A GIORGIA MELONI È ESPLOSO IN MANO IL BUBBONE DEI MIGRANTI – ALLA CRISI DIPLOMATICA CON LA SPAGNA PER CEUTA SI AGGIUNGE LO STOP DELLA GERMANIA AI RICHIEDENTI ASILO SBARCATI NEL NOSTRO PAESE: BERLINO TORNERÀ AD APPLICARE CON RIGIDITÀ LE REGOLE EUROPEE E A RISPEDIRE INDIETRO I PROFUGHI SBARCATI SUL TERRITORIO ITALIANO – DELLE 340MILA PERSONE ARRIVATE DALL’INIZIO DEL GOVERNO MELONI, MOLTISSIME SONO BLOCCATE NELLE CITTÀ TEDESCHE, E ORA POTREBBERO DOVER TORNARE INDIETRO...
Estratto dell’articolo di Stefania Carboni per www.open.online
friedrich merz giorgia meloni foto lapresse
Non bastava lo scontro tra la premier Giorgia Meloni e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez sulla crisi di Ceuta. Non bastavano le frontiere “chiuse” da Roma verso Madrid e la replica spagnola con controlli a campione sugli arrivi dall’Italia.
Ora i migranti diventano una carta di discussione europea e da Berlino, dove i sondaggi danno l’ultradestra Afd in ascesa, chi è arrivato nella Ue dal nostro Paese dovrà tornare indietro, da noi. E richiedere asilo sul nostro territorio.
Così, ricostruisce Repubblica: il 19 agosto la prima richiedente asilo da quasi quattro anni sarà respinta in Italia. Si tratta di una cittadina somala di 22 anni, Abdirisaq Warsame, arrivata in Germania a marzo.
[...] Secondo il Regolamento di Dublino, Warsame avrebbe dovuto richiedere asilo in Italia, essendo questo il primo Stato dell’Unione Europea in cui è approdato. Tuttavia, dal 5 dicembre 2022, il governo guidato da Giorgia Meloni ha sospeso la riaccoglienza dei cosiddetti dublinanti invocando un’«emergenza nazionale».
Così facendo migliaia di richiedenti asilo sono rimasti bloccati in Germania in una condizione di incertezza giuridica. E i flussi verso il nord europa sono continuati: dei circa 340 mila migranti sbarcati in Italia dall’inizio del mandato del governo Meloni, moltissimi hanno considerato il nostro Paese solo una tappa di transito verso città tedesche come Francoforte, Monaco o Amburgo..
SBARCO DI MIGRANTI A LAMPEDUSA IL 1 GENNAIO 2026
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Si è poi trovato un accordo temporaneo tra i due paesi: nel dicembre del 2025, un’intesa bilaterale tra Roma e Berlino ha stabilito un “colpo di spugna” sui casi pregressi accumulatisi in Germania. Si è trattato però di una misura temporanea, pensata esclusivamente per gestire la fase precedente all’entrata in vigore del Geas (ovvero la Riforma dell’asilo europeo entrata in vigore questo giugno). Ed è infatti adesso che cambia l’aria.
giorgia meloni quando vede friedrich merz
Un portavoce del Ministero dell’Interno tedesco (guidato dal cristiano-sociale Alexander Dobrindt) ha chiarito a Repubblica la posizione netta del governo tedesco per i nuovi arrivi: «Un sistema di Dublino funzionante è la premessa per il successo della Riforma dell’asilo europeo».
Quindi ora la Germania intende applicare con il massimo rigore il meccanismo di respingimento verso Italia e Grecia per chi è arrivato nel corso dell’anno. Anche perché, sottolineano oltralpe, nell’autunno del 2025 sia Roma che Atene si sono impegnate a riapplicare pienamente il Regolamento di Dublino al momento del lancio del Geas. Ora resta da capire come reagirà Roma. E se si ricorderà degli accordi intrapresi. Non si sa ancora quante persone saranno respinte esattamente nel nostro Paese. Sicuramente niente è più come prima.
merz meloni
migranti a lampedusa
migranti a lampedusa
giorgia meloni friedrich merz foto lapresse
MIGRANTI A CEUTA
giorgia meloni aspetta friedrich merz foto lapresse
