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L'ETICA CEDE ALLA COTICA: GLI ITALIANI SONO DISPOSTI A SCIROPPARSI NUCLEARE E GAS RUSSO PUR DI PAGARE MENO LE BOLLETTE - SECONDO UN SONDAGGIO BY GHISLERI, IL 54,9% DEGLI ITALIANI E' FAVOREVOLE ALL'UTILIZZO DEL NUCLEARE DI NUOVA GENERAZIONE - NELL'ELETTORATO DI CENTRODESTRA IL FAVORE VERSO IL NUCLEARE SFIORA L'80%, MENTRE CHI VOTA CENTROSINISTRA E’ DIVISO. IL 40,8% DEGLI INTERVISTATI E' FAVOREVOLE A TORNARE A POMPARE IL GAS RUSSO, NONOSTANTE LE RESTRIZIONI E LA GUERRA IN UCRAINA...

Estratto dell’articolo di Alessandra Ghisleri per “la Stampa”  

 

impianti nucleari

Secondo il sondaggio realizzato da Only Numbers per la trasmissione Porta a Porta, il 56,4% degli italiani dichiara di sapere di cosa si parla quando si affronta il tema del nucleare di ultima generazione. Un dato già significativo, ma che diventa ancora più interessante se si guarda alle fasce anagrafiche: ad esempio, tra i più giovani la consapevolezza sale addirittura al 75%. È un elemento tutt'altro che marginale, perché racconta di una nuova generazione meno ideologica e più pragmatica, cresciuta dentro emergenze energetiche, inflazione e instabilità internazionale…

caro elettricita - bollette energia

 

Ancora più rilevante è il dato sul consenso: il 54,9% degli intervistati si dichiara favorevole all'utilizzo del nucleare di nuova generazione come fonte di approvvigionamento energetico, confidando soprattutto nella possibilità di ridurre il costo delle bollette. In un Paese dove il peso dell'energia incide sempre di più sui bilanci familiari e sulle imprese, il tema economico sembra ormai prevalere sulle paure storiche legate all'atomo e alla radioattività. Anche perché gli italiani hanno toccato con mano quanto gli equilibri energetici internazionali possano diventare fragili da un momento all'altro.

 

energia nucleare

Dalla guerra in Ucraina ai conflitti in Medio Oriente, fino al rischio legato al blocco dello Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso cui passa una parte fondamentale del petrolio mondiale. Ogni crisi geopolitica si traduce immediatamente in oscillazioni dei prezzi dell'energia, rincari e instabilità. Ed è proprio dentro questa incertezza globale che una parte crescente dell'opinione pubblica guarda verso il nucleare di nuova generazione come possibile garanzia di autonomia energetica e maggiore stabilità economica.

 

Naturalmente il consenso cambia sensibilmente a seconda dell'orientamento politico. Nell'elettorato di centrodestra il favore verso il nucleare sfiora l'80% (78,5%), segno che l'argomento viene percepito come parte di una strategia nazionale di autonomia energetica e crescita industriale.

 

gazprom - gas russo - vladimir putin

Sul fronte opposto, invece, emergono divisioni profonde. Gli unici elettorati apertamente favorevoli risultano quelli di Italia Viva, con il 77,2%, e di Azione, anche se con percentuali più contenute, intorno al 55,5%.

 

Più complessa la posizione degli elettori del Partito Democratico: il 48,3% si dichiara contrario, mentre il 40% favorevole. Un equilibrio che riflette le tensioni interne a un partito sospeso tra ambientalismo tradizionale e realismo industriale. Simile la situazione nel Movimento 5 Stelle, dove il 39,2% si dice favorevole contro il 46,4% dei contrari. I più ostili restano invece gli elettori di Alleanza Verdi e Sinistra, con il 58% contrario all'ipotesi.

 

ENERGIA NUCLEARE

Tuttavia, al di là delle appartenenze politiche, c'è un dato che attraversa in maniera trasversale tutto il campione: quasi un italiano su due, il 49,4%, è convinto che il nucleare di ultima generazione possa tradursi in un forte risparmio sulle bollette energetiche. E forse il dato più importante è proprio quel cittadino su quattro (24,2%) che non sa esprimersi.

 

Dentro questo scenario si spiega anche un altro dato sorprendente: il 40,8% degli intervistati si dichiara favorevole a tornare ad approvvigionarsi di gas russo, nonostante le restrizioni e la guerra in Ucraina. È un numero che racconta più il disagio economico che una posizione geopolitica. Quando le bollette aumentano, il pragmatismo spesso prende il posto dei principi, e la sicurezza economica personale finisce per prevalere sulle grandi questioni internazionali.

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