GERMANIA, PAESE DEL KAISER - NULLA PUÒ VIETARE AL PROFESSOR MARKUS KERBER, DOCENTE DELL'UNIVERSITÀ DI BERLINO, DI APPELLARSI A UN GIUDIZIO PENDENTE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA PER ALLUNGARE I TEMPI DEL VERDETTO SUL FONDO SALVA-STATI ESM. MA APPARE A TUTTI CHIARO CHE LE REGOLE DEL BUON SENSO E LE SORTI DEL BENESSERE EUROPEO NON POSSONO AFFIDARSI AI CAVILLI DI UN AZZECCAGARBUGLI BERLINESE…

1- ESM: NUOVO RICORSO A CORTE COSTITUZIONALE GERMANIA, SI RISCHIA SLITTAMENTO
Radiocor
- Un nuovo ricorso contro il meccanismo di salvataggio dell'eurozona, l'Esm, e' stato presentato oggi alla Corte costituzionale de lla Germania. La notizia e' stata confermata da un portavoce della stessa corte che non ha tuttavia indicato chi si sia fatto promotore dell'iniziativa.

Secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt, tuttavia, il ricorso proviene da un gruppo guidato da Markus Kerber, professore di tecnologia all'universita' di Berlino da tempo fra i critici piu' accaniti dell'eurozona. La nuova azione legale potrebbe costringere la Corte a rinviare la decisione sulla costituzionalita' dell'Esm prevista per il 12 di settembre.

Nel suo ricorso, Kerber sostiene che la corte costituzionale tedesca non deve esprimersi in merito fino a che la corte di giustizia europea, presso cui si e' rivolto con un ricorso analogo il deputato irlandese Thomas Pringle, non avra' dato il suo giudizio sulla compatibilita' dell'Esm con i trattati europei. Corrado Poggi


2- SE AZZECCAGARBUGLI INSEGNA A BERLINO
Da Sole 24 Ore

Può darsi che nei Paesi dell'Europa del sud negli ultimi tempi si sia un po' ecceduto con i toni anti-tedeschi e con l'insofferenza nei confronti della politica rigorista di Angela Merkel. Ma la notizia, rilanciata ieri dal sito di Handelsblatt, della possibilità che la decisione della Corte costituzionale tedesca sulla legittimità del fondo salva-Stati Esm e del fiscal compact possa slittare «molto oltre» il 12 settembre prossimo, non fa che dare fiato alle trombe più squillanti contro la Germania.

Nulla può vietare al professor Markus Kerber, docente dell'Università di Berlino, e a un suo gruppo di accoliti euroscettici di appellarsi a un giudizio pendente alla Corte di Giustizia europea per allungare i tempi del verdetto. Ma appare a tutti chiaro che le regole del buon senso e le sorti del benessere europeo non possono affidarsi ai cavilli di un azzeccagarbugli berlinese. Attendiamo tutti rispettosi i tempi (già fin troppo lunghi per i mercati) della Corte di Karlsruhe, ma non possiamo accettare di lasciare l'euro e l'Europa ostaggio di miopi formalismi, benché tedeschi.

 

 

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