giorgia meloni chi

"LA STAN­CHEZZA C’È. LA SENTO ECCOME, A ESSERE SINCERA" - LA LAGNA DI GIORGIA MELONI A "CHI": LA DUCETTA CI RIFILA LA SOLITA STORIELLA DELLO STRESS E DELLA FATICA DEL POTERE. MICA JE L'HA PRESCRITTO UN MEDICO DI CANDIDARSI: "MI STANCO COME TUTTI E SONO FAL­LI­BILE COME TUTTI" - IL COLLOQUIO-LECCA LECCA: "LEI È UN PRESIDENTE CON MOLTI PRIMATI. È IMPECCABILE IN OGNI OCCASIONE ISTITUZIONALE" - E POI RICORRE A UNO DEI SUOI HOBBY PREFERITI: ATTACCARE I GIORNALISTI: "NON È FACILISSIMO CERCARE DI RIPOSARE QUALCHE GIORNO CON PERSONE CHE STAZIONANO DAVANTI ALLA TUA PORTA E I FOTOGRAFI ARRAMPICATI SUGLI ALBERI" - LA COINCIDENZA: LA SETTIMANA SCORSA, "CHI" HA SCODELLATO LE FOTO DELLA MELONI AL MARE, IN VERSIONE "SIRENETTA DEL COLLE OPPIO". NEL NUMERO SUCCESSIVO, IL SETTIMANALE LE DEDICA UNA LUNGA INTERVISTA PATINATA...

Estratto dell'articolo di Giulia Cerasoli per "Chi"

 

giorgia meloni al mare foto chi

Gior­gia Meloni, la nostra pre­si­dente del Con­si­glio, si sta godendo qual­che giorno di vacanza con la figlia Gine­vra al mare, ma ci ha con­cesso un’inter­vi­sta esclu­siva a 360 gradi sulle vacanze degli ita­liani, tur­bate dal pen­siero delle dif­fi­coltà eco­no­mi­che del momento, sui temi del rien­tro, sulla sua agenda poli­tica com­plessa ma anche sulla sua forza e sulla sua stan­chezza, sull’avve­nire e soprat­tutto sulle domande sco­mode di sua figlia che, come accade a ogni mamma, le stanno molto a cuore.

 

Domanda. Sono appena ini­ziate le ferie degli ita­liani. Vacanze pre­oc­cu­pate, per­ché il rien­tro potrebbe riser­vare, a causa di guerre e restri­zioni ener­ge­ti­che, sor­prese non pia­ce­voli per il bilan­cio delle fami­glie. Come pensa il governo di argi­nare gli effetti di que­sta situa­zione?

Rispo­sta. «Ovvia­mente com­prendo la pre­oc­cu­pa­zione, che è anche la mia. Ma finora il governo è sem­pre inter­ve­nuto tem­pe­sti­va­mente per dare una mano. Gli ultimi decreti per cer­care di abbas­sare il costo del gaso­lio rap­pre­sen­tano un uni­cum in Europa. Nes­sun altro governo euro­peo è inter­ve­nuto così.

chi intervista giorgia meloni 12 agosto 2025 1

 

Poi, certo, se durasse o peg­gio­rasse ancora, dovremmo imma­gi­nare solu­zioni nuove. Ma il punto è che non siamo restati e non reste­remo a guar­dare. Quindi, a chi parte dico di godersi le vacanze: il nostro lavoro, anche ad ago­sto, è fare in modo che il rien­tro sia il più leg­gero pos­si­bile, tenuto conto delle con­di­zioni».

 

D. A pro­po­sito di vacanze, lei ne fa poche. Quest’anno ha comin­ciato con qual­che giorno in Sar­de­gna. alla Mad­da­lena, dove pro­se­guirà, sem­pre con sua figlia Gine­vra?

GIORGIA MELONI AL MARE - FOTO CHI

R. «Da qual­che parte in Ita­lia, che rimane il posto più bello del mondo, ma non le dico dove, e non per­ché sia un segreto di Stato, ma per neces­sità di nor­ma­lità. Cer­care di ripo­sare qual­che giorno con i gior­na­li­sti che sta­zio­nano davanti alla tua porta e i foto­rafi arram­pi­cati sugli alberi non è faci­lis­simo. Per carità, fanno il loro lavoro, ma quei giorni sono l’unico momento in cui posso essere sol­tanto una mamma come tutte le altre, e cerco di difen­derli come posso». [...]

 

D. Lei è un pre­si­dente con molti pri­mati, ma è anche la prima pre­mier donna che gira il mondo, spesso con sua figlia al seguito. C’è ancora chi si mera­vi­glia di que­to fatto nor­ma­lis­simo, che offre un segnale posi­tivo a tutte le donne e mamme che desi­de­rano con­qui­stare posti di respon­sa­bi­lità. Quali rea­zioni hanno i suoi omo­lo­hi nel mondo quando la vedono scen­dere dalla sca­letta dell’aereo con Gine­vra?

chi intervista giorgia meloni 12 agosto 2025 3

R. «Guardi, non amo tenere Gine­vra sotto i riflet­tori, quindi non è che lei giri il mondo “al seguito”: ci sono occa­sioni, poche, in cui la porto con me, soprat­tutto quando magari sto fuori tre o quat­tro giorni, come farebbe qual­siasi mamma. Ma rispetto agli impe­gni che ho non lo fac­cio spesso, anche per non farle per­dere giorni di scuola.

