meloni cetrioli

GIORGIA MELONI BRINDA, GLI ITALIANI NO! DOMANI LA DUCETTA CELEBRERÀ A BARI IL TRAGUARDO DELLA DURATA RECORD DEL SUO GOVERNO, IL PIÙ LONGEVO DELLA REPUBBLICA. MA PER GLI ITALIANI, DOPO LE ZERO RIFORME REALIZZATE IN 4 ANNI, IL CARO BENZINA, LE BOLLETTE ALLE STELLE, LE BUSTE PAGA SEMPRE PIU’ LEGGERE, NON CI SARA’ UN CAZZO DA FESTEGGIARE – L’EVENTO IN PUGLIA SARÀ L'APERTURA DI FATTO DELLA LUNGA CAMPAGNA VERSO IL VOTO E PER L’OCCASIONE LA DUCETTA RISPOLVERA IL METODO BERLUSCONI E PREPARA DUE ANNUNCI ELETTORALI: PIÙ MILITARI A PRESIDIARE LE CITTÀ E UNA INIZIATIVA DI SOSTEGNO ECONOMICO PER LE FAMIGLIE (TIPO GLI 80 EURO DI MATTEO RENZI) ANCHE SE DAL MEF NON ARRIVANO CONFERME DI MISURE DI QUESTO TIPO…

Giulia Merlo per Domani - Estratti

Giorgia Meloni

 

Fervono i preparativi per la festa di Bari che incoronerà Giorgia / Meloni come premier più longeva della Repubblica. Doveva essere festa grande, in realtà, ma il format si è rimpicciolito a un solo pomeriggio di celebrazioni, il mare Adriatico sullo sfondo. Sul palco ci saranno anche gli altri leader della coalizione, ma il vero momento di tripudio è pensato per Meloni, che sa bene che ogni festeggiamento che si rispetti deve chiudersi con i fuochi d’artificio.

 

Fuor di metafora, la premier sa che non le basterà rivendicare i successi ottenuti e le sfide vinte in questi quattro anni. La campagna elettorale è cominciata e lei intende prendersi tutto il vantaggio che un centrosinistra ancora senza leader le sta lasciando.

 

A cominciare dal fatto che, da Palazzo Chigi, è possibile fare ancora qualche promessa per provare a incassarne gli utili al momento del voto.

MELONI CETRIOLI

 

Il discorso è in via di limatura e nessuno, se non gli strettissimi collaboratori, ne conosce il contenuto. Due, però, sono le sorprese a cui fonti di governo hanno assicurato che Meloni sta lavorando. La prima riguarda la sicurezza, che rimane tema ultrasensibile anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca e che – dopo quattro anni alla guida del paese e numerosi decreti Sicurezza – è diventato un pungolo in mano alle opposizioni.

 

Così la premier sta ragionando di dare una lucidata a uno strumento molto caro al centrodestra storico, introdotto nel lontano 2008 con Ignazio La Russa ministro della Difesa: i militari a presidio del territorio con l’operazione “Strade sicure”.

 

Fonti governative sottolineano come si tratta di un’iniziativa che ha sempre riscontrato altissimo gradimento tra i cittadini, che non ha mai registrato né intoppi né singoli episodi negativi. Le mimetiche nelle strade hanno una funzione di deterrenza e trasmettono un senso di sicurezza, è il ragionamento, tanto che due anni fa il Viminale – di concerto con Palazzo Chigi e con la Difesa – ha declinato l’operazione anche in “Stazioni sicure”.

 

GIORGIA MELONI IN VERSIONE NONNA

Fonti del ministero dell’Interno fanno sapere che non sono in lavorazione nuovi provvedimenti o decreti in materia di sicurezza. Tuttavia, viene fatto notare da chi conosce il dossier, per aumentare la presenza di militari a presidio dei luoghi sensibili – visto che uno strumento già esistente – basterebbe anche una mossa di Palazzo Chigi, con un emendamento per assegnare nuove e maggiori risorse. La cornice normativa dell’intervento è ancora in via di predisposizione e numeri e certezze a oggi sono impossibili da fornire.

 

Tuttavia, l’orientamento della premier è quello di rispondere al senso di insicurezza con una misura che abbia al centro i militari, usati però in contesti urbani e nel rispetto delle esigenze del ministero della Difesa. Guido Crosetto, del resto, ha in più occasioni fatto capire che l’esercito nelle strade non è un utilizzo che considera ottimale. Tuttavia – in attesa che i corpi di polizia vengano rinforzati nelle piante organiche – è stato lui stesso a chiedere il rifinanziamento dell’operazione.

 

giorgia meloni al mare alla maddalena foto gente 2

Il welfare La seconda sorpresa che Meloni vorrebbe lanciare dal palco di Bari è potenzialmente anche più dirompente e riguarda il welfare, anche per dare sollievo dopo un’estate di rialzi continui del prezzo dei carburanti. Nella maggioranza c’è chi la paragona agli 80 euro di Matteo Renzi. Un paragone evocativo, se non ci fosse da considerare l’attenzione con cui il ministero dell’Economia di Giancarlo Giorgetti presidia i conti dello Stato.

 

Da via XX Settembre non arrivano conferme di misure di questo tipo. Tuttavia, viene fatto notare, il Mef viene sempre preso come ultimo scoglio da superare e dove si arriva con proposte già definite.

 

Questa di Meloni, invece, per ora rimane una – pur solida – iniziativa politica tutta pensata a Palazzo Chigi, i cui contorni tecnici non sono ancora chiari. Una cosa, tuttavia, è se non certa almeno molto probabile: grazie al rigore di Giorgetti, l’Italia dovrebbe scendere sotto il 3 per cento di deficit e uscire dalla procedura di infrazione europea. Questo permetterebbe maggior respiro di spesa e la premier (non solo lei ma anche gli alleati) sta sicuramente ragionando su come sfruttare questo spazio economico.

 

Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetit

Intanto fervono i preparativi per Bari. (…) Per un giorno, accolta dalla folla dei suoi sostenitori, Meloni smetterà i panni della premier per tornare a indossare quelli della leader. È decisa a rivendicare che la sua forza sta nella stabilità, ma con le proposte in lavorazione intende dimostrare che il suo valore aggiunto è la capacità d’azione. Con una certezza: perché le proposte non rimangano slogan da inizio campagna elettorale serviranno risorse – e anche parecchie – ma anche qualche concessione alle richieste degli alleati.

 

 

 

Giorgia Meloni Giancarlo GiorgettiCEUTA LA QUALUNQUE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA Giorgia Meloni vacanze in puglia Giorgia Meloniroberto vannacci coi meloni in mano giorgia meloni

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