GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA! – ANCHE LA FINLANDIA RIPRENDE I TRASFERIMENTI DI MIGRANTI VERSO L’ITALIA: I “DUBLINANTI” DI PRIMO APPRODO NEL NOSTRO PAESE SARANNO RISPEDITI INDIETRO. È L’EFFETTO DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL PATTO MIGRAZIONE E ASILO, SPONSORIZZATO DALL’ITALIA COME UN SUPERAMENTO DEL TRATTATO DI DUBLINO, CHE SI È RIVELATO UN BOOMERANG – A MARZO 2024, LA SORA GIORGIA DICEVA: “LA POSIZIONE ITALIANA È DIVENTATA EUROPEA”. GIUSTO: NEL SENSO CHE OGNUNO FA IL SOVRANISTA A CASA SUA – PER LA DUCETTA È UN CETRIOLONE: DA QUANDO SONO STATI BLOCCATI I RIENTRI, SONO STATE 80MILA LE RICHIESTE PRESENTATE ALL’ITALIA PER ACCOGLIERE I “DUBLINANTI”. QUANTI DI ESSI SARANNO RIMANDATI INDIETRO? VANNACCI GIÀ GONGOLA...
UN BOOMERANG CHIAMATO SCHENGEN – DOPO GERMANIA E AUSTRIA ANCHE LA SVIZZERA RISPEDISCE IN ITALIA I DUBLINANTI. E GIORGIA MELONI NON PUÒ FAR ALTRO CHE RIPRENDERSELI, ALTRIMENTI RISCHIA UNA PROCEDURA DI INFRAZIONE DELL’UNIONE EUROPEA – LA DUCETTA È RIMASTA COL CERINO IN MANO DOPO LA ROTTURA DEL TRATTATO CON LA SPAGNA: NESSUNO DEI 22 PAESI FIRMATARI DELLA LETTERA AI VERTICI UE, ALL’INDOMANI DELL’INVASIONE DI CEUTA, HA SOSPESO SCHENGEN NÉ HA ROTTO CON SÁNCHEZ – ORA CHE FARE? SE IL MINISTRO PIANTEDOSI VUOLE CHIUDERE ALLA CHETICHELLA LA QUESTIONE, UNA PARTE DI FRATELLI D’ITALIA PUNTA I PIEDINI, ANCHE PER NON PRESTARE DI NUOVO IL FIANCO A VANNACCI SUL TEMA IMMIGRAZIONE...
La Finlandia il quarto Paese a rimandare in Italia i migranti
GIORGIA MELONI CON DUE RAGAZZI DI COLORE - FOTO LAPRESSE
(ANSA) - "Riteniamo che l'entrata in vigore del regolamento Ue sulla gestione dell'asilo e della migrazione consenta la ripresa dei trasferimenti verso l'Italia. Tali trasferimenti sono attualmente in fase di preparazione".
Lo afferma all'ANSA l'ufficio stampa del ministero degli Interni finlandese. Per la Finlandia - che diventa il quarto Paese a rispedire i dublinanti in Italia dopo Germania, Svizzera e Austria - "è importante che le norme sulla responsabilità per l'esame delle domande di asilo siano applicate come previsto, e che tutti gli Stati membri della Ue adempiano ai propri obblighi ai sensi del patto" .
A ognuno i propri dublinanti: Meloni paga il “suo” Patto Ue
Estratto dell’articolo di Youssef Hassan Holgado per “Domani”
alexander stubb giorgia meloni
«Sono particolarmente fiera del fatto che stia prendendo corpo un pacchetto di norme importantissime, che l’Italia ha fortemente voluto e sostenuto, lavorando per costruire su di esse il più ampio consenso possibile».
Con queste parole, pronunciate al Senato lo scorso marzo, la premier Giorgia Meloni accoglieva con qualche mese di anticipo il Patto migrazione e asilo che sarebbe entrato in vigore il 12 giugno. È stata una delle tante rivendicazioni del cosiddetto «cambio di paradigma» avvenuto a Bruxelles sulle politiche migratorie e che la presidente del Consiglio si è sempre intestata come una vittoria del suo governo.
Già nel marzo del 2024, alla Camera, la premier diceva che «la posizione italiana è diventata la posizione europea». In effetti aveva ragione e ora ognuno fa il sovranista a casa sua. Meloni rischia così di ritrovarsi incastrata in diversi scontri diplomatici con i suoi alleati europei, che in questi giorni hanno iniziato a inviare i “dublinanti” verso Roma e accettarli tutti esporrebbe l’esecutivo alle critiche provenienti a destra da Vannacci.
[...] Alla base del Patto non c’è il superamento effettivo del regolamento di Dublino, ma un’alternativa che sulla carta dovrebbe garantire una maggiore solidarietà nella redistribuzione dei richiedenti asilo tra gli stati membri.
L’entrata in vigore del Patto ha rimesso in moto i dublinanti, un dossier che è rimasto sostanzialmente congelato negli scorsi quattro anni quando, in via unilaterale, il governo italiano, nel dicembre del 2022, aveva sospeso l’accoglienza dei “suoi” richiedenti asilo.
E come dimostrano questi giorni, alla prima difficoltà i paesi membri – a partire dall’Italia – hanno preferito alzare i muri e sfruttare ogni caso a proprio vantaggio politico. Il caso di Ceuta è emblematico. A tal proposito Madrid ha fatto sapere che 500 minori di età compresa tra 9 e 17 anni saranno spostate nella penisola iberica e lasceranno l’exclave. Qui saranno redistribuite tra diverse organizzazioni dopo un accordo raggiunto nelle ultime ore.
Dopo il fronte aperto con la Spagna su Schengen, e quello con la Germania per l’invio dei dublinanti, ora si sono aggiunti anche quelli con la Svizzera e l’Austria. [...]
Ora il governo Meloni teme che si generi un effetto domino e che anche altri Stati come la Francia, la Finlandia o la Svezia possano riprendere in mano i vecchi casi. D’altronde i numeri preoccupano.
Da quando l’Italia ha bloccato i rientri sono state 80mila le richieste presentate a Roma per accogliere i suoi dublinanti. Un numero altissimo se si conta che nel 2023, anno in cui gli sbarchi hanno raggiunto l’apice, sono arrivate 157mila persone. E il dato degli 80mila è anche molto più alto rispetto al numero dei richiedenti asilo trasferiti in Italia nel quadriennio 2018-2022, quando sono stati 17.605.
PEDRO SANCHEZ - GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY NARDI PER DOMANI
Dal 2022 a oggi, parte degli 80mila ha trovato una sistemazione. L’analisi delle loro domande d’asilo è proseguita nel tempo. Ma per migliaia di loro non è così, come dimostra il caso svizzero. [...]
CENTRI MIGRANTI IN ALBANIA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA
merz meloni
friedrich merz donald trump giorgia meloni g7 evian francia
pedro sanchez giorgia meloni conferenza per la ricostruzione in ucraina foto lapresse
IL DECRETO LEGGE SUI PAESI SICURI - VIGNETTA BY ELLEKAPPA
GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI E I MIGRANTI A CEUTA - VIGNETTA DI ELLEKAPPA