 

Quando capita, i miei omo­lo­ghi e le altre auto­rità che incon­tro sono sem­pre diver­titi, ma non direi sor­presi; la rea­zione più bella è invece quella delle altre donne che incon­tro, che mi fanno un cenno d’intesa.

 

È un lin­guag­gio che non ha biso­gno di tra­du­zione. Dopo­di­ché, se que­sta imma­gine dice a una ragazza che non è vero che deve sce­gliere tra essere madre e avere una car­riera, allora sono con­tenta che si veda». [...]

 

D. Ha smesso di fumare, ha cam­biato pet­ti­na­tura ed è impec­ca­bile in ogni occa­sione isti­tu­zio­nale, senza mostrare segni di stan­chezza. Dopo quat­tro anni da pre­mier, qual è il suo segreto?

R. «La stan­chezza c’è. Non so se dav­vero non si veda, ma io la sento eccome, a essere sin­cera. Il fumo l’ho lasciato. Aver ripreso a fumare era stata, per me, una scon­fitta insop­por­ta­bile. E sono feli­cis­sima di essere riu­scita a libe­rarmi del vizio una volta per tutte.

GIORGIA MELONI AL MARE - FOTO CHI

 

Per­ché ora so, meglio di prima, che il segreto è non avvi­ci­narsi mai più a una siga­retta. Quindi, sono decisa a non cascarci di nuovo. Detto que­sto, io non ho alcun segreto. Mi stanco come tutti, sono fal­li­bile come tutti. Ma sono cer­ta­mente una per­sona deter­mi­nata. Penso che la cosa impor­tante sia sapere per­ché fai le cose. Quando una cosa ha un senso per te, trovi l’ener­gia anche quando pen­savi di non averne più».

 

D. Nei pochi giorni che avrà di vacanza, le tre cose a cui non potrà rinun­ciare.

chi intervista giorgia meloni 12 agosto 2025 2

R. «Un romanzo, per­ché durante l’anno ho da leg­gere così tanti docu­menti che non ho più tempo per la let­tura di quello che mi piace. Le carte del bur­raco, nella spe­ranza di riu­scire a vin­cere qual­che par­tita, per­ché da Natale in poi è stato un disa­stro.

 

E il tempo lento con mia figlia, senza un oro­lo­gio che detta i minuti, o senza doverle dire di no quando mi chiede di gio­care. Tre cose sem­plici. Ma forse è pro­prio la sem­pli­cità che manca quando fai que­sto lavoro».

 

D. Gli ultimi dati con­fer­mano che il turi­smo è in grande ascesa nel nostro Paese, ama­tis­simo dagli stra­nieri. Però c’è il rischio della deser­ti­fi­ca­zione dei cen­tri sto­rici delle città d’arte, a causa del com­mer­cio di bassa qua­lità e delle valan­ghe di trol­ley che spin­gono i resi­denti ad andar­sene. Avete in mente una stra­te­gia per evi­tarlo, senza dan­neg­giare il turi­smo?

R. «Ha toc­cato un punto vero: il rischio è amare l’Ita­lia fino a con­su­marla. Non voglio città d’arte che diven­tano vetrine senza abi­tanti, con i resi­denti costretti ad andar­sene e le bot­te­ghe sto­ri­che sosti­tuite dalla pac­cot­ti­glia.

 

chi intervista giorgia meloni 12 agosto 2025 4

La deser­ti­fi­ca­zione viene da molto lon­tano, da decenni di scarsa visione, man­canza di pro­gram­ma­zione e scelte sba­gliate, che hanno visto pro­li­fe­rare mini­mar­ket e negozi di cian­fru­sa­glie, a sca­pito delle bot­te­ghe sto­ri­che, dei negozi di vici­nato e dei ser­vizi per i resi­denti.

 

Il turi­smo è una ric­chezza enorme, ma va gover­nato, tro­vando un equi­li­brio tra resi­den­zia­lità e ricet­ti­vità. Ecco per­ché, tra le altre cose, abbiamo rego­lato gli affitti brevi, stiamo lavo­rando insieme ai Comuni per com­bat­tere l’abu­si­vi­smo e ci stiamo occu­pando di aiu­tare il com­mer­cio di qua­lità e l’arti­gia­nato, che sono quei pre­sidi di auten­ti­cità che ren­dono mera­vi­gliosi i nostri ter­ri­tori».

GIORGIA MELONI CON LA FIGLIA GINEVRA AL G7 IN CANADA

 

D. Si parla di un rim­pa­sto di governo, ipo­tiz­zato per il 20 set­tem­bre, per ripor­tare Sal­vini al Vimi­nale, con altre novità.

