che hanno avuto sempre il corpo al centro, come sottolinea Filomena Gallo, segretaria dell'Associazione Luca Coscioni. "Emma non si e' mai pianta addosso ma ha affrontato il corpo a corpo con il tumore come un'altra delle sue battaglie",

 

ha detto Gallo, andando a ritroso nel tempo, annotando come "in fondo tutto era iniziato proprio dal corpo, da quella interruzione volontaria di gravidanza che non volle vivere come un crimine da nascondere ma facendola diventare una connessione con tante donne, quella connessione tra il suo corpo, fragile e minuto, e le persone vittime di abusi in tutto il mondo".

 

giorgia meloni 3

Ed e' un 'corpo a corpo' con le lacrime che stanno per sgorgare, il tributo di Riccardo Magi, segretario di +Europa, il partito che Bonino ha fondato.

 

Magi, nel filo rosso che unisce tutti gli interventi, tra il pragmatismo e l'idealismo dell'ex commissaria europea ricorda il suo monito a "essere riformatori e non riformisti, termine abusato, come liberali" a "ingaggiare un corpo a corpo per ottenere le riforme, convincendo e persuadendo le classi dirigenti su obiettivi specifici".

 

"Oggi il modo migliore per onorarla e' impegnarsi su quello che stava facendo e voleva portare avanti. Noi continueremo a parlare di te al futuro, Ciao Emma", e' il saluto dell' 'allievo' Magi.

 

A sottolineare la sua battaglia politica per gli Stati Uniti d'Europa e', in modo particolare, Benedetto Della Vedova, anche lui di +Europa. "L'Europa miglior destino possibile per noi", dice, ricordando che Bonino diceva che "l'Europa e' una zattera in mezzo al fiume, magari anche malmessa, ma se non andiamo avanti e non la spingiamo, affondiamo".

 

elly schlein 1

"Ci impegneremo a spingere verso gli Stati Uniti d'Europa", e' la 'promessa' di Della Vedova. A chiudere i funerali civili di Stato (e' la quarta volta che vengono concessi dopo Nilde Iotti nel 1999, Pietro Ingrao nel 2015 e Giorgio Napolitano nel 2023) sono Prodi e Letta. Entrambi, a Palazzo Chigi, l'hanno scelta come ministro. "La tenacia di Emma nella difesa dei diritti non e' mai venuta meno, noi non abbiamo sempre condiviso tutto ma la battaglia per i deboli e gli indifesi e stata la sua stella polare", racconta il Professore.

 

"Un suo punto fermo e' stato il legame inscindibile tra destino italiano e destino europeo, non mi sono sorpreso per la sua preoccupazione nei confronti dell'andamento del processo europeo", osserva ancora Prodi. Mentre Letta parla di "Emma" come di una persona che suscitava sempre "meraviglia e ammirazione".

 

"Emma appartiene ai giovani, ai giovani di oggi, ogni volta che l'ho invitata a parlare con gli studenti, non la lasciavano andare via. Sapeva che per i giovani era importante avere dei maestri, aveva imparato l'importanza di avere delle figure di riferimento, di cui ti fidi e alla cui parola dai valore", e' l'angolazione scelta dall'ex premier per raccontare una figura che ha attraversato da protagonista la storia del Paese.

renato brunettacecile kienge bruno tabaccifrancesco roccamatteo renzimarco cappatolaura boldrini massimo d'alemagiorgio mulegiorgia meloni roberto gualtieri riccardo magi 1funerale emma boninogiorgia meloni 1ignazio la russa 1giuseppe conte 1massimo d'alemaromano prodisergio mattarellaignazio la russaromano prodi roberto gualtierigiorgia melonimatteo richetti carlo calendagiorgia meloni roberto gualtieri riccardo magiadolfo ursofunerale di emma boninofunerale emma bonino 3matteo renzi 1sergio mattarella roberto gualtieri riccardo magienrico lettafunerale emma bonino 1domenica bonino sorella di emmafunerale emma bonino 2elly schleinangelo bonellifunerale emma bonino 4anna maria berninicarlo nordiocarlo nordio 1mario monti

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...