giorgia meloni carlo nordio antonio tajani marina berlusconi

SULLA GIUSTIZIA FORZA ITALIA SBATTE CONTRO IL MURO MELONI-NORDIO – GLI AZZURRI VOGLIONO DIMOSTRARE IL “CAMBIO DI PASSO” TANTO CARO A MARINA BERLUSCONI E PRETENDONO DI PORTARE A CASA ENTRA LA FINE DELLA LEGISLATURA LA RIFORMA SULLA RESPONSABILITÀ CIVILE DEI MAGISTRATI, BOCCIATA IN MANIERA NETTA DAL GUARDASIGILLI: “È INUTILE DAL PUNTO DI VISTA DELLA DETERRENZA, IN QUANTO TUTTI I MAGISTRATI SONO AMPIAMENTE ASSICURATI” – DOPO LA SCOPPOLA INCASSATA AL REFERENDUM, LA DUCETTA NON VUOLE ANDARE DI NUOVO ALLO SCONTRO APERTO CON LE TOGHE, ORA CHE LE ELEZIONI POLITICHE SI AVVICINANO…

Estratto dell’articolo di Irene Famà e Francesco Grignetti per “La Stampa”

 

giorgia meloni e carlo nordio alla camera foto lapresse

Per la maggioranza, le riforme della giustizia realizzabili entro fine legislatura diventano una prova di forza. Da un lato, Forza Italia vuole dimostrare il "cambio di passo" tanto caro a Marina Berlusconi e fa pressing per riuscire a portare a casa una vittoria su alcuni temi, dall'altro lato Fratelli d'Italia si comporta come un muro di gomma e frena tutte le proposte.

 

Il Guardasigilli Carlo Nordio? Sfoglia l'agenda: «Durante la riunione con i capigruppo, un incontro molto allargato, ognuno ha esposto le proprio opinioni e ci siamo aggiornati a martedì prossimo per trarne le conclusioni che saranno sicuramente collegiali e unanimi».

 

MARINA BERLUSCONI DIVENTA CAVALIERA DEL LAVORO

Eppure i bene informati spiegano che anche la data scelta è frutto di un braccio di ferro ed è stata l'unica conquista che, per ora, gli azzurri sono riusciti ad ottenere: quella di non perdere tempo.

 

Forza Italia sbandiera la richiesta della responsabilità civile dei magistrati, ma a bocciarla, in maniera netta, è proprio il Guardasigilli.

 

«Sono trent'anni che scrivo che il magistrato inetto, incapace, impreparato, non deve essere sanzionato dal punto di vista pecuniario, ma nella carriera», dice durante la conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.

 

ANTONIO TAJANI CARLO NORDIO

E ancora: «La responsabilità civile intesa come risarcimento del danno è inutile dal punto di vista anche della deterrenza in quanto tutti i magistrati sono ampiamente assicurati. E quindi l'eventuale risarcimento non ha nessun effetto né sanzionatorio né intimidatorio».

 

Una risposta chiarissima e definitiva anche all'ennesimo rilancio di Marina Berlusconi che proprio ieri mattina ha chiesto, di nuovo, una nuova legge sulla questione.

 

[…]  in realtà si ragiona sui tempi: da ottobre partirà la sessione di legge di bilancio, unica priorità dall'autunno in poi. «Condivido i temi e vorrei che si portassero avanti, tuttavia questo è il classico problema di fine legislatura – sostiene la senatrice Giulia Bongiorno - Molti provvedimenti restano in sospeso perché non c'è più tempo. Non è come a scuola che si deve finire il programma prima della ultima campanella».

 

ANM

Forza Italia parla di prescrizione (la legge è già stata approvata alla Camera con un primo sì), di stop al sequestro degli smartphone (norma a cui ha dato il via libera il Senato tra lo sconcerto dei magistrati antimafia), obbligo di pubblicazione delle sentenze di assoluzioni e spera di riuscire a ottenere almeno una vittoria.

 

Gli azzurri, poi, premono perché entri in vigore il gip collegiale, riforma che affida la decisione sull'applicazione della custodia cautelare in carcere non più a un solo giudice, ma a un collegio di tre magistrati.

 

GIUSEPPE TANGO

 La norma, negli scorsi mesi, è stata aspramente criticata dall'Associazione nazionale magistrati: il sindacato delle toghe ha denunciato il «rischio paralisi per i lavori del comparto giustizia, in particolare nei piccoli tribunali».

 

Il ministro Nordio spiega: l'entrata in vigore della riforma sul gip collegiale «è rinviata alla fine di febbraio-marzo del prossimo anno». Il Guardasigilli si dice «certo che entro quel termine il ministero avrà terminato il percorso che consentirà la giustizia telematica anche per questo organo». […]

 

 

giorgia meloni carlo nordio

Dopo la sconfitta del "Sì" al referendum costituzionale sulla Giustizia, i rapporti di forza all'interno della maggioranza sono ancora più significativi. Con Fratelli d'Italia che non può, e non vuole, rischiare un insuccesso e Forza Italia che incalza per ottenere risultati.

 

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