R. «Mat­teo sarebbe un ottimo mini­stro dell’Interno, lo ha già dimo­strato. Ma si sta spen­dendo in una com­pe­tenza molto com­plessa, che è quella delle infra­strut­ture e dei tra­sporti, che richiede un impe­gno enorme, e lo sta facendo con una dedi­zione incre­di­bile. Dall’altro lato, anche il mini­stro Pian­te­dosi sta dando il mas­simo in un ambito - quello della sicu­rezza e dell’immi­gra­zione - nel quale non c’è giorno in cui si possa abbas­sare la guar­dia, come dimo­stra anche la recente crisi di Ceuta.

 

So che la gente si aspetta di più su que­sto, ma con pazienza e costanza stiamo costruendo e con­so­li­dando risul­tati impor­tanti e strut­tu­rali anche su que­sti fronti. Dal crollo degli sbar­chi alla dimi­nu­zione degli omi­cidi, dei furti, delle rapine e dei fem­mi­ni­cidi. Fino al raf­for­za­mento dei pre­sidi sul ter­ri­to­rio, a par­tire da quelli nelle sta­zioni e alle misure a soste­gno delle forze dell’ordine. Non si è real­mente liberi se non si è sicuri a casa pro­pria o nella pro­pria città».

giorgia meloni condivide la foto con la figlia ginevra per pasquetta

 

D. Roberto Van­nacci è un pro­blema o una risorsa?

R. «Nes­suno dei due. Non un pro­blema, per­ché la demo­cra­zia per me non lo è mai. Non una risorsa, per­ché tutto quello che ho visto finora rac­conta, pur­troppo, un’ope­ra­zione costruita per favo­rire la sini­stra». [...]

 

D. Par­liamo di Gine­vra. Quali sono i timori di mamma Gior­gia per sua figlia, oggi che sta cre­scendo e pre­sto non sarà più una bimba che si nasconde die­tro la mamma?

R. «L’impatto dell’intel­li­genza arti­fi­ciale sulla vita di Gine­vra e della sua gene­ra­zione è forse la cosa che mi pre­oc­cupa di più. Mi pre­oc­cupa che viva in un mondo nel quale non si distin­gue più cosa sia vero da quello che non lo è; che l’avvento dell’intel­li­genza arti­fi­ciale possa sen­si­bil­mente ridurre il numero dei lavo­ra­tori; che loro smet­tano di pen­sare, di darsi delle rispo­ste e si limi­tino a fare le domande a una mac­china.

 

Temo che - come geni­tori - non siamo attrez­zati per capire come tutto que­sto possa impat­tare. I social, l’uso degli smart­phone, la vita ormai sem­pre più fil­trata dallo schermo. La poli­tica prova a dare rispo­ste a que­sti temi: in Par­la­mento si discute la pro­po­sta di vie­tare i social ai minori di 16 anni.

giorgia meloni con la figlia ginevra foto diva e donna

 

È un bene che se ne parli, ma ho l’impres­sione che le nostre rispo­ste non siano ancora suf­fi­cien­te­mente effi­caci. E mi pre­oc­cupa, ora che Gine­vra sta andando verso l’ado­le­scenza, che un domani io possa essere troppo distratta e non accor­germi che qual­cosa non va. Non riu­scire a starle abba­stanza accanto, men­tre affronta l’età più dif­fi­cile».

 

D. Ora che è più grande le farà domande sem­pre più impe­gna­tive sul suo lavoro. Quali?

R. «Me le fa già e, a volte, sono più dif­fi­cili di quelle dei gior­na­li­sti: i bam­bini vanno diritti al punto, senza diplo­ma­zia. Mi chiede per­ché ho scelto que­sto lavoro, per­ché devo lavo­rare così tanto, se quello che fac­cio serve dav­vero. Qual­che volta mi ha chie­sto per­ché il mio lavoro veniva prima di lei, e mi ha fatto venire il cuore come una noc­cio­lina. A volte mi chiede per­ché alcune per­sone par­lano male di me.

 

Cerco di rispon­derle con sin­ce­rità e con parole che possa capire. Non le nascondo, ad esem­pio, che il mio lavoro divide, ma cerco di inse­gnarle che si può essere in disac­cordo restando per­sone per­bene. E che non deve avere mai paura di dire, e di difen­dere, quello che pensa. Il rispetto è uno dei valori più impor­tanti che possa inse­gnarle, insieme alla libertà e al corag­gio che serve per essere dav­vero liberi». [...]

meloni vannaccimatteo salvini giorgia meloni foto lapresseGIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI E I MIGRANTI A CEUTA - VIGNETTA DI ELLEKAPPA giorgia meloni e matteo salvini video dell account robertus vannacciusROBERTO VANNACCI - GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI - MEME BY EDOARDO BARALDI ROBERTO VANNACCI - GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI - MEME BY MACONDO giorgia meloni  video dell account robertus vannacciusGIORGIA MELONI IN PISCINA CON LA FIGLIA GINEVRA

